lunedì, 23 luglio 2018 - 4:01
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Huayra Lampo

Huayra Lampo: Garage Italia Customs rende omaggio alla storia italiana

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Una one-off unica nel suo genere ha fatto oggi la sua comparsa ufficiale nel nuovo Atelier di Garage Italia Customs da poco inaugurato in Piazzale Accursio a Milano, è la Huayra Lampo, quando si dice il nome è tutto un programma.

Realizzata a mano dagli artigiani di Garage Italia, sulla base della collaborazione con Horacio Pagani che ha fornito un esemplare di Huayra pronto allo scopo, ovvero diventare oggetto d’arte e ancor di più simbolo dell’artigianalità italiana grazie all’opera dei ragazzi di Lapo Elkann.

Garage Italia Customs ha quindi lavorato a stretto contatto con Pagani Automobili per quanto riguarda lo stile e i materiali di ciò che per molti rappresenta già di per sé un sogno, realizzando la Huayra Lampo.

“Lavorare a stretto contatto con Horacio Pagani e tutto il suo team è stato molto emozionante in tutte le fasi della realizzazione della Lampo. Pagani Automobili rappresenta l’eccellenza nella costruzione artigianale delle automobili, un esempio di stile, eleganza e tecnologia. Tutte le loro auto hanno il nome di un vento. Noi abbiamo scelto il Lampo, un altro elemento della natura ricco di forza, il preludio a qualcosa di inaspettato e sempre magicamente diverso” – Lapo Elkann, Direttore Creativo Garage Italia Customs.

Una livrea che fa storia

La livrea bianco-arancio segue le forme aerodinamiche della vettura e le porta all’esasperazione giocando su contrasti cromatici, ispirandosi a una vettura concept  icona degli anni ’50 che rappresentò la creatività degli artigiani italiani al pari del lavoro svolto oggi dai designer di Garage Italia, ovvero la Fiat Turbina, auto simbolo del Salone di Torino del 1954. Una contaminazione di stili e linguaggi diversi, nel perfetto incontro tra tradizione e innovazione.

È stato un vero piacere lavorare con Garage Italia Customs su questa vettura. Un bellissimo e interessantissimo esercizio che ci ha permesso di allontanarci dalla costa, di osare e di scoprire sempre qualcosa in più. Purtroppo il viaggio è finito, perchè la macchina è finita e siamo qui a presentarla, ma sarebbe bello ricominciare daccapo”. – Horacio Pagani, Chief Designer Pagani Automobili.

huayra lampo

Con il progresso della tecnologia la vernice della Huayra Lampo offre giochi di luce sorprendenti che si apprezzano solo osservandola dal vivo. Per accentuare ulteriormente quest’effetto è stato sviluppato un nuova trama di fibra di carbonio che, grazie un complesso processo di applicazione metallica di alluminio, gode di una luminosità che rende il colore sempre vivo e brillante da qualsiasi punto lo si osservi.

Non manca un accenno al tricolore con la bandiera italiana ben visibile sul passaruota posteriore che converge in tre lampi che, a loro volta, vanno a costituire il logo della vettura, creato appositamente. Rispetto alla già estremamente prestazionale Pagani Huayra si è poi intervenuti sull’aerodinamica, creando un nuovo oggetto di stile all’apparenza fenomenale condividendo la base del Pacchetto Tempesta, ovvero lo stato dell’arte della hypercar italiana.

Huayra Lampo: l’attenzione ai dettagli

Huayra Lampo

Come sempre la differenza la fanno i dettagli: le griglie delle prese d’aria, dal design specifico, sono caratterizzate da un pattern composto dai lampi del logo della vettura. Un dettaglio all’apparenza semplice ma quanto mai congeniale all’aerodinamica, infatti vanno a incrementare la permeabilità dell’aria del 5,35%.

L’abitacolo è caratterizzato dalla ricercatezza dei materiali, rigorosamente e ovviamente Made in Italy, vede l’impiego di una pelle intrecciata a mano con inserti in Solaro realizzata dagli artigiani torinesi di Foglizzo Leather appositamente per Garage Italia Customs e Huayra Lampo.

Ad essere appagata non è solo la vista: il particolare intreccio dei materiali permette infatti di apprezzare anche le finiture ad occhi chiusi, passando la mano sulle superfici e sentendone la tridimensionalità al tatto. Tutti gli elementi in alluminio sulla plancia sono stati anodizzati con la tinta bronzo dell’esterno, sposandosi in modo davvero elegante con i materiali di rivestimento.

Unico punto fermo il motore, il 6.0 V12 da 700 CV di derivazione Mercedes-AMG. Quanto avremmo voglia di provarla su strada!

Autore: Tommaso Corona

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