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Letta guerra ai finti poveri: “Basta Ferrari in università”. Ancora una volta si alimenta odio verso autoappassionati possessori di auto di lusso

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Con il nuovo Isee (l’indicatore della situazione economica) approvato dal Cdm “affronteremo lo scandalo dei finti poveri”. Lo ha annunciato il premier, Enrico Letta. Spiegando il varo del nuovo indicatore, il presidente del Consiglio ha fatto riferimento a recenti casi di cronaca: “Abbiamo visto lo scandalo di chi andava all’università in Ferrari, sono vicende che feriscono i tanti che hanno bisogno. Basta a questi scandali”.

Ancora una volta si spara contro le auto di lusso? Non è bastato il fiasco del Super Bollo di Mario Monti e la caccia alle streghe verso i possessori di auto appassionati e di certi marchi? Anche Enrico Letta ha deciso di sparare la sua mitraglita generalista contro “le Ferrari in Università” per alimentare ancora una volta l’odio verso i possessori di queste vetture, auto che è sempre bene ricordalo sono un patrimonio nazionale, un orgoglio per tutti gli italiani da esporre in qualsiasi stato estero.

Ancora una volta si è generalizzato, ancora una volta si è puntato il dito verso l’auto come bene più importante per pizzicare i furbetti. In un mercato in crisi tutto questo non può far altro che allontanare ancora di più gli acquirenti, soprattuto i tanti, tantissimi onesti possessori di supercar italiani, autoappassionati come tanti messi sotto la lente di ingrandimento come il male peggiore.

Questo non significa giustificare chi evade che va giustamente punito, ma significa evitare di sparare ogni volta su brand come Ferrari, Porsche, Maserati ecc… rendendo le vetture da loro prodotte come l’oggetto principale dei peggiori evasori di questo paese. I politici non amano che si dica che sono tutti ladri, gli autoappassionati nemmeno.

Istruttore di guida

Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

Autore

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