lunedì, 15 ottobre 2018 - 20:51
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Hey BMW, il nuovo assistente vocale della Casa tedesca

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Mercedes fa scuola, forse anche troppo. Verrebbe da commentare così la notizia che riguarda i cugini tedeschi di BMW dopo l’annuncio dell’ultima novità parlando di infotainment e tecnologia. Debutterà infatti a bordo delle vetture della Casa tedesca, a partire da marzo 2019, l’Intelligent Personal Assistant con il comando Hey BMW che aprirà un mondo di informazioni e servizi per conducente e passeggeri.

Il motto è quindi uguale, cambia solo il nome della casa costruttrice. Non si sono spinti troppo oltre con la fantasia gli uomini BMW ma è pur sempre un’ulteriore conferma che il modo di guidare e di vivere l’auto sta profondamente cambiando. Nel caso dell’Intellingent Personal Assistant quest’ultimo si renderà “disponibile” anche fuori dall’auto tramite l’app e presto si integrerà ad altri assistenti vocali come Amazon Alexa ecc.

In costante miglioramento

Come accade per Hey Mercedes, l’assistente virtuale intellingente che ha fatto il suo debutto vocale sul nuovo MBUX di Classe A 2018, anche l’Open Mobility Cloud di BMW e il ricorso all’intelligenza artificiale permetteranno un aggiornamento costante delle informazioni e dei servizi offerti a bordo, apprendendo le abitudini del conducente. Interessante la novità di cambiare il nome “Bmw” con un più allegorico Charlie o qualsiasi nome vi venga in mente, anche quello di vostra moglie, o fidanzata.

L’assistente personale godrà costantemente di aggiornamenti tecnici e via via sarà sempre più in grado di memorizzare le preferenze. L’assistente migliora a ogni comando impartito, ogni domanda posta e ogni impostazione selezionata. Alla base di tutto ciò ci sarà il profilo digitale del cliente: il BMW ID che collega l’auto al cliente e al suo mondo digitale.

Altro esempio: con il comando “Hey BMW, mi sento stanco” il sistema innescherà le funzioni che regolano, tra le altre cose, l’illuminazione nell’abitacolo, la musica e la temperatura, al fine di stimolare il conducente e renderlo più reattivo. In futuro, l’assistente sarà anche in grado di fornire consigli di guida per il risparmio di carburante o di avvertire il guidatore tempestivamente, se necessario.

 

 

 

Autore: Tommaso Corona

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