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La Lamborghini Countach LP500 del 1971 torna più bella che mai a Villa d’Este

Lamborghini Countach LP 500 (1)
Tempo di lettura: 3 minuti

Nella lista delle vetture iscritte al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2022 ritorna la Lamborghini Countach LP 500 nella classe riservata ai Concept. Qualcosa di molto diverso dalla “nuova” Countach che è un mix tra l’Aventador e la Sian e che ha fatto davvero scalpore in un venerdì di mezza estate dall’altra parte dell’Oceano Atlantico.

Il mezzo è una minuziosa ricostruzione del modello originale presentato al Salone di Ginevra 2021 eseguita dal Polo Storico di Automobili Lamborghini, che ha richiesto oltre 25.000 ore di lavoro per conto di un importante collezionista. Il lavoro, iniziato nel 2017, è stato possibile grazie all’apporto del contributo del Centro Stile Lamborghini per la ricostruzione fedele della carrozzeria e supervisione dello stile.

La Countach ha reinventato le vetture ad alte prestazioni” – ha commentato Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini – “ed è diventata un’icona di termini di linguaggio stilistico che, ancora oggi, dopo decenni, ispira le Lamborghini contemporanee. Portare nella classe Concept del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este la ricostruzione della prima Countach, in occasione delle celebrazioni dei 50 anni di questo modello, è qualcosa di straordinario perché permette di ammirare dal vivo, per la prima volta dopo così tanti anni, la leggendaria LP 500 del 1971.”

Era il marzo del 1971, quando al Salone dell’Automobile di Ginevra, Automobili Lamborghini presentava la sua “idea car”, la Lamborghini LP 500 Countach. In breve, praticamente subito, la vettura disegnata da Marcello Gandini (che ha avuto modo di dire la “sua” sulla nuova reinterpretazione) divenne subito la regina del Salone e le sue immagini sono pubblicate sulle riviste di tutto il mondo. Nata per sostituire la leggendaria Miura, fu fondamentale nel contribuire a scrivere una nuova pagina della storia dell’automobile sia nella tecnica sia nelle forme. Sfortunatamente, dopo tre anni di sviluppo la LP 500 venne usata nelle prove di crash test e nel marzo del 1974 scomparì dalla circolazione.

Lamborghini Countach LP 500: come è rinata

Veniamo ai giorni nostri: alla fine 2017 un importante cliente Lamborghini, appassionato di auto d’epoca, chiese al Polo Storico (sezione nata nel 2015 per preservare l’identità storica della casa di Sant’Agata Bolognese) se fosse possibile far rivivere proprio lei, la Countach LP 500, un modello leggendario e conosciuto solo grazie alle foto dell’epoca. Così a Sant’Agata dissero subito sì e partirono i lavori di ricostruzione: i primi mesi vengono passati ad acquisire tutto il materiale reperibile e alla sua analisi approfondita, come anche sottolineato nelle parole di Giuliano Cassataro, Head of Service and Polo Storico: “La raccolta documentale è stata cruciale; si era prestata una grandissima attenzione a tutti i dettagli della vettura, alla loro coerenza complessiva ed alle specifiche tecniche”. 

Il materiale utilizzato per iniziare il restauro sono stati essenzialmente foto, documenti, rapporti delle riunioni, disegni originali, senza dimenticare la memoria dei protagonisti dell’epoca. L’apporto fondamentale è stato il supporto della Fondazione Pirelli che ha consentito l’utilizzo del materiale storico dei loro archivi per ricreare i pneumatici usati sulla Lamborghini LP 500 originale (Cinturato CN12; ant. 245/60R14; post. 265/60R14).

I lavori sono partiti dal telaio scatolato a struttura mista che è stato ridisegnato dal Polo Storico che ha dovuto decidere con quale sistema di lavoro costruirlo. Anche per la carrozzeria è stata usata la stessa metodologia e per l’analisi e la definizione dei particolari sono stati impiegati strumenti tecnologici moderni. Nella fase di battitura della lamiera, la tecnologia è stata messa da parte per affidarsi alle sapienti mani dei battilastra ed ai suoi utensili. Stesso processo è stato usato per gli interni, che includono la strumentazione diagnostica luminosa, identica a quella del 1971.

Per la componentistica si sono utilizzati pezzi di ricambio originali Lamborghini o componenti dell’epoca restaurati, per quelli introvabili si è dovuti ricorrere alla completa ricostruzione.

Il design della Lamborghini Countach LP 500: dirige l’orchestra il Centro Stile Lamborghini e il “maestro” Mija Borkert

Per ottenere il design originale, il Polo Storico si è rivolto al Centro Stile Lamborghini, guidato da Mitja Borkert, , che ha lavorato su un progetto molto stimolante. “La LP 500 ha un’importanza fondamentale per Lamborghini, perché ha dato origine al Design DNA di tutti i modelli successivi.” ha dichiarato Mitja Borkert. “Per arrivare alla vettura che ha debuttato a Ginevra nel 1971, venne sviluppato un modello di stile in scala 1:1, che insieme alla vettura sono andati persi nel tempo, ma di cui sono rimaste varie testimonianze fotografiche rivela l’Head of Design di Automobili LamborghiniQuesto è lo stesso approccio con cui abbiamo deciso di affrontare il progetto. Partendo dalle pubblicazioni dell’epoca, da immagini su fogli omologativi e da altro materiale recuperato dal Polo Storico, abbiamo potuto ricostruire le matematiche necessarie alla realizzazione del primo modello in scala 1:1. La maggiore difficoltà è stata quella di realizzare l’esatto volume della vettura e per questo ci siamo avvalsi della possibilità di scansionare in 3D la nostra LP 400 (telaio 001), che è stata un’enorme fonte di informazioni. Ci sono volute 2000 ore di lavoro in totale, per arrivare al modello finale con le forme giuste, che ci soddisfacessero. La stessa identica procedura è stata seguita anche per gli interni.”

Per il colore, sono stati aperti gli archivi che hanno permesso di identificare di identificare l’esatta composizione per la produzione della tinta utilizzata, identificata come “Giallo Fly Speciale”. Pura poesia.

Autore: Alessio Richiardi

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