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Jeep Gladiator 2020

Jeep Gladiator: il pick-up che arriverà nel 2020

Tempo di lettura: 5 minuti.

Leggendarie capacità 4×4, un design ispirato alla tradizione dei pick-up Jeep, capacità di traino e carico, funzionalità e versatilità, propulsori efficienti, libertà della guida open-air. Questa è, o ancor meglio sarà, la Jeep Gladiator, il pick-up di medie dimensioni che arriverà sul mercato europeo nel 2020.

Il marchio Jeep presenta, così, al Salone di Los Angeles l’anteprima mondiale della nuova Jeep Gladiator 2020. “La nuova Jeep Gladiator 2020 è un pick-up immediatamente riconoscibile come una vera Jeep. Si tratta del compagno ideale per qualsiasi avventura” ha dichiarato Tim Kuniskis, Head of Jeep Brand North America. I clienti Jeep e gli acquirenti di pick-up di tutto il mondo ci chiedevano da tempo un veicolo con queste caratteristiche. La Gladiator nasce dalla ricca e fiera tradizione di robusti e affidabili pick-up Jeep, e combina funzionalità, robustezza e versatilità affermandosi come il pick-up di medie dimensioni più abile nella guida off-road mai prodotto”.

Esterni: stile inconfondibile

La nuova Jeep Gladiator 2020 presenta un design robusto e distintivo, immediatamente riconoscibile grazie all’inserimento di elementi stilistici tipici del marchio.

Il team di design Jeep ha mantenuto la griglia a sette feritoie della Wrangler, ma ha allargato lo spazio tra ciascuna feritoia per migliorare il processo di aspirazione a vantaggio della capacità di traino. La parte superiore della griglia è stata leggermente inclinata all’indietro per migliorare l’aerodinamica complessiva.

Gli allestimenti Overland e Rubicon della Gladiator presentano fari anteriori e fendinebbia a LED (a richiesta) e sono dotati di una luce bianca estremamente nitida che conferisce modernità al look frontale del nuovo pick-up. Sui modelli dotati di fari a LED, inoltre, le luci diurne (DRL) presentano una cornice luminosa intorno al perimetro esterno dei fari.

Anche i tradizionali fari dalla forma quadrata sono a LED (a richiesta) e lasciano spazio all’ampio spazio di apertura del comodo portellone posteriore che consente di caricare tutta l’attrezzatura di cui si ha bisogno sul cassone.

Il soft-top premium Sunrider o hard top a scelta, oltre a portiere e parabrezza rimovibili, completano il pacchetto estetico della Jeep Gladiator, che conferma molte delle scelte già intraprese per la nuova Wrangler.
Jeep Gladiator 2020

La capacità di traino massima è di 3470 kg e il carico utile massimo in 4×4 è pari a 725 kg.

Il design body-on-frame della Gladiator utilizza materiali e tecniche ingegneristiche avanzate per risultare leggerissimo e al contempo rigido e resistente, tra cui spicca il nuovo telaio in acciaio altoresistenziale. Il telaio della Gladiator è 78 cm più lungo di quello di una Jeep Wrangler a 5 porte, mentre il passo è più lungo di 48 cm; quest’ultima caratteristica, unita al posizionamento del cassone in posizione arretrata rispetto alla linea di mezzeria dell’assale posteriore, consente di ottenere una migliore distribuzione del peso e una guida più fluida durante il trasporto di carico.

Il tradizionale cassone in acciaio utilizza quattro traversine, anch’esse in acciaio, per rinforzare il piano di carico, con il portellone posteriore in alluminio ammortizzato.

Infine, i cerchi da 17” pollici, dedicati all’off-road più duro sono a richiesta, mentre i pneumatici di serie sono da 33”.

Interni: premium all’insegna della tecnologia

Nell’abitacolo spiccano cura artigianale e utilizzo di materiali superiori alla media dei pick-up in commercio. In dettaglio, la plancia, fedele alla tradizione del marchio, presenta forme pulite e linee scolpite che si abbinano perfettamente al design orizzontale del cruscotto con finiture che variano in base all’allestimento.

Il quadro strumenti rifinito a mano propone una superficie morbida al tatto, con cuciture a vista, di serie sull’allestimento Overland e disponibile a richiesta per il Rubicon. Gli elementi funzionali, tra cui le manopole del volume e del climatizzatore, le prese di ricarica e connettività multimediale e i comandi del sistema Engine Stop-Start (ESS), sono stati progettati per essere intuitivi e a portata di mano dei passeggeri dei sedili anteriori.

La funzionalità e la versatilità del marchio Jeep contraddistinguono la consolle centrale, impreziosita da finiture placcate in metallo dove trovano posto il cambio, il ripartitore e il freno di stazionamento.

Un vano con chiusura, disponibile a richiesta, fornisce ulteriore spazio per custodire oggetti in sicurezza quando si viaggia senza tetto o con le porte rimosse. Questo vano è dotato di due sportelli laterali in corrispondenza della suddivisione 60/40 del rivestimento del sedile posteriore.

Una piccola scatola rimuovibile sotto il sedile permette di riporre viti e bulloni quando vengono rimosse le porte e le coperture, oppure quando viene ripiegato il parabrezza.

Il quadro strumenti è dotato di un display a LED TFT da 3,5″ o 7″. Quest’ultimo è disponibile a richiesta e consente di scegliere tra oltre 100 modalità di configurazione e visualizzazione dei dati comprese le informazioni relative ai file multimediali in riproduzione, la pressione degli pneumatici, il sistema Tire-Fill alert che segnala la quantità d’aria all’interno delle gomme o il contachilometri digitale. Comandi integrati al volante consentono di controllare le funzionalità legate all’audio, ai comandi vocali e alla velocità del veicolo, permettendo al guidatore di non perdere mai la concentrazione sulla strada.

Il touchscreen da 7″ (o da 8,4″ disponibile su richiesta), situato nella porzione superiore della consolle centrale, è dotato del sistema Uconnect di quarta generazione, e dispone di tempi di avviamento più rapidi e di una migliore risoluzione dello schermo.

La telecamera anteriore per l’off-road, esclusiva dell’allestimento Rubicon, consente di rilevare in tutta semplicità gli ostacoli sul percorso. La telecamera anteriore si trova dietro alla feritoia centrale della griglia anteriore della Gladiator ed è attivabile attraverso il sistema Off-road Pages (a richiesta).

Tra gli optional disponibili per l’impianto audio, spiccano il subwoofer e le casse wireless portatili disposte dietro il sedile posteriore. Le luci a LED sui pannelli posteriori illuminano il vano di carico e la docking station degli altoparlanti wireless.
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Le motorizzazioni della Jeep Gladiator

Al lancio, la nuova Jeep Gladiator sarà equipaggiata con l’affidabile motore Pentastar V6 da 3,6 litri, mentre il motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri sarà disponibile a partire dal 2020.

Il motore Pentastar V6 da 3,6 litri di FCA US, dotato di serie del sistema Engine Stop-Start (ESS), eroga 285 CV di potenza e 352 Nm di coppia.

Sui modelli Gladiator verrà montato anche un motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri (dotato di serie del sistema ESS Engine Stop-Start) in grado di erogare 260 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Sarà offerto di serie in abbinamento a un cambio automatico a 8 marce, progettato specificamente per la gestione della maggiore coppia erogata.

Le migliori capacità off-road di sempre

La nuova Jeep Gladiator 2020 garantisce leggendarie capacità off-road grazie a due avanzati sistemi 4×4. Il sistema 4×4 Command-Trac, di serie sugli allestimenti Sport e Overland, è dotato di scatola di rinvio a due velocità con rapporto delle marce ridotte pari a 2,72:1, assali anteriore e posteriore Dana 44 heavy-duty di terza generazione con rapporto posteriore al ponte pari a 3,73.

Nell’allestimento Rubicon, invece, il sistema 4×4 Rock-Trac è dotato di assali anteriori e posteriori Dana 44 di terza generazione con rapporto “4LO” pari a 4:1. Il rapporto al ponte anteriore e posteriore di serie è di 4,10, come di serie sono i differenziali autobloccanti Tru-Lock.

I modelli Rubicon offrono inoltre una maggiore articolazione e corsa complessiva delle sospensioni grazie al sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice – una caratteristica unica nella categoria. Se allestita con il cambio manuale a 6 marce di serie, la Gladiator Rubicon ha un rapporto massimo di riduzione pari a 84,2:1 (77,2:1 sui modelli con cambio automatico a 8 marce) che rende la scalata di ogni ostacolo un gioco da ragazzi.
Jeep Gladiator 2020

I sistemi Command-Trac e Rock-Trac offrono una gestione continua della coppia. Inoltre, il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok, disponibile a richiesta sugli allestimenti Sport e Overland, fornisce maggiore trazione e coppia in condizioni di scarsa aderenza – ovvero se si viaggia su sabbia, ghiaia, neve o ghiaccio.

Gli allestimenti Sport, Overland e Rubicon della Gladiator sono contraddistinti dal badge Trail Rated che attesta la leggendaria capacità 4×4.

L’utilizzo di porte, cofano, cardini, paraurti, telaio del parabrezza e portellone posteriore in leggero alluminio altoresistenziale, aiuta a ridurre il peso e a contenere consumi ed emissioni.

La Gladiator utilizza l’affidabile configurazione delle sospensioni con molle elicoidali a cinque punti di ancoraggio; quella anteriore ha un braccio di controllo laterale e quattro bracci di controllo longitudinali. Le barre Panhard a tutta larghezza, composte di acciaio fucinato, controllano gli spostamenti laterali dell’assale consentendo solamente un cambiamento minimo dell’angolazione durante la corsa delle sospensioni.

Il comfort di guida, la funzionalità antirollio, la maneggevolezza, il carico utile e la capacità di traino vengono notevolmente potenziate dalla strategia di ammortizzazione, di disposizione dei punti rigidi e di supporto alla carrozzeria.

L’angolo di attacco pari a 43,6 gradi, quello di dosso pari a 20,3 gradi, quello di uscita pari a 26 gradi e un’altezza da terra di 28,2 cm consentono davvero alla Gladiator di raggiungere qualsiasi destinazione, compreso un guado fino a 76 cm.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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