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Mazda 2 Hybrid 2022: prova su strada, interni, motore, consumi e prezzi

Tempo di lettura: 6 minuti

La nuova Mazda2 Hybrid è il più recente risultato della collaborazione di lunga data tra Mazda Motor Corporation e Toyota Motor Corporation. Il modello d’origine è la nuova generazione di Toyota Yaris Hybrid, che non ha bisogno di presentazioni. Oltre ai badge e loghi di Hiroshima a differenziare le vetture sono anche i propulsori disponibili, la Mazda sarà infatti proposta con il solo propulsore ibrido da 116 CV.

Inoltre per la prima volta nella gamma Mazda la tecnologia di propulsione full hybrid. La sostanza è la stessa, perciò ritroviamo le dimensioni compatte e giuste per il segmento, interni molto curati con la tipica aria “giapponese” e un listino prezzi asciutto che non confonde i clienti.

Vediamo, dunque, com’è fatta Mazda2 Hybrid 2022, fuori e dentro, quanto spazio concedono gli interni e quali sono: dimensioni, motori e prezzi di listino.

Esterni e interni Mazda 2 Hybrid 2022

La Mazda 2 Hybrid è la stessa Yaris che ben conosciamo con marchio Toyota, di dimensioni compatte perfettamente fedeli al segmento B di appartenenza. Infatti, le dimensioni della Mazda 2 Hybrid sono da perfetto segmento B: 3,94 metri di lunghezza, 1,75 metri di larghezza e un’altezza di 1,5 metri. Grazie alla piattaforma TNGA-B mutuata da Toyota le proporzioni della nuova Mazda sono diverse rispetto alle altre vetture del Marchio, in particolare quando si analizzano gli sbalzi di può notare come questi siano particolarmente ridotti sia all’anteriore che al posteriore. Il design complessivo è totalmente simile alla Yaris, bestseller di vendite, con piccoli interventi estetici e loghi ovviamente Mazda. Forse ci saremmo aspettati qualche differenziazione ulteriore, ma ciò avrebbe innalzato notevolmente i costi, pertanto si è preferito rimanere il più fedeli all’originale.

Nella dotazione di serie della nuova Mazda2 Hybrid 2022  troviamo cerchi in acciaio da 15″ sul primo allestimento fino ai 16″ del top di gamma, un pollice in meno rispetto alla versione top di Toyota. Sulle versioni più ricche non mancano i fari a LED.

Gli interni della Mazda2 Hybrid 2022 riprendono, esattamente come avviene per gli esterni, tutto ciò che conosciamo dell’ultima generazione di Yaris. La qualità percepita è dunque mediamente buona e veicolata anche dalla presenza di qualche materiale soft touch, così come la dotazione della piastra di ricarica wireless, luci a LED per l’abitacolo e un head-up display, non comune nel segmento. Certo qualche plastica dura di troppo si nota.

Al centro della Mazda2 Hybrid 2022 troviamo il sistema di infotainment (radio DAB e smartphone integration con Apple CarPlay e Android Auto) derivato dal Toyota Touch 3, con lo schermo la cui dimensione varia tra 7″ e 8″ e la grafica non proprio modernissima. Meglio il cluster TFT con tre schermi compatti. Presente anche il clima automatico bi-zona e il bracciolo centrale per il guidatore. Peccato per i portaoggetti non rivestiti che generano rumore quando vengono riempiti con chiavi o altri oggetti duri.

Per non farsi trovare impreparati Mazda/Toyota hanno mantenuto le dimensioni esterne del passato ma è cresciuto leggermente lo spazio interno, grazie al passo di 2,56 metri.  In quattro a bordo si sta bene, in 5 solo per brevi tratti. Certo lo spazio per le gambe degli occupanti del divanetto posteriore è solo sufficiente e si sta comodi solo se la statura degli occupanti non è eccessiva. L’accessibilità invece rimane notevole in rapporto alle dimensioni esterne.

La capacità minima del bagagliaio è pari a 286 litri, la stessa della Toyota Yaris, e quindi non tra le migliori del segmento. Volendo si possono abbattere i sedili in configurazione 60:40, per arrivare a un massimo di 950 litri.

Alla guida della nuova Mazda2 Hybrid 2022: l’ibrido full, per la prima volta su una Mazda, piace molto e consuma poco. Sicurezza al top

Il sistema ibrido di Toyota è costituito da un motore a benzina a tre cilindri da 1,5 litri aspirato, due motori/generatori elettrici e una batteria agli ioni di litio. La Mazda 2 Hybrid è infatti una full hybrid che abbina un motore benzina tre cilindri da 1490 cc, 93 CV  con un motore elettrico da 59 kW (80 CV), per una potenza totale del sistema di 116 CV e 120Nm, non un’infinità, ma adeguati alla massa ridotta del veicolo. Infatti la Mazda 2 Hybrid accelera da 0 a 100 km/h in ottimi 9,7 secondi e raggiunge una velocità massima di 175 km/h.

Il 1.5 Hybrid VVT-ie offre più potenza ma soprattutto abbatte i consumi: l’ultima generazione dell’Hybrid Dynamic Force 1.5 combina il tre cilindri a ciclo Atkinson all’unità elettrica mentre il cambio è l’automatico eCVT. Il rendimento termico raggiunge il 40 % mentre la batteria, ora agli ioni di litio, è più leggera del 27% rispetto a quella al nichelmetallo idruro in dotazione alla generazione precedente. Nel ciclo combinato WLTP offre un consumo di soli 4,0-3,8 l/100 km ed emissioni di CO2 di appena 93-87 g/km. Le basse emissioni di CO2 del propulsore sono necessarie a Mazda per soddisfare i severi obiettivi di emissione fissati dall’Unione Europea.

Migliora inoltre l’autonomia in elettrico del motore ibrido della nuova Toyota Yaris (fino a 5 chilometri continui) mentre anche a velocità da codice (130 km/h) il motore elettrico supporta il termico per tenere più bassi i consumi. Infatti nella vita reale si possono percorrere i 22 km/l senza problemi, addirittura 25 in città. All’avvio, il veicolo funziona automaticamente in modalità̀ EV offrendo, in ambito urbano, un funzionamento fluido, progressivo e silenzioso con la spinta del motore elettrico, con zero emissioni di CO2, NOx e particolato.

Alla guida la Mazda 2 si propone come un’onesta auto cittadina, che non disdegna piccole uscite extraurbane. L’autostrada non è un problema, ma non è il suo terreno d’elezione: l’insonorizzazione perfettibile, specie dai passaruota in caso di pioggia e dai fruscii aerodinamici, tradisce un progetto nato per esser a suo agio tra le mura urbane. Se invece vogliamo strapazzarla tra le curve otteniamo un cambio CVT che fa urlare il motore termico e sortisce pochi effetti pratici. Meglio godersi la guida in souplesse con un volante leggero e un assetto morbido, ma mai cedevole, che permettono un relax notevole.

La città, come dicevamo è il suo habitat ideale: visibilità ottima, sensorie e telecamere permettono di parcheggiare agilmente questa compatta Mazda. Buche e tombini non sono mai un problema. Per non parlare dell’ottima efficienza, infatti durante la marcia normale, la spinta viene ripartita tra il motore a benzina e il motore elettrico in modo da avere prestazioni ottimali e la migliore efficienza possibile nei consumi di carburante. In fase di decelerazione e in frenata, l’energia cinetica viene recuperata come energia elettrica e immagazzinata nella batteria ad alte prestazioni. Il livello di carica della batteria viene costantemente gestito tramite un generatore azionato dal motore termico per eliminare qualsiasi necessità (e noia) di ricaricare il sistema da una sorgente esterna.

Se il passo avanti sulla tecnologia, sul piacere di guida e sui consumi del nuovo motore ibrido si è fatto consistente, non bisogna dimenticare tutte le novità introdotte sul fronte sicurezza grazie al nuovo Toyota Safety Sense, un sistema full ADAS, il quale si arricchisce del Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go e del Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA; novità assoluta è invece la funzione di assistenza alle intersezioni stradali in grado di rilevare i pedoni e i veicoli che impegnano accidentalmente la traiettoria del veicolo agli incroci ed il sistema di assistenza alla sterzata di emergenza. Quest’ultimo interviene supportando il guidatore nelle manovre di emergenza tra i 40 km/h e 180 km/h. Non mancano poi i sensori blind spot e rilevamento dei cartelli stradali. La nuova Yaris è inoltre la prima vettura nel segmento delle compatte a introdurre un airbag centrale progettato per proteggere al meglio gli occupanti in caso di impatto laterale.

Listino prezzi Mazda2 Hybrid e concorrenti

La Mazda2 Hybrid 2022 ha un listino prezzi ufficiale che non si discosta molto dalla sorella gemella Toyota, offerta con lo stesso propulsore. Se prezzi della Toyota Yaris Hybrid, partono da 20.550 euro per il primo dei cinque allestimenti proposti (Active, Trend, Lounge, Style e Premiere), la Mazda 2 è invece proposta in tre soli allestimentiPure, Agile e Select. Il prezzo di partenza del modello Pure è di 21.150 euro, che sale a 23.200 euro per la Agile fino ad arrivare alla top di gamma Select che raggiunge i 26.750 euro. La Mazda2 Hybrid è prodotta nello stabilimento Toyota di Valenciennes, nel nord della Francia, insieme al modello gemello.

Come da tradizione Mazda gli optional disponibili sono pochi e si limitano a pacchetti per esigenze molto specifiche e a tinte di carrozzeria particolari. Già il modello base include: climatizzatore automatico, sensore crepuscolare, tutti gli ADAS e infotainment da 7 pollici. Il modello intermedio aggiunge: cerchi in lega da 15 pollici, l’infotainment con schermo da 8 pollici, la retrocamera di parcheggio, keyless go. Il modello top di gamma aggiunge una dotazione di livello superiore che include: cerchi da 16 pollici, l’head up display a colori e la ricarica dello smartphone wireless. I prezzi vanno intesi al lordo di incentivi statali e campagne di sconto. Acquistando una Mazda2 con finanziamento è compreso nel prezzo il programma bestchoice che include la manutenzione gratuita nell’arco temporale dei primi 2 tagliandi.

Sfidanti? Praticamente l’unica vettura, oltre alla gemella Yaris, con caratteristiche e prezzi similari a quelli delle due giapponesi è la Renault Clio E-Tech, anch’essa full hybrid che può competer sul piano green e dei consumi.

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