in

La Porsche 919 Hybrid pronta ad affrontare il Texas

Tempo di lettura: 4 minuti

Solo due settimane dopo la gara d’esordio a Città del Messico, vinta dalla Porsche 919 Hybrid, il Campionato Mondiale Endurance (WEC) si sposta ad Austin (Texas, USA).

Sabato 17 settembre, il sesto dei nove round del WEC 2016, che si svolgerà sul Circuito delle Americhe (COTA), per Porsche rappresenta la prossima tappa della mission per difendere il titolo. L’impegnativo circuito texano è noto per essere il preferito tra i moderni circuiti di Formula Uno. Le temperature possono essere molto elevate e il programma della gara aggiunge un ulteriore elemento di sfida: la sei Ore inizierà alle 17:00 ma il sole tramonterà già alle 19:32.

Porsche conduce il Campionato mondiale costruttori dopo avere vinto quattro gare nel 2016: Silverstone, Le Mans, Nürburgring e Città del Messico. Questa è la terza stagione per l’innovativa Porsche 919 Hybrid. Durante i cinque turni del campionato di quest’anno, Porsche ha totalizzato 201 punti, Audi è seconda (158) e Toyota segue in terza posizione (112). Nel Campionato mondiale piloti, il trio vincente di quest’anno a Le Mans, composto da Romain Dumas (FR), Neel Jani (CH) e Marc Lieb (DE), ha ampliato il suo vantaggio di 41 punti rispetto ai piloti Toyota che occupano i migliori piazzamenti. I primi piloti Audi seguono in P3 con 74,5 punti. Il secondo team Porsche con i piloti professionisti Timo Bernhard (DE), Brendon Hartley (NZ) e Mark Webber (AU) ha recentemente ottenuto due vittorie consecutive e migliorato la propria posizione in classifica con il quinto posto. I Campioni del Mondo in carica hanno totalizzato 53,5 punti.

La Porsche 919 Hybrid, sviluppata a Weissach, gareggia nella massima categoria che comprende le 31 vetture partecipanti, la classe uno dei prototipi Le Mans (LMP1). La vettura due volte vincitrice a Le Mans eroga una potenza di sistema di oltre 900 CV (662 kW). Il suo motore a combustione è un innovativo propulsore con downsizing della cilindrata: il compatto motore V4 turbo a benzina da 2 litri aziona l’assale posteriore con quasi 500 CV (368 kW). Due diversi sistemi di recupero dell’energia, l’energia in frenata all’asse anteriore e dei gas di scarico, alimentano una batteria agli ioni di litio che, a comando, trasmette l’energia ad un motore elettrico per alimentare l’assale anteriore con una spinta supplementare di oltre 400 CV (294 kW).

“Al Campionato del Mondo di quest’anno la competizione è molto agguerrita”, afferma Fritz Enzinger, Vice Presidente LMP1. “Queste gare di durata del WEC sono battaglie combattute al più alto livello tecnico e sportivo fino all’ultimo minuto. In Messico, le quattro migliori vetture LMP1 si sono qualificate nell’arco di tre decimi di secondo e, dopo la gara, ciascuno dei tre costruttori aveva un team sul podio. Noi siamo la preda e non possiamo assolutamente abbassare la guardia per difendere il titolo.”

Il Direttore del Team, Andreas Seidl ha aggiunto: “Nel 2015, le nostre Porsche 919 Hybrid hanno dominato ad Austin, ma non è detto che quest’anno accada di nuovo. Tuttavia, crediamo che la nostra 919 si adatterà bene alle curve veloci del COTA. Austin è un circuito sempre particolarmente impegnativo per i piloti e l’intera squadra. Le sessioni di pratica si svolgono tardi, la gara dura fino alle 23:00 e, di solito, fa molto caldo.”

I piloti della Porsche 919 Hybrid N. 1

Timo Bernhard (35, Germania): “Per me il COTA è il più bello di tutti i nuovi circuiti, perché è misto. Il settore uno è particolarmente interessante. Dopo il ripido rettilineo del traguardo, la prima curva a sinistra è un angolo cieco seguita da alcune chicane molto fluide. Se commetti un errore, lo paghi a lungo. Nel primo settore, tutte le curve sono in qualche modo collegate tra loro. Il settore centrale offre buone opportunità di sorpasso in frenata e l’ultimo settore è molto stretto. La traiettoria, qui, dev’essere molto precisa. Sono sempre felice quando posso correre negli Stati Uniti: l’ho fatto per alcuni anni con Porsche e ho ottenuto molti successi nella ALMS. Credo che la cultura del Motorsport negli Stati Uniti sia molto diffusa.”

Brendon Hartley (26, Nuova Zelanda): “Austin è una grande città nella quale tutti amiamo tornare. Il COTA è il mio preferito tra i nuovi circuiti di F1, perché c’è un po’ di tutto. Abbiamo bei ricordi della nostra prestazione vittoriosa dello scorso anno. Dopo la gara in Messico ho incontrato mio fratello ed un amico nella zona di San Francisco, giusto per fare il turista per un paio di giorni. Ora bisogna concentrarsi di nuovo su Austin: lo sguardo è fisso sul gradino centrale del podio.”

Mark Webber (40, Australia): “È sempre bello correre in America. Ad Austin le mie prime esperienze sono state in una vettura di Formula Uno, che è un po’ più agile, soprattutto nel primo settore. Ma la maggiore differenza è che in un Gran Premio non ti devi confrontare con il traffico permanente di auto doppiate. La pista di Austin è molto impegnativa ed è perfetta per i nostri prototipi. A differenza di Città del Messico, al COTA la 919 può davvero sviluppare tutta la sua velocità. E mi piace correre di notte. Le nostre vetture sono in grado di farlo e si vivono sensazioni simili a quelle di Le Mans. Probabilmente non riusciremo a dominare come nel 2015 in Texas ma, ovviamente, il team numero uno vuole ripetere la vittoria dell’anno scorso. Il COTA può comportare un duro lavoro sotto vari aspetti. Le temperature sono estreme e il tempo può essere molto variabile.”

I piloti della Porsche 919 Hybrid N. 2

Romain Dumas (38, Francia): “Il COTA è una grande pista con una bella atmosfera e un buon mix di curve molto veloci, lunghi rettilinei e curve strette, sembra fatto su misura per il nostro prototipo Le Mans. Lì siamo stati forti negli ultimi due anni, spero che saremo in forma anche quest’anno. Le condizioni meteo possono essere imprevedibili. Due anni fa c’è stato un forte acquazzone. Se resta asciutto, dovremo fare attenzione all’usura degli pneumatici.”

Neel Jani (32, Svizzera): “In Texas saremo di nuovo a livello del mare e avremo più aria per respirare. Ma la sfida più grande è il calore. Al momento sembra che ci potremo aspettare 30 gradi Celsius, se non di più. A differenza del circuito di Città del Messico, il COTA è veloce e scorrevole, e questo mi piace. Lo scorso anno la nostra squadra era molto forte ad Austin, ma abbiamo visto che la competizione è diventata sempre più serrata.”

Marc Lieb (36, Germania): “Le curve veloci nel primo ed ultimo settore rendono quello di Austin un vero e proprio circuito ad elevato carico aerodinamico. E questo si adatta alla nostra vettura. Le temperature e l’umidità sono sempre estreme e rendono pesante il lavoro dei piloti. Nel 2014 e nel 2015, la 919 Hybrid è stata molto competitiva in Texas. Ma, nel 2015, un problema elettrico ci è costato la vittoria e, in sostanza, la possibilità di lottare per il titolo mondiale piloti. Anche nel 2014 abbiamo avuto un problema tecnico. Quindi, col COTA abbiamo un conto in sospeso e quest’anno vogliamo salire sul podio.”

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

Dì la tua

Renault ha consegnato le chiavi del suo 100.000° veicolo elettrico

Jaguar Land Rover punta sui nuovi motori Ingenium