mercoledì, 18 luglio 2018 - 14:44
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Foto di Alessandro Altavilla

Jaguar F-Pace AWD | Prova su strada

Tempo di lettura: 5 minuti.

Sviluppata utilizzando la Jaguar Lightweight Aluminium Architecture, la nuova F-Pace combina una purezza nelle linee, nelle superfici e nelle proporzioni con alcuni spunti stilistici derivati dalla F-Type, come le possenti fiancate posteriori, le prese d’aria dei paraurti e le distintive grafiche delle luci posteriori. Inoltre, come suggerisce il nome, la struttura portante è costruita per l’80% da alluminio ad alta intensità, quello che si ottiene è un SUV leggero, performante ed efficiente. Lunga 4.731 mm e con un passo di 2.874 mm, si posiziona tra i SUV medio-grandi premium.

Interni: sportivi e connessi, poche sbavature

A bordo il posto di guida è sportivo, con il tunnel alto e il volante verticale. Come la maggior parte delle “inglesi” ha la pedaliera leggermente disassata sulla sinistra. I paddle al volante sono una vera comodità, inoltre sono precisi e danno un buon feedback. Il cambio a rotella che si solleva al key-on in moto è scenografico, ma poco pratico. La nuova F-Pace ospita cinque occupanti senza troppi problemi, ma dietro il padiglione è molto rastremato. L’interno è una perfetta combinazione di materiali e finiture di qualità, mentre il box portaoggetti offre una presa da 12V e fino a tre porte USB. Molto originale l’idea dei tappetini sono double face; da un lato in moquette, dall’altro gommato, rendendoli ideale per l’attrezzatura sportiva o gli animali domestici.

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Scenografici e funzionali il sistema di infotainment InControl Touch Pro e il quadro strumenti HD virtuale da 12,3 pollici, optional e non presenti sul nostro modello. Il navi Pro è uno dei più recenti ed avanzati sistemi di infotainment in grado di comunicare, ad esempio, ai propri contatti l’orario di arrivo indicato sul navigatore, o collegare fino a otto dispositivi utilizzando l’hotspot Wi-Fi. Non male il Valet Mode che blocca alcune funzioni dello schermo e l’apertura del vano bagagli se si lascia l’auto al parcheggiatore.

Sorprendente volume del vano bagagli di 650 litri. Il leggero portellone in composito beneficia di un sistema di apertura e chiusura elettrico con movimento hands free e lo schienale, ripartibile in modalità 40:20:40, è disponibile con una funzione di reclinazione elettrica.

Alla guida del 2.0d 180cv AWD: dinamica sportiva

Il nuovissimo 2.0 diesel da 180cv e 430Nm da 1.750 a 2.500 giri del modello in prova non è per nulla sottodimensionato per il SUV e infatti le prestazioni si confermano brillanti: gli 8,7 secondi da 0 a 100 km/h e la punta di 208 km/h son degne di una media sportivetta. Oggi nella gamma però c’è “un buco” tra i diesel 180 e 300cv. Siamo sicuri che fra qualche mese farà la comparsa la versione biturbo, già vista sul cugino Discovery al Salone di Parigi. La versione da 180cv, oggetto della prova, comunque non sfigura, supportato, come abbiamo visto, da un peso contenuto di 1.925 kg (pesati alla nostra bilancia) e dal solerte ZF a otto rapporti, sempre lesto nell’assecondare guida sportiva o rilassata.

Al cambio si può solo criticare una logica di cambiata che tende a “tirare” un po’ i rapporti, tranne quando il pulsante ECO è inserito. Però c’è da dire che i consumi sono sempre nella media del segmento: 13 km/l nel ciclo misto, che non scendono mai neanche in città. In autostrada, complice la rapportatura, si viaggia tranquilli: a 130 km/h siamo a meno di 1.900giri, con un’ottava che “dista” dalla settima 600 giri.

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Tra le curve l’ F-Pace non delude, anzi, principalmente per merito di un assetto azzeccato, un rollio contenuto e uno sterzo abbastanza diretto. Con l’Adaptive Dynamics gli ammortizzatori si regolano per irrigidire i moti di cassa e, se escludiamo l’ESP, sentiamo la trazione che lavora bene, in maggioranza al posteriore, creando un leggero e piacevole sovrasterzo a metà curva quando si spalanca il gas, con il Torque Vectoring elettronico che collabora al risultato.

Per i guidatori più esigenti è disponibile il Configurable Dynamics: utilizzato per la prima volta sulla F-Type, questo sistema consente di avere impostazioni personalizzate per acceleratore, cambio automatico, sterzo e Adaptive Dynamics.

Offroad e sicurezza da primi della classe

La trazione integrale (AWD) con torque on-demand è il sistema Jaguar più sofisticato di sempre e ha un’elevata capacità di distribuzione della coppia. Adotta l’avanzato sistema di controllo sviluppato in-house per la F-Type AWD, l’Intelligent Driveline Dynamics (IDD), che, come abbiamo visto, conserva l’agilità di guida e la maneggevolezza della trazione posteriore, ma è in grado di trasferire senza soluzione di continuità la coppia alle ruote anteriori, per sfruttare i vantaggi prestazionali della trazione 4×4 su tutte le superfici e in qualsiasi condizione atmosferica.

L’Adaptive Surface Response (ASR), preso in prestito dal Terrain Response di Land Rover, rende il sistema AWD maggiormente efficace nelle condizioni più difficili. Integrato nel Jaguar Drive Control, l’ASR identifica il tipo di superficie e ottimizza la mappatura del propulsore e del sistema Dynamic Stability Control. L’ASR è stato migliorato con una terza modalità progettata per la neve profonda e la ghiaia.

Un’altra tecnologia di assoluto livello, sviluppata per le condizioni avverse, è l’All Surface Progress Control (ASPC). Per sfruttare al meglio l’aderenza disponibile, l’ASPC controlla automaticamente l’acceleratore e i freni, consentendo al veicolo di spostarsi senza difficoltà: il guidatore deve solo sterzare. L’ASPC opera tra i 3,6 e i 30 km/h e il guidatore può selezionare la velocità desiderata utilizzando i comandi del cruise control. L’ASPC è compatibile con la trazione posteriore e integrale. Una sorta di cruise control per le basse velocità e i fondi difficili.

Per i guidatori che desiderano risultati simili, ma ancora vogliono utilizzare il pedale dell’acceleratore, c’è il Low-Friction Launch (LFL). Questa funzione utilizza una mappatura dell’acceleratore molto graduale rendendo il veicolo più facile da controllare; la nuova F-Pace è la prima Jaguar ad offrirlo.

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L’elevata rigidità torsionale della scocca, consente alla sospensione anteriore a quadrilatero e alla sofisticata sospensione posteriore Integral Link, di essere ancora più performanti. Le boccole che gestiscono i carichi longitudinali possono essere più morbide rispetto ai tradizionali sistemi multilink, consentendo un eccellente assorbimento d’energia e quindi una guida più agevole e più silenziosa, ma non per questo esente da vibrazioni. Infatti dove la F-Pace paga pegno è il ride comfort: con i cerchi da 20” (opt.) del nostro esemplare, risulta piuttosto rigida sulle sconnessioni come traversine e dossi, magari una misura inferiore delle gomme non sarebbe sgradita, anche per l’offroad.

Fuoristrada complici gli sbalzi ridotti, fondamentali per avere il massimo angolo di attacco e dosso (rispettivamente di 25,5° e 26,0°) la Jaguar mostra in parte la parentela con Land Rover. L’altezza da terra di 213 millimetri e la capacità di guado arriva a 525 mm, permettono un offroad sensibilmente più spinto rispetto alla media dei SUV, a patto di non montare gomme ultraribassate.

La nuova F-Pace è stata progettata per soddisfare le più severe normative di sicurezza di tutto il mondo e offre eccezionali livelli di protezione agli occupanti e ai pedoni. Altrettanto elevato è lo standard della sicurezza attiva, grazie ad una serie di avanzati sistemi di assistenza alla guida. L’innovativa stereo camera, al cuore del sistema Autonomous Emergency Braking, dispone ora, per la prima volta su una Jaguar, di una funzione di rilevamento dei pedoni. La stereo camera consente anche il funzionamento dei sistemi Lane Departure Warning, Lane Keep Assist, Traffic Sign Recognition, Intelligent Speed Limiter e Driver Condition Monitor.

La nuova F-PACE porta al debutto mondiale il Jaguar Activity Key. Novità assoluta nel settore, questa tecnologia indossabile consiste in un bracciale impermeabile, resistente agli urti da indossare con un transponder key integrato in grado di supportare gli stili di vita attivi e utile durante gli sport anche quelli acquatici, in quanto consente al telecomando di rimanere bloccato all’interno del veicolo.

Prezzo e concorrenti

La gamma è composta da: Pure, Prestige, Portfolio, R-Sport, S e First Edition. Le motorizzazioni partono dal 2.0 litri diesel 180cv con cambio manuale (RWD o AWD) e cambio automatico (solo AWD); passano per il 3.0 litri diesel da 300cv fino ad arrivare al 3 litri benzina da 340 e 380cv.

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Per la versione in prova 180cv AWD AT Pure il prezzo è di 53.465€, ma con tetto apribile, cerchi da 20”, Adaptive Dynamics Pack, Practicality Pack si superano i 60 mila euro.

Le concorrenti sono le suv premium di segmento D: Audi Q5, Bmw X3, Jeep CherokeeLexus Nx e Mercedes GLC e Volvo XC60.

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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