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GP Spagna

GP Spagna 2018, gara: Hamilton domina in solitaria, allarme Ferrari

Tempo di lettura: 3 minuti. Quinta gara di questo pazzo mondiale 2018 che vede una Mercedes in netta rimonta sulla Ferrari che è partita da favorita. Intanto per la prima gara europea Pirelli ha cambiato le mescole e questa mossa inaspettata sembra aver rallentato la rossa. Intanto le due SF71H occupano la seconda fila dietro le due Frecce d’Argento, vediamo che gara sarà questo GP Spagna raccontandovelo passo dopo passo.

Si spengono tutti i semafori e le Mercedes scattano bene dal via! Vettel ci prova e ha la meglio su Bottas alla prima curva ma attenzione subito un incidente.

Grosjean si gira in curva 4 e nel tentare di rigirarsi con un testacoda improvvisato (mentre i rivali sopraggiungevano a più di 200 km/h) ha creato il patatrac ed è stato centrato dalla Renault di Hulkenberg e dalla Toro Rosso di Gasly. Di nuovo brutto errore per il pilota ginevrino dopo il botto di Baku. Brutto ammetterlo ma sembra tornato il pilota inconsistente del primo anno in Lotus: Ricorderete il botto a SPA che coinvolse anche Alonso rubandogli punti importanti per il mondiale.

GP Spagna

Entra la safety car per dare modo ai commissari di pulire la pista piena di detriti. Posizioni congelate per sei giri, Vettel mantiene il contatto con Hamilton che riparte con un piccolo margine sul tedesco. 

Gara tutta all’attacco per l’idolo locale Alonso che vuole a tutti i costi portare la sua McLaren davanti, in zona podio.
Intanto nelle prime posizioni Hamilton sta allungando su Vettel che sta perdendo terreno anche su Bottas. O in Mercedes hanno trovato la quadra o per la Ferrari iniziano a mancare gli sviluppi.

Al giro 17 iniziano i primi pit stop. Hamilton rimane leader ma grande Vettel che rimane davanti a bottas all’uscita dalla pit lane del finlandese. Davanti è dominio Hamilton e al giro 25 doccia fredda per la Ferrari. Raikkonen procede lentamente e torna mestamente ai box per ritirarsi.

A nulla evidentemente è servito il cambio di power unit dopo il guaio nelle prove libere. Superata la metà gara l’ultimo a fermarsi è Verstappen che gioca la carta dell’unica sosta per puntare al podio. Vettel ritorna così in seconda posizione ma staccato di 10 secondi dal quattro volte campione del mondo che sta facendo gara a sé.

Entra la virtual safety car per lo stop della Force India di Ocon e Vettel ne approfitta per effettuare la sua seconda sosta, retrocedendo così in quarta posizione dietro alle due Mercedes e alla Red Bull di Verstappen che non si fa mancare un leggero contatto neanche in questa domenica spagnola. Nulla di grave questa volta, vola via una bandella dell’alettone ma la gara continua. Per il terzo gradino del podio è lotta Ferrari-Red Bull. 

A 13 giri dal termine (53/66) Hamilton continua a dominare con 17 secondi di vantaggio sul compagno di squadra. L’inglese dopo la vittoria di Baku, abbastanza fortuita, sembra aver svoltato mentalmente. Ora per la Ferrari inizia il duello vero, starà alla squadra tenere alto il morale e il ritmo degli sviluppi per giocarsi il mondiale fino all’ultima gara. 

Ed ecco la bandiera a scacchi per il pilota inglese che vince la sua seconda gara dell’anno. Niente da fare per la Ferrari superstite n.5 che si accontenta di un mesto quarto posto, dietro Verstappen, che ha il sapore della sconfitta. D’altronde quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare…Hamilton però consolida la sua leadership in classifica piloti (95 a 78 di Hamilton su Vettel), mentre la Mercedes con la doppietta di oggi supera la Ferrari tra i costruttori. Una domenica da dimenticare per la Ferrari ma della quale fare tesoro per le rimanenti gare dell’anno.

Appuntamento tra due settimane sul toboga di Montecarlo, dove la pole position giocherà, come sempre, un ruolo fondamentale.  L’anno scorso la Ferrari dominò con una doppietta…

Autore: Tommaso Corona

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