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Morgan Plus Four: prova su strada, dimensioni, interni, motore, prezzi

Tempo di lettura: 7 minuti

Sono passati oltre 110 anni da quando Henry Frederick Stanley Morgan ha fondato Morgan Motor Company, ma sembra che nel piccolo stabilimento di Pickersleigh Road a Malvern, Regno Unito, il tempo non sia mai passato.

La conferma l’abbiamo avuta quando ci siamo recati nella sede di Romeo Ferraris, a Opera (MI), che oltre ad essere ben noto per le sue preparazioni di vetture stradali e per i successi nelle competizioni è importatore ufficiale di Morgan e Caterham. La vettura da noi provata, ci è stata gentilmente messa a disposizione proprio da loro e si tratta di una Morgan Plus Four, oggetto di un recente rinnovamento.

Questo modello fa pienamente parte della storia non solo della Marca, ma anche delle auto inglesi. Il primo esemplare, infatti, lo vediamo nel 1936 con la Morgan 4/4 (4 ruote e 4 cilindri) e con lo stesso nome Plus 4 (solo oggi è diventato Plus FOUR) dal 1950 al 1969, nel 1985 e dal 2005 ai giorni nostri praticamente in maniera ininterrotta. Il 2020 ha segnato un momento di svolta per il modello, che esteticamente non ha quasi subito modifiche, ma sotto la carrozzeria è cambiato e non poco.

Scopriamo nella nostra prova su strada, le dimensioni, gli interni, il motore e il prezzo della Morgan Plus Four.

Dimensioni e interni Morgan Plus Four: quando moderno e retrò si sposano

Compatta e leggera? Eccola, infatti, le dimensioni della Morgan Plus Four segnano una lunghezza di 3,83 metri, una larghezza di 1,65 metri e un’altezza di 1,25 metri. Dimensioni della Morgan Plus Four che sono praticamente le stesse dall’inizio della produzione Morgan, ma la grande novità di recentissima introduzione è datata 2020, quando il telaio a longheroni d’acciaio è stato sostituito dal CX-Generation, una struttura interamente in alluminio che permette di diminuire la massa e migliorare la rigidità dell’auto. Per quanto riguarda l’estetica della Morgan, invece, in questo caso i cambiamenti sono stati veramente pochi, poiché il dictat è da sempre quello di mantenere i canoni stilistici che rappresentano la storia della Casa inglese.

Spazio, quindi, ai due fanali tondi che spuntano dalle curve dalla carrozzeria, i passaruota chiaramente ispirati a un’epoca che non c’è più così come la calandra cromata sagomata sulla forma del muso, molto stretto. Sempre molto scenografica l’apertura del cofano motore, con due sezioni che alzano lateralmente in maniera speculare. Un sistema retrò che sotto però nasconde un propulsore moderno e diciamo meno bello da vedere rispetto al suo “contenitore”. Sempre in tema di mix tra presente e passato, i gruppi ottici e posteriori hanno un sistema full LED veramente ben integrato, con l’anteriore che di giorno regala un effetto molto piacevole. Sul piccolo parabrezza verticale della Plus Four, poi, c’è una chicca che non può lasciare indifferenti: i tre piccoli tergicristalli che non svolgono una grande funzione di pulizia, ma la componente scenica è assicurata.

Lateralmente l’auto propone una linea molto filante e senza la capote e i finestrini (rimovibili singolarmente svitandoli dalle porte, si vede l’auto in tutto il suo splendore. I cerchi da 16 pollici del nostro esemplare sono quelli classici a raggi cromati, probabilmente la scelta più coerente con la tipologia di vettura, oltre a esaltarne ulteriormente le forme. Dietro, la Morgan Plus Four è molto corta e propone due pendici che si estendono anche verso i lati. Al centro la ruota di scorta a vista e il doppio scarico.

Negli anni, la Morgan Plus Four ha anche aumentato lo spazio all’interno dell’abitacolo, fermo restando che non c’è bagagliaio e l’unico spazio per riporre uno zaino o una borsa si trova dietro i due sedili. Questi ultimi belli e ben curati, così come il volante, che ricorda quello di una Lotus, grazie ai suoi inserti in alluminio satinato e capace di offrire un’ergonomia veramente super. Anche il cruscotto non è da meno: composto da contagiri analogici e tasti fisici, regala semplicità ed eleganza all’abitacolo, con il piccolo tocco di tecnologia dato dall’apparato bluetooth per collegare il telefono e ascoltare la musica in streaming (non c’è il vivavoce né il microfono per parlare).

L’unico schermo è situato dietro al volante e serve a comunicare tutti i classici dati del computer di bordo, ma pecca un po’ in risoluzione del display. Stonano, invece, la leva del cambio automatico (uguale alla classica di BMW) e il piantone dello sterzo con i comandi al volante, presi da una vettura Peugeot neanche troppo recente. Si tratta di un doppio problema che si risolve prontamente con il cambio manuale a 6 rapporti, dal pomello super filologico con la filosofia Morgan e senza i discutibili paddle neri.

Nonostante queste piccole pecche, il design esterno e interno della Morgan Plus Four è veramente accattivante, con una sua classicità che la rende inconfondibile, sia con la capote (rigorosamente ad azionamento manuale) sia totalmente scoperta.

Alla guida della Morgan Plus Four: una boccata d’aria fresca

Motore benzina, poco peso, trazione posteriore. Stiamo sognando? No, ci basta guardare questa piccola spider inglese per capire che non tutto è perduto. Veniamo ai dettagli del motore di questa Morgan Plus Four, che, come tutto il resto, ha visto diverse evoluzioni, ma dall’originale 2.0 quattro cilindri si è tornati alla stessa cilindrata dell’ultima versione, dove il propulsore è il ben noto TwinPower Turbo di BMW con una potenza di 258 CV e 400 Nm di coppia.

La trazione è ovviamente posteriore, mentre per la trasmissione si può scegliere tra un classico cambio manuale a 6 rapporti e l’automatico StepTronic a 8 rapporti. Optando, come nel nostro caso, per quest’ultima scelta, lo 0-100 km/h viene coperto in 4,8 secondi, con una velocità massima di 240 km/h.

In questo caso, però, i freddi numeri – per quanto interessanti – ci raccontano poco di quella che è la vera esperienza di guida, prodotta da quelle componenti che da sempre fanno la differenza, come sterzo, assetto, telaio, motore e peso. Prima di tutto, però, ci sono le emozioni: calarsi nell’abitacolo della Plus Four ti fa capire subito di essere entrato in un luogo speciale, tanto che senza capote e finestrini, basta allungare il braccio per toccare l’asfalto accanto a noi. I sedili comodi, ma contenitivi, il volante sportivo molto perpendicolare e l’ottima posizione di guida ti mettono subito a tuo agio e una volta girata la chiave, con annesso pulsante start, il quattro cilindri si mette in moto, con un bel sound, nonostante il frazionamento del propulsore non sia di quelli “nobili”.

I primi chilometri a bordo della bellezza inglese sono di studio. Sembra di essere tornati ai bei vecchi tempi, dove percepivi un contatto diretto con la tua automobile, senza che i controlli si frapponessero tra te, il volante e le ruote. La Morgan Plus Four, infatti, è dotata esclusivamente di ABS, mentre non ci sono né ESP né controllo di trazione. Quando si affonda il piede sul pedale del gas si viene avvolti dal fischio del turbo, che domina anche sul suono emesso dal doppio terminale di scarico. A tal proposito c’è la modalità Sport+ che apre i due “tromboncini” simmetrici per regalare tonalità più cupe alla guida e qualche scoppiettio in rilascio del gas. Una composizione sonora, tra soffi, scoppi e suoni sordi che regala un tocco di sportività alla Morgan, senza mai stonare con l’estetica elegante e classica di questa Plus Four.

I 400 Nm di coppia non si stancano mai, né in partenza, dove il dato sullo 0 a 100 km/h non mente, né in ripresa, dove il 2.0 BMW non sembra quasi mai impreparato, donando all’auto spinta a volontà. Il peso, però, si prende la gran parte del merito di questa dinamica superlativa. I poco più di 1.000 kg di massa (1.009 kg è il peso della Morgan Plus Four) garantiscono prestazioni di sportiva vera e un feeling dietro al volante che tante auto ben più accreditate si sognano soltanto.

Lo sterzo svolge un ruolo fondamentale: si tratta di un comando veramente molto diretto e ben tarato, senza particolari vuoti al centro e di una consistenza che si sposa alla perfezione con l’essenza di questa compatta GT inglese. Seppure, come abbiamo detto, la leva non si integri bene nell’elegante abitacolo, il cambio ZF a 8 rapporti si comporta in maniera egregia, donando sportività e reattività alla Plus Four, sia nella guida più “allegra”, sia nel traffico cittadino o in autostrada, dove le 8 marce abbattono notevolmente i consumi.

Un altro aspetto positivo è dato dall’assetto. Scordatevi di mangiarvi le buche e le asperità come su una moderna berlina, ma possiamo assicurarvi che questa rigidità vale il prezzo del biglietto, perché prima di tutto non è esagerata e, in secondo luogo, lascia quel filo di rollio quando si va più forte, che permette di comunicarvi cosa sta accadendo a tutte e quattro le ruote. Bisogna, infatti, prestare una buona attenzione soprattutto alle ruote posteriori, perché senza controllo di trazione sono pronte a scivolare se si esagera o se c’è poca aderenza. La comunicazione è uno dei punti forti della Plus Four, capace di raccontarvi – tramite motore, sterzo e assetto – tutto quello che accade dietro e davanti a voi praticamente in maniera impeccabile. Occhio, però, alla pioggia; quando l’asfalto è bagnato l’auto deve essere guidata con grande consapevolezza e attenzione, data l’assenza dei controlli attivi principali.

La Morgan sì va forte, ma il suo meglio lo dà ad un’andatura sportiva ma non estrema, come una vera gran turismo inglese. D’altronde bisogna anche considerare di fermarsi e l’impianto frenante in molte occasioni potrebbe fare di meglio, soffrendo di corsa eccessivamente lunga e di poco mordente.

Sorprendono, infine, la comodità dell’abitacolo e i bassi consumi generali. In città la poca visibilità complica un po’ la guida, con gli specchietti che aiutano poco, il cofano lungo e il posteriore corto ma che nasconde sporgenze pericolose. Nell’utilizzo giornaliero si riesce a stare sugli 8 litri per 100 chilometri e in autostrada addirittura si scende a 5,5/6 litri per 100 km, anche se le turbolenze sulla fragile e sottile capote possono rendere il viaggio meno confortevole. Ah, ovviamente le emissioni vanno di pari passo con i consumi contenuti e giusto per farvi rendere conto, la Plus Four dichiara 159 g di CO2/km, poco meno di una Golf GTI o di una Porsche 718 Boxster e quasi la metà di una Audi RS 6 o di una Jaguar F-Type 5.0.

Tra auto elettriche, sportive senza un sound degno, vetture pesanti e impacciate, la Morgan Plus Four rappresenta una boccata d’aria fresca, un’auto ancora del tutto analogica e in grado di emozionare già dai primi metri percorsi. Se il futuro ci permetterà di guidare ancora auto così, gli appassionati non scompariranno mai.

Prezzi Morgan Plus Four

I prezzi ufficiali della Morgan Plus Four sono da prendere con le “pinze” poiché poi per l’Italia il listino potrebbe essere modificato dagli importatori ufficiali, che devono sostenere ulteriori costi per mettere la vettura a disposizione del cliente finale. I prezzi della Morgan Plus Four partono da 87.000 euro per la versione manuale, mentre la automatica parte da 90.000 euro. La lista degli accessori opzionali permette di far crescere notevolmente il prezzo e questo si può capire dall’esemplare da noi provato che, presso il concessionario ufficiale di Romeo Ferraris, è in vendita a 93.000 euro, con all’attivo circa 12.000 km.

Scheda Morgan Plus Four Automatic

  • Colore esterno: Ice Blue e Sport Blue
  • Cerchi in lega da 16″
  • Colore interni: Light Grey

Optional presenti sulla vettura:

  • 5 ruote a raggi Inox da 16″
  • Interni in pelle Pebble Grain Light Grey
  • Tappeti tipo standard Weave
  • Finitura sottoporta e tunnel in pelle
  • Profilo sedili, tunnel e moquette in contrasto
  • Cucitura rifiniture sedili e filo in contrasto blu
  • Rivestimento sedili posteriori in pelle
  • Ricamo logo Morgan su poggiatesta
  • Cuciture schienale sedili a rombi
  • Condizionatore aria
  • Impianto 4 altoparlanti con amplificatore Bluetooth con regolazione volume
  • Vano posteriore con serratura
  • Vernice metallizzata gamma Morgan
  • Vernice metallizzata bicolore
  • Rete a rombi interna mascherina Inox
  • Luce esterna all’apertura della porta
  • Capote in Mohair Blue
  • Copri-capote in Mohair
  • Busta porta-finestrini in Mohair
  • Profili tra parafanghi e carrozzeria in Everflex Blue
  • Predisposizione portabagagli Inox
Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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