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Incidente Baku: i precedenti in F1 da bandiera rossa

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Ha dell’incredibile quello che è successo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Azerbaijan. La sessione era praticamente appena iniziata, solo le due Ferrari avevano fatto registrare un tempo utile e la Williams di Russell, già a corto di pezzi di ricambio, incappava con un tombino mal sistemato lungo la pista: fondo, e telaio, distrutti, sessione interrotta e grande punto interrogativo sulla FIA e le verifiche che vengono fatte per dare l’omologazione ai circuiti in calendario, ancor di più quando si tratta di un cittadino dove le monoposto corrono a più di 300 km/h.

Un incidente simile, a memoria di chi scrive, è capitato due volte negli ultimi anni:

  • Cina 2005: Montoya, con la McLaren ancora in lotta per il costruttori, squarcia la sua gomma su un tombino mal fissato. Ritiro per il colombiano e punti pesanti persi.
  • Monaco 2010: su internet è diventato virale un video (LINK) che vede protagonista Barrichello al suo primo anno in Williams. Lungo la salita del Beau Rivage, episodio che sarebbe ricapitato diversi anni dopo, cede un tombino e la Williams finisce la sua corsa ai lati della pista, durante la gara, imponendo l’ingresso della safety car.
  • Monaco 2016: prima sessione di prove libere: Button sfonda l’ala anteriore della sua McLaren Honda a causa di un tombino mal fissato lunga la salita della Beau Rivage. Nessun danno fisico ai piloti (pensate, senza halo, cosa sarebbe potuto capitare ad un’altra monoposto in scia) e prove interrotte, anche in quel caso, per sistemare la pista e saldare tutti i tombini del circuito del Principato.
  • Sepang 2017: su un circuito vero, poi uscito dal calendario, Grosjean e la sua Haas (VIDEO) vengono traditi da un tombino ai lati del cordolo. Il pilota francese fora la ruota e perde il controllo della monoposto. Ne nasce una causa legale tra il team americano e la pista malese con bonifico, si dice, da 500.000 euro, per saldare i danni alla monoposto.

Su un circuito, come quello di Baku, che ottiene l’omologazione per ospitare una gara del mondiale di F1, tutto ci si aspetta meno che volino via i tombini.

La già disastrata Williams, davanti ai danni della monoposto n.63, ha già alzato bandiera bianca, vista la tragicomica mancanza di ricambi della scuderia inglese: forse, ma non è certo, la rivedremo per le qualifiche di domani.

A ringraziare qualche santo ci ha pensato anche Leclerc, passato pochi istanti prima che il tombino cedesse. Per lui è stata questione di centimetri, altrimenti anche la sua Ferrari sarebbe stata quanto meno pesantemente danneggiata dall’accaduto.

Baku, Baku…ecco il video dell’incidente di Russell

Quando un tweet vale più di tante parole: Daniel Ricciardo ironico…

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