Il 15 marzo 2026 rimarrà impresso negli annali dell'automobilismo italiano come il giorno della rinascita. A Shanghai, nel Gran Premio di Cina 2026, Andrea Kimi Antonelli ha conquistato la sua prima vittoria in Formula 1, riportando il tricolore sul gradino più alto del podio a vent'anni esatti dall'ultimo successo di Giancarlo Fisichella, vincitore con la Renault al GP della Malesia 2006).
Il giovane talento bolognese, al volante di una Mercedes impeccabile, ha dominato la gara dopo aver già sbalordito il mondo della Formula 1 con la conquista della pole position più giovane della storia. Una gara di maturità straordinaria per il diciannovenne, capace di gestire la pressione di veterani come George Russell e Lewis Hamilton. Antonelli ha chiuso il Gran Premio di Cina ottenendo Pole Position, vittoria e giro veloce: l'ultimo italiano a riuscirci fu Alberto Ascari durante il Gran Premio di Gran Bretagna del 1953, 73 anni fa.
La cronaca della gara: Antonelli "metronomo"
Nonostante una partenza tesa, che ha visto Lewis Hamilton balzare brevemente al comando grazie all'ormai classica partenza a fionda della Ferrari, Antonelli non ha perso la calma. Se, infatti, in altre situazioni il giovane pilota bolognese aveva dimostrato fin troppa foga, il Gran Premio di Cina può diventare il punto di svolta per la maturità del giovane italiano. Con un sorpasso chirurgico, il pilota Mercedes si è ripreso la leadership dopo pochissime tornate, imponendo dalla testa del gruppo un ritmo insostenibile gli inseguitori.
La gara è stata caratterizzata da una gestione gomme esemplare da parte di Kimi, con un George Russell, secondo al traguardo, mai in grado di impensierirlo. Dopo aver dubitato della possibilità di vedere Antonelli come un vero rivale, Russell si è "giustificato" con delle gomme posteriori "finite" per essere finito a 10 secondi dal compagno di squadra. Complici alcune sbavature, compreso un grande bloccaggio a pochi giri dalla fine, Russell si è avvicinato, ma è rimasto ben lontano da "AKA". Il pilota di King's Lynn ha chiuso a 5 secondi e mezzo da Kimi, completando una doppietta delle Frecce d'Argento che certifica il vantaggio competitivo di Mercedes sugli inseguitori.
Emozionato e commosso alla fine della gara, nell'emozionante retropodio Kimi ha ammesso a Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, di essersi... "emozionato", diciamo così, fino alla bandiera a scacchi: "Mi sono ca***to addosso fino all'ultimo giro!"
Ferrari sul podio: il primo podio in rosso di Hamilton
Alle spalle delle Frecce d'Argento, la battaglia è stata tutta tinta di rosso. Lewis Hamilton ha centrato il suo primo podio con la Scuderia Ferrari, vincendo un duello d'altri tempi con il compagno di box Charles Leclerc, arrivato quarto. La lotta tra le due Rosse ha regalato spettacolo, con un duello che ha emozionato anche i più scettici su queste nuove monoposto.
Questo risultato dà morale a Maranello, pur confermando il gap tecnico che attualmente separa la SF-26 dalla Mercedes. Il sette volte Campione del Mondo ha dimostrato di avere ancora grande fame, uscendo vincitore dalla lotta intestina con Leclerc, e impensierendo, per quanto possibile, l'ex-compagno di squadra Russell, scappato via all'intensificarsi della lotta tra le due Ferrari, tanto bella quanto deleteria per il distacco dalle due Mercedes.
"È un sogno che si avvera. Sentire l'inno di Mameli sul podio è un'emozione indescrivibile," ha dichiarato un Antonelli visibilmente commosso ai microfoni post-gara. "Sapevo di avere il passo, ma mantenere la concentrazione in quegli ultimi giri è stata la sfida più grande."
Bearman primo "degli altri", disastro Red Bull e McLaren
Il Gran Premio di Cina ha segnato anche un punto di svolta negativo per la Red Bull. Max Verstappen è stato costretto al ritiro al 46° giro a causa di un problema tecnico alla sua power unit, lasciando la scuderia di Milton Keynes a bocca asciutta in termini di punti pesanti, con l'ottavo posto di Hadjar come magra consolazione.
In difficoltà per tutta la gara, Verstappen si è trovato privo di un anteriore puntato e preciso che, da anni, è il principale requisito delle sue vetture. Incapace di sfruttare al meglio una RB22 "mangiagomme" e penalizzato da una partenza con gomme Soft apparsa quasi disperata per cercare di recuperare posizioni, complice una partenza disastrosa si è ritrovato in una lotta con piloti che, fino all'anno scorso, vedeva in pista solamente durante i doppiaggi come Gasly, Colapinto, Ocon e Bearman.
Proprio il giovane inglese ha chiuso una gara eccezionale al quinto posto, portando la sua Haas dietro alla Top 4. Sfruttando il doppio DNF delle McLaren, Bearman ha chiuso come primo "degli altri", facendosi sempre più vedere come un talento in grande ascesa. Il compagno di squadra Ocon, invece, è stato coinvolto in un incidente con l'argentino Colapinto, che ha visto entrambi finire in testacoda (senza conseguenze meccaniche) e ripartire con un certo distacco.
La direzione gara ha ritenuto colpevole Ocon, che ha preso 10 secondi di penalità e ha compromesso la gara di entrambi. Franco Colapinto, però, è riuscito a risalire la classifica dopo il contatto, chiudendo al decimo posto e ottenendo il suo primo punto in Alpine.
Il compagno di scuderia Gasly ha completato un'ottima gara della scuderia francese, che forte del motore Mercedes ha chiuso la gara al sesto posto. Notte fonda per Aston Martin, con il ritiro di entrambe le vetture di Stroll (che ha causato una Safety Car nella prima metà di gara) e Alonso, e soprattutto per McLaren.
La scuderia di Woking ha visto un doppio ritiro ancor prima del giro di formazione, e sia Norris che Piastri non sono riusciti a prendere il via per due problemi meccanici che, dai primi riscontri, sembrerebbero essere distinti. Bene Lawson, che chiude settimo e primo delle vetture della famiglia Red Bull con una VCARB che continua a convincere, mentre piccola gioia per Carlos Sainz, che porta la Williams a punti dopo un inizio di stagione in salita.
Ordine d'arrivo GP Cina 2026 (Top 10)
| Posizione | Pilota | Scuderia |
| 1° | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes |
| 2° | George Russell | Mercedes |
| 3° | Lewis Hamilton | Ferrari |
| 4° | Charles Leclerc | Ferrari |
| 5° | Oliver Bearman | Haas |
| 6° | Pierre Gasly | Alpine |
| 7° | Liam Lawson | Racing Bulls |
| 8° | Isack Hadjar | Red Bull |
| 9° | Carlos Sainz | Williams |
| 10° | Franco Colapinto | Alpine |
Con questo successo, Antonelli accorcia le distanze nel mondiale piloti, portandosi a quota 47 punti, subito dietro al leader George Russell a 51 punti. La Mercedes consolida il primato nei Costruttori, mentre la Ferrari scavalca la Red Bull, che tra scarse performance e problemi di affidabilità sembra sempre più lontana dalle posizioni che contano.
L'appuntamento è ora per il prossimo round tra due settimane sullo splendido circuito di Suzuka, in Giappone (27-29 marzo), dove nel terzo Gran Premio della stagione gli occhi del mondo saranno tutti puntati sul nuovo fenomeno italiano che ha rotto un digiuno durato due decenni.