domenica, 21 Aprile 2019 - 22:15
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Mercedes-Benz AMG Vision a Gran Turismo 6

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Nel 2013 si festeggia il quindicesimo compleanno dell’amata serie Gran Turismo, per l’occasione Kazunori Yamauchi, produttore di Gran Turismo e presidente di Polyphony Digital Inc., ha chiamato a raccolta le Case automobilistiche ed i designer più famosi a livello mondiale invitandoli a dare forma al futuro.

Proporzioni estreme e griglia del radiatore a LED variabile
“Grazie a proporzioni sapienti e design accattivante, la Mercedes-Benz AMG Vision Gran Turismo incarna alla perfezione la purezza estetica che caratterizza la filosofia di design della Stella. L’aspetto di questa concept car mostra chiaramente come forme sinuose ed accattivanti possano sposarsi perfettamente con tecnologie all’avanguardia”, ha dichiarato Gorden Wagener, Responsabile del Design di Daimler AG.
Le proporzioni tipiche delle sportive Mercedes-Benz vengono reinterpretate. Il lungo cofano motore si inserisce armoniosamente nel trasparente abitacolo, di dimensioni compatte ed in posizione arretrata, che declina dolcemente verso il posteriore assumendo la forma di una goccia per terminare, infine, con ampie spalle in corrispondenza della coda. La dinamicità della vettura è accentuata dalle linee allungate e grintose delle fiancate e da quelle pronunciate dei passaruota che si fondono con una muscolosa carrozzeria ribassata. AMG Vision GranI fari obliqui, con colori e design unici sembrano nati per una nuova era. Il cofano motore, che vanta forme espressive e dettagli caratteristici delle auto da corsa quali, ad esempio, la leva di sbloccaggio (presente anche sugli sportelli di rifornimento), enfatizza ulteriormente questa visione futuristica. I profili inferiori della vettura illuminati in rosso fungono da luci soffuse esterne e fanno apparire la Mercedes-Benz AMG Vision Gran Turismo ancora più imponente e sportiva.
Impossibile non notare poi la calandra del radiatore, che reinterpreta l’ampia griglia delle sportive Mercedes-Benz con Stella centrale e ricorda nella forma quella della 300 SL del 1952, icona del Motorsport. La griglia del nuovo modello vanta però luci a LED al posto delle classiche lamelle. La mascherina del radiatore a LED variabile con diversi effetti luminosi è l’evoluzione della griglia con design diamantato introdotta sulla nuova Classe A.


Minimalismo degli interni e passione per la velocità
La passione per il Motorsport si riflette non solo nel design degli esterni, ma anche in quello degli interni di questa due posti. Prendendo spunto dal cockpit della Formula 1, i sedili integrali sportivi rossi si combinano alla perfezione con il nero del vano piedi a formare una cellula protettiva. Anche la forma di questo guscio dalle linee armoniose e scultoree sottolinea la spinta verso il futuro. Altrettanto dinamico è il pannello strumenti, che ha la forma di due ali di gabbiano posizionate ai lati del piantone dello sterzo. Le vere porte appaiono così come un ideale prolungamento della plancia.
Il display centrale si trova in posizione ottimale nel campo visivo di chi guida e tutte le informazioni importanti (quali velocità, numero di giri del motore e temperatura di esercizio) vengono visualizzate su un apposita consolle a padiglione posta al di sopra del volante da gara con paddle integrati. Il display è comandato attraverso interruttori a bilico al centro della plancia o sul padiglione, esattamente come a bordo di un jet. Il piantone dello sterzo attraversa la parete per poi inserirsi nel vano motore, creando così un collegamento visivo tra il guidatore ed il cuore della supersportiva: il motore anteriore-centrale AMG V8.

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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