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Lamborghini Urus da record: è il modello più prodotto nel minor tempo

Tempo di lettura: 2 minuti

Le Lamborghini Urus prodotte dal debutto del 2018 ad oggi sono 20.000. Tantissime se si pensa che si parla di una vettura che supera di slancio i 200.000 euro di listino. E’ la Lamborghini più prodotta nel minor tempo: in 60 anni di storia nessun’altra Lambo ha riscosso un successo commerciale di questo livello, nemmeno la Miura, che, nonostante lo scetticismo iniziale, ha poi totalizzato un numero di vendite decisamente superiore alle aspettative. Alcuni criticoni dei suv sportivi farebbero meglio a ricordare queste parole.

La Urus numero 20.000, un esemplare viola Mithras con pinze freno nere e tetto panoramico, ha appena lasciato lo stabilimento per essere consegnato al suo proprietario in Azerbaigian.

I record e i viaggi di Lamborghini Urus

Il SUV sportivo ha regalato tante soddisfazioni alla casa di Sant’Agata, la quale ha visto il raddoppio dei volumi di produzione e una pioggia di riconoscimenti, anche e soprattutto grazie al matrimonio tra prestazioni e guidabilità che offre la vettura, un matrimonio la cui luna di miele è composta di moltissime tappe in tutto il globo. Urus ha attraversato l’asfalto, la neve, il fango, le altitudini con una grinta tale da poter essere sprigionata solo da un V8 biturbo da 4.0 l e 650 CV, questo già dalla primavera del 2018, quando iniziò anche il tour che lo vide sfilare in 114 città europee, conquistando appassionati e clienti. La casa stessa ha dichiarato che il 70% delle persone che ha comprato una Urus non era ancora cliente Lamborghini.

Tra le imprese più memorabili sono da ricordare:

Urus
  • Il record di velocità raggiunta sul ghiaccio del lago Bajikal in Russia
  • La scalata della strada carrabile più alta del mondo (il passo di Umling La, in India, situato a quota 5.800 m)
  • Un tour di 6.500 km intorno al Giappone
  • Il giro dell’Islanda
  • Il tour dei mercatini di Natale di tutta Italia
  • La corsa sulla spiaggia di Nazaré in Portogallo contro al surfer Alessandro Marciarò
  • La discesa delle Alpi (in strada e non) organizzata da RedBull con il pilota di parapendio Aaron Durogati (cui abbiamo partecipato anche noi)
  • La prima recensione realizzata da Jeremy Clarkson in The Gran Tour

Insomma un palmares degno di nota che ha convinto Stephan Winkelmann, il CEO di Lamborghini, a confermare l’arrivo del restyling per quest’estate, ma non solo. 

L’importantissimo impegno produttivo che è servito a Lamborghini per rispondere alla domanda di Urus ha richiesto un investimento che ha dato lavoro a 500 nuovi dipendenti per la sede Bolognese, la cui superficie è passata da 80.000 a 160.000 m2, implementando anhce una catena manifatturiera per il programma Ad Personam disponibile anche sul super-suv.

Infine, per non dimenticare che per creare vetture di nicchia come le sportive servono tantissimi soldi, dopo la Urus la line-up di Lamborghini è cresciuta, portando alla luce la nuova Countach, la Huracan Tecnica e la Sian, giusto per citarne alcune.

Autore: Nicola Accatino

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