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GP Belgio 2020: 89 coppe per Hamilton, per Ferrari è notte fonda

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Partenza regolare per il gruppone al GP Belgio 2020, solo Sainz assente giustificato da un problema tecnico alla sua McLaren: lo spagnolo, ferrarista dal 2021, non prende il via alla gara.

Scattano bene le due Mercedes, con Verstappen che tenta l’attacco ma deve guardarsi, alle spalle, da Daniel Ricciardo. Si va giù a Eau Rouge ed è un gioco di scie, ma su al Kemmel niente da fare, nè per l’australiano nè per l’olandese. Si mantengono le prime 4 posizioni.

Bella lotta al via tra i due ex compagni di squadra

Leclerc e Vettel, scattati rispettivamente 13° e 14°, scattano regolari dalla loro piazzola ma ci vogliono pochi giri per far emergere i problemi, cronici, evidenziati dalla natura veloce di questa pista storica, della SF1000, che sicuramente avrà da soffrire anche sui rettilinei italiani di Monza, tra 7 giorni.

Leclerc viene addirittura “sverniciato” dall’Alpha Tauri di Gasly, dopo un apparente recupero nelle prime fasi. I tempi del monegasco si alzano e, al giro 8, è Vettel alle spalle del compagno che sembra aver problemi: tempi molto alti per lui.

A 10 giri dal via, questa la situazione: Hamilton davanti a Bottas, invitato dal box a evitare lotte (per la sorpresa del finlandese), Verstappen, le due Renault, Albon, Stroll, Gasly, Perez e Norris.

Brutto incidente tra Giovinazzi e Russell, ma i piloti sono scesi subito dalle monoposto ridotte a pezzi. Si fermano praticamente tutti ai box con l’entrata della safety car. Guardando il replay, Antonio Giovinazzi ha perso la sua C39 e Russell è stato centrato da una gomma staccatasi dall’Alfa Romeo Racing e non ha potuto che concludere contro le barriere, il tutto prima di curva 14, prima del lungo rettilineo di Blanchimont che porta alla parte finale del circuito. Pista stregata per il pilota pugliese, anche l’anno scorso a muro a Pouhon quando stava per andare a punti.

https://twitter.com/Mattzel89/status/1300065734454845441
I due piloti protagonisti dell’incidente scendono incolumi dalle monoposto: evidenti i detriti sparsi tra pista e fuori pista

Riprende la gara al giro 15, con le Mercedes pronte a scappare subito via. Quasi contatto tra le due Ferrari al giro 19/44, Leclerc sembra aver risolto gli apparenti problemi tecnici che lo avevano rallentato leggermente prima della safety car.

GP Belgio 2020: siamo a metà gara

Sempre un campionato a parte i primi tre, da diverse gare a questa parte, rispetto al resto del gruppone. Oggi sono le Renault a essere “i primi degli altri”, ma è evidente il divario tra la top three e il resto del mondo. Torniamo ad occuparci della Ferrari: Leclerc si ferma poco dopo metà gara (25/44), montando le gomme medie per arrivare a fine gara ma un meccanico è intervenuto sulla fiancata sinistra con una pistola ad aria che alimenta il circuito ad aria del motore.

Rientra praticamente ultimo il n.16, non va a meglio a Vettel che che non è distante dal 10° posto ma quelli davanti (le due Alpha Tauri e Raikkonen) sembrano insormontabili.

GP Belgio 2020: la top ten a 12 giri dalla bandiera a scacchi

Tutto regolare per Lewis Hamilton, che vince la sua 89° gara della carriera, seguito dal fedele Bottas e da Verstappen che nulla ha potuto contro le imbattibili Mercedes. Bella gara per Renault, 4° con Ricciardo, 5° con Ocon. Notte fonda per la Ferrari, 13° e 15°. Peggio di così è difficile…

GP Belgio 2020: la classifica finale

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