venerdì, 18 Gennaio 2019 - 22:44
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Vergne Lotterer Formula E 2019

Intervista a Vergne e Lotterer, alfieri di DS Techeetah nella Formula E 2019

Tempo di lettura: 3 minuti.

In occasione del Marrakech E-Prix di Formula E, seconda tappa del campionato mondiale delle monoposto elettriche, abbiamo avuto modo di intervistare i due piloti del Team DS Techeetah, che, dopo la buona partenza in Arabia Saudita, hanno concluso un buon Gran Premio in terra marocchina. Ecco la nostra intervista a Vergne e Lotterer:

  1. Nuova stagione e nuove sfide: quali sono le tue aspettative per la quinta annata di Formula E e quali sono i tuoi obiettivi?

Jean-Eric Vergne: Siamo molto entusiasti di questa stagione e ci aspettiamo di essere competitivi come lo eravamo nella scorsa stagione. L’obiettivo è rimanere competitivi.

André Lotterer: Penso che avremo una buona stagione, non sono più un debuttante e avremo più esperienza insieme come squadra. Vogliamo competere come l’anno scorso e non vedo l’ora.

  1. La monoposto Gen2: quali sono le principali differenze e com’è il tuo feeling con la vettura rispetto alla vecchia generazione?

JEV e AL: La Gen2 è completamente diversa dalla Gen1, non solo in termini di aspetto, ma anche di guida. La Gen2 è più facile da guidare, ha più potenza ed equilibrio. Con il sistema di frenata “brake by wire”, restituisce anche un feeling completamente nuovo che la rende diversa dalla monoposto precedente.

  1. Pensi che l’arrivo di DS in Techeetah possa portare un’ulteriore crescita al Team?

JEV e AL: DS rappresenta una grande aggiunta alla squadra poiché abbiamo combinato due dei migliori player nel mondo della Formula E. Abbiamo avuto un’ottima partenza insieme e penso che affronteremo una grande stagione insieme.

  1. Jean-Eric Vergne, hai dichiarato che la Formula E, in un futuro, potrà fondersi con la Formula 1: credi che questa ipotesi possa diventare realtà? E se sì, quando?

JEV: È difficile predire il futuro, ma quando vedi dove era la Formula E 3 anni fa e dove siamo ora, non è più un’utopia aspettarsi un’unione con la F1. La Formula E porta le corse alle persone nel centro della città e abbiamo una grande visibilità mentre creiamo un vero banco di prova per la ricerca e lo sviluppo dei BEV (Battery Electric Vehicle).

  1. Jean-Eric Vergne, in quanto campione in carica e portabandiera del mondo elettrico, cosa pensi dell’elettrificazione del mercato automobilistico mondiale?

JEV: È decisamente il momento di cambiare il mondo, abbiamo bisogno di ridurre drasticamente le nostre emissioni e guidare auto elettriche è un modo per aiutare questo cambiamento. Essere parte di un campionato che aiuta a eccellere nello sviluppo di questa tipologia di vetture è una grande cosa, ne sono davvero orgoglioso. Inoltre, mentre realizziamo un vero cambiamento nel mondo, offriamo un prodotto fantastico come questo campionato.
DS Techeetah Vergne Lotterer Formula E

  1. André Lotterer, vista la tua esperienza nel mondo dell’endurance, come è cambiato il tuo approccio alla gara, che come format è totalmente differente? Come trovi il nuovo regolamento che porta come novità principali l’Attack Mode e l’eliminazione del cambio vettura?

AL: Sono abituato a guidare in diverse categorie, quindi per me non è un grosso problema correre con format e vetture differenti. Sono contento di non dover fare più il cambio auto a metà gara, che a causa della mia altezza era un grande sfida per me. L’Attack Mode ha funzionato bene per noi in Arabia e penso che sia positivo che la Formula E continui a reinventarsi per offrire un prodotto entusiasmante per i fan.

  1. André Lotterer, secondo te qual è il futuro della Formula E? Riuscirà a raggiungere la visibilità della Formula 1 e si affiancherà a quest’ultima oppure arriverà il momento in cui i due campionati dovranno fondersi?

AL: La Formula E ha avuto una crescita incredibile sin dal suo inizio. Il modo in cui è cresciuto non è davvero secondo a nessuno, non abbiamo mai visto altri campionati crescere nella misura in cui lo ha fatto la Formula E. Di questo passo ha il potenziale per diventare lo sport motoristico più importante al mondo, visto il fatto che ha tutti gli elementi necessari per garantire un prodotto sportivo e di intrattenimento di prima classe.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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