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Incentivi auto 2022: elettriche e plug-in non si vendono, cosa si può fare

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Nonostante la transizione elettrica, il piano “Fit for 55” approvato dall’Unione Europea, gli incentivi statali ed il processo di decarbonizzazione, le vendite di auto elettriche stentano a decollare. Il mercato automobilistico a luglio ha registrato un -0,8% ed è andata decisamente peggio per quel che concerne le automobili EV, che hanno registrato un pesante -29%. Proprio per quanto concerne gli incentivi statali, sono allo studio una serie di correttivi per una norma che non sta dando i risultati attesi. A tal proposito, il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, ha proposto una rimodulazione del bonus.

Incentivi auto 2022: il ministro Giorgetti propone una rimodulazione del bonus

Il ministro Giorgetti ha reso nota la sua volontà di rimodulare gli incentivi statali per l’acquisto di automobili elettriche ed ibride. Dal Mise, il ministro ha detto: “I bonus sulle auto tradizionali, benzina e Diesel, comunque a basse emissioni, si sono esauriti nel giro di pochi giorni. Non è accaduta la stessa cosa per le elettriche ed ibride plug-in. Per questo, ritengo doveroso una rimodulazione delle offerte. Come Mise abbiamo già presentato le nostre proposte che mi auguro siano convertite nel primo provvedimento utile dalla Presidenza del Consiglio. L’esclusione delle aziende dagli incentivi non è certamente avvenuta per ragioni ideologiche, sia chiaro. Ma con l’entità delle risorse a disposizione dovevamo operare delle scelte ed abbiamo privilegiato coloro che non hanno ulteriori strumenti agevolativi, diretti od indiretti. Le aziende, invece, hanno possibilità di scaricare già molti costi sui nuovi acquisti. In merito ai prezzi delle vetture stabiliti dalle case costruttrici, non mi piace dire che l’avevo detto, ma ho sempre sostenuto che, pur nel percorso sacrosanto della transizione, bisogna tener conto che attualmente l’auto elettrica è considerata ed utilizzata come seconda auto, soprattutto in città. Si tratta di auto costose. Comunque, noi abbiamo proposto di allargare l’entità del bonus, nei limiti delle risorse ora disponibili”.

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