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Il kartista russo Severiukhin fa il saluto nazista sul podio mentre suona l’Inno di Mameli

Tempo di lettura: 2 minuti

Goliardata, scherzo, chiamatelo come volete. Il gesto di cui si è reso protagonista il 15enne kartista russo Artem Severiukhin, però, non è di quelli che passano in secondo piano. Il tutto, riassunto nei pochi secondi del video allegato a questo articolo, è successo a Portimao dopo la gara degli European Championship di Kart, dove il russo ha per altro vinto con onore. Onore spazzato via con quel saluto romano che è brutto vedere specialmente se eseguito da un ragazzo che non conosce il gesto per ciò che rappresenta e per ciò che ha storicamente rappresentato nella prima metà del “secolo lungo”.

Severiukhin, che corre(va) con licenza italiana (e proprio grazie a lei non è stato sospeso dalle competizioni come accaduto al suo collega più illustre in F1, Nikita Mazepin), si è pure lasciato scappare una risata beffarda che dimostra la poca lucidità nel gesto mostrato sul podio, forse dovuta alla sua giovanissima età ma comunque non giustificabile.

Mostrare il saluto romano mentre suonava l’Inno di Mameli è un gesto gravissimo, tanto che sui social si è scatenato il tam tam di insulti. Passato un giorno, l’accaduto è di domenica 10 aprile, è arrivato stringato il comunicato dell’Automobil Club d’Italia, che lo ha definito come “un comportamento deplorevole”.

Per il giovane russo, già scusatosi sui social, scatta il procedimento disciplinare e decisamente probabile ritiro della licenza grazie alla quale ha potuto continuare a competere dopo lo scoppio del conflitto della “sua” Russia nei confronti dell’Ucraina. Oggi è poi intervenuta anche niente meno che la FIA, anche lei nella volontà di aprire un’indagine. Un talento che, in pochi secondi, ha complicato e non poco il proseguio della sua fino a questo momento brillante carriera.

AGGIORNAMENTO

L’ACI oggi ha comunicato, tramite le righe che seguono, il ritiro della licenza sportiva al pilota russo Severiukhin. Ecco il testo come segue:

Mentre la riunione straordinaria della Giunta Sportiva dell’Automobile Club d’Italia – convocata per assumere provvedimenti urgenti in seguito all’inqualificabile ed inaccettabile gesto del pilota russo di kart Artem Severyukhin, sul podio della gara degli Europei juniores di kart a Portimao (Portogallo) – è ancora incorso, si apprende che la Giunta medesima ha deciso il ritiro immediato della licenza sportiva di Severyukhin e lo ha, contestualmente, deferito alla Giustizia sportiva affinché possa valutare la definizione di ulteriori sanzioni che rientrano nella propria sfera di competenza. Provvedimenti inevitabili, dal momento che, con il suo gesto sconsiderato, Severyukhin ha dimostrato mancanza di rispetto non solo dei valori universali ai quali, da sempre, si ispira ogni sport, ma anche di umanità, dignità e convivenza civile. Severyukhin aveva ottenuto la licenza italiana, così come prevedono i regolamenti FIA (la Fédération Internationale de l’Automobile), che lasciano ai giovani piloti di ogni nazionalità la più ampia libertà di movimento tra le Federazioni internazionali, per consentire loro di crescere professionalmente in quei Paesi– come l’Italia – che hanno una grandissima tradizione quanto a formazione nel motorsport e avviamento dei piloti al professionismo. Il nostro Paese, in particolare, è da sempre il più importante al mondo per quanto riguarda la pratica del kart, come dimostra il fatto che solo nel 2021 sono stati 355 i piloti stranieri, delle più varie nazionalità, che hanno ottenutola licenza sportiva italiana per questa disciplina“.

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  1. E se invece di russo era ucraino, visto che la di nazisti ce ne sono parecchi, cosa succedeva? Gesto deplorevole come le razioni esagerate ed incontrollate ma tutto "normale" visto che ora anche la cultura russa è messa in discussione.

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