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In Francia Macron accelera sulla transizione energetica, la sua ricetta parla chiaro

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Il governo Macron è pronto ad accelerare sulla transizione elettrica. In Francia, l’esecutivo è pronto ad incrementare l’utilizzo di energia di derivazione nucleare e l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici, anche privati. Il disegno di legge per attuare tutto ciò è in corso di approvazione e prevede numerose disposizioni: il Senato ha approvato il provvedimento per la realizzazione di pannelli fotovoltaici sui parcheggi di grandi dimensioni, intanto il testo definitivo sarà sottoposto all’esame dell’Assemblea Nazionale, la quale dovrà esprimersi entro il prossimo 5 dicembre.

Francia: il piano di Macron per la transizione elettrica

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Macron ha deciso, quindi, di sviluppare l’eolico off-shore, di tappezzare di pannelli le arterie autostradali e le aree degradate. Con questo disegno di legge, i cittadini d’Oltralpe faranno maggior utilizzo di energie provenienti da fonti rinnovabili, evitando i rischi di black-out emersi negli ultimi tempi. La Francia genera solo il 25% della sua energia dalle fonti rinnovabili, rimanendo molto indietro rispetti gli altri Paesi europei, l’obiettivo è quindi quello di arrivare al 2050 decuplicando la capacità di produzione di energia solare per superare i 100 GW, realizzando almeno 50 parchi eolici off-shore così da raggiungere i 40 GW. In vista di tutto ciò, il governo transalpino deve obbligatoriamente snellire le lunghe pratiche burocratiche, in quanto in Francia servono circa cinque anni per realizzare un parco fotovoltaico e sette per uno eolico.

Francia: il piano di Macron prevede più reattori e pannelli fotovoltaici

La Francia si prepara quindi all’implementazione di una futura normativa su energia e clima. Arriverà nel secondo semestre del 2023 e riguarderà anche la costruzione di sei nuovi reattori nucleari. Quanto alle fonti rinnovabili, il testo parla di “uno sviluppo ragionevole dell’agrivoltaico”, il governo vorrebbe arrivare già nel 2023 a 200.000 impianti per l’autoproduzione energetica. Ci sarà anche un nuovo quadro normativo per l’eolico in mare e nuove agevolazioni fiscali per le comunità interessate dalle installazioni.

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