giovedì, 18 ottobre 2018 - 18:00
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Il Diesel è morto? Dalle immatricolazioni si direbbe di no

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Secondo la volontà dei costruttori i motori diesel sembrerebbero destinati a sparire. Rispettare le normative imposte dalle varie autorità nazionali o sovranazionali in materia di inquinamento, sta diventando sempre più difficile e oneroso (come ci ha insegnato il dieselgate).

Ormai si parla di auto elettriche da qualche anno e come vi abbiamo raccontato spesso, negli articoli di analisi sul mercato, gli acquirenti, non sembrano affatto convinti di questa rivoluzione. Come stanno andando le immatricolazioni suddivise per alimentazione nel 2016? Il diesel cala e cresce l’elettrico?

In un mercato italiano in forte crescita, +17.4% sia a settembre che su base annua, le auto a gasolio sono cresciute molto più dei mesi precedenti, +24 % a settembre con 89 mila immatricolazioni e +20% anno su anno, 807 mila, contro una crescita del 17.1% delle auto a benzina (DATI UNRAE).

In forte aumento, pur ancora con numeri assoluti contenuti le ibride: 3.900 immatricolate nel mese di settembre, in crescita del 44.5%, e addirittura +51% da gennaio a settembre.

Le elettriche invece, nonostante una crescita nel mese di settembre del 64.4% (143 vetture immatricolate), nel confronto con i primi nove mesi del 2015, presentano un calo del 19.5%.

La quota di mercato del diesel in Italia, per i dati europei dovremo attendere ancora qualche giorno, è tornata in crescita, ricopre ora il 56.9% nelle preferenze di chi ha acquistato un’auto nel corso del 2016, mentre il 33.1% sceglie un’auto a benzina, l’1.6% un’ibrida e lo 0.1%, in genere società, un’elettrica.

Il Salone di Parigi ha aperto i battenti qualche giorno fa e, come vi abbiamo raccontato nei nostri live, accanto ad auto concrete e prossime alla produzione come le nuove Nissan Micra, Peugeot 3008, Citroen C3, solo per citarne alcune, sono state presentate numerose concept che anticipano il futuro prossimo dell’auto: condivisa, autonoma e soprattutto elettrica.

Da Volkswagen a Mercedes, da Opel a Toyota, quasi tutte le case sono al lavoro su modelli elettrici o ibridi con autonomia in crescita e costi in diminuzione, per renderle più appetibili alla clientela che fino ad ora, non ha dimostrato grande interesse nei confronti delle vetture con motore alimentato a batteria.

Stando ai dati attuali, le case auto hanno di fronte una bella sfida nei prossimi anni. Non produrre auto elettriche, ma venderle.

Autore: Luca Berera

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