Citroen AMI è forse il veicolo che ha fatto discutere di più negli ultimi anni. Chiamarla automobile, infatti, è forse un po’ troppo, anche dal punto di vista omologativo. Citroen AMI è infatti un quadriciclo leggero elettrico, guidabile con patente AM (il mitico patentino) già da 14 anni, pensato per adattarsi al meglio alla guida cittadina. Citroen è la seconda Casa automobilistica a lanciare un quadriciclo elettrico negli ultimi 10 anni, seguendo l’esempio dell’altrettanto discussa Twizy di Renault.

Rispetto alla proposta della Losanga, molto originale con ruote scoperte, portiere senza finestrini e posti in fila, Citroen AMI punta ad incarnare l’essenza più pura dell’automobile, e diventare un’amica (AMI, in francese, significa proprio amico) perfetta per la vita cittadina. Rispetto ad uno scooter, infatti, Citroen AMI ha un abitacolo chiuso, il riscaldamento d’inverno, due posti comodi e lo spazio per la spesa o per un trolley. Confrontata ad un’auto, invece, rinuncia a tutti i fronzoli. Niente servosterzo, ABS o ESP, non c’è neanche la radio. La carrozzeria e gli interni sono interamente in plastica, robusti e personalizzabili.

Il progetto AMI, per via della sua estrema originalità, presenta diversi limiti. La micro-vettura del Double Chevron però ha anche molte frecce al suo arco, e con le offerte finanziarie il prezzo di Citroen AMI diventa competitivo rispetto ai classici scooter. La sua ricetta, infatti, funziona. Sono già state vendute oltre 20.000 AMI, soprattutto in Francia e Italia, e AMI è già sbarcata in Germania come Opel Rocks-e, e potrebbe arrivare anche con marchio FIAT nel prossimo futuro. Scopriamo allora dimensioni, interni, motori elettrico e prezzo di Citroen AMI.

Listino prezzi Citroen AMI

Il listino prezzi di Citroen AMI è più complesso di quanto ci si possa immaginare. Il suo appeal, poi, non si basa sul semplice listino, ma sulle offerte finanziarie pensate da Citroen. Quanto costa la Citroen AMI? Per portarsi a casa una AMI servono almeno 7.790 euro: questo è il prezzo della AMI AMI, la versione d’accesso della gamma. Questo allestimento è il più semplice e spartano, privo di copricerchi, portaoggetti colorati e personalizzazioni, anche se la vettura non differisce per dotazioni e funzionalità dalle più costose. Le più grandi assenze sono quelle del gancio per le borse davanti al conducente e delle reti per i portaoggetti, dedicate alle versioni più accessoriate.

A 8.190 euro, infatti, troviamo le My AMI Pack. Si tratta di un allestimento che offre dettagli e personalizzazioni in tre tinte: arancio (My AMI Pack Orange), grigio (My AMI Pack Grey) e blu (My AMI Pack Blue). Questi colori diventano prominenti all’interno, con gancio, reti dei portaoggetti e dettagli nel colore specifico. Allo stesso prezzo, 8.190 euro, è poi offerta anche la speciale My AMI Cargo. Si tratta di una versione dedicata alle consegne dell’ultimo miglio, che ospita al posto del passeggero un vano da oltre 400 litri di capacità. Al top della gamma troviamo due versioni particolari, la My AMI Pop e la My AMI Tonic.

La My AMI Pop, offerta a 8.690 euro, punta su un’estetica sportiveggiante e personale, con adesivi sulla fiancata recanti un numero personalizzabile e, nel frontale, una mascherina nera opaca. La My AMI Tonic, invece, si ispira al concept AMI Buggy che abbiamo visto da vicino qualche mese fa. La verniciatura grigia della carrozzeria non cambia, ma il colore predominante è il verde militare, unito a passaruota in plastica grezza e a dettagli che rimandano al mondo off-road. Sul tetto, poi, compaiono delle barre portatutto, mentre all’interno i dettagli sono verde acido o militare. Il prezzo di Citroen My AMI Tonic è il più alto: 8.990 euro. Come dicevamo prima, però, i prezzi sono tutto sommato relativi, in quanto Citroen punta a convincere con le sue offerte finanziarie allettanti. Per portarsi a casa una Citroen AMI, infatti, con un’anticipo variabile tra i 1.899 e i 2.518 euro si può pagare una rata bassissima, di 30 euro al mese per 35 mesi. Alla fine dei 3 anni, poi, si può scegliere se riscattare la vettura o restituirla. AMI si può acquistare online, e vi sarà consegnata a domicilio, senza doversi recare in un concessionario.

ModelloCilindrataPotenzaPrezzo
  • AMI AMI-8 CV7.790 euro
  • My AMI Pack Orange-8 CV8.190 euro
  • My AMI Pack Grey-8 CV8.190 euro
  • My AMI Pack Blue-8 CV8.190 euro
  • My AMI Cargo-8 CV8.190 euro
  • My AMI Pop-8 CV8.690 euro
  • My AMI Tonic-8 CV8.990 euro

Motore elettrico Citroen AMI

Passiamo a conoscere il motore elettrico di Citroen AMI, l’autonomia e la ricarica. Come detto in precedenza, infatti, Citroen AMI è disponibile solo in versione elettrica, una scelta convincente per un’automobile dall’anima puramente cittadina come lei. Il telaio, tubolare in acciaio, è stato studiato ad hoc per ospitare un powertrain estremamente semplice e compatto. Il motore elettrico ha infatti una potenza di 6 kW, ovvero 8 CV, ed è montato in posizione anteriore. Che patente ci vuole per guidare la AMI? Grazie alla potenza contenuta e alla velocità massima autolimitata a 45 km/h che la equipara ad uno scooter 50, Citroen AMI è guidabile con la patente AM, il mitico patentino ottenibile a 14 anni. Ovviamente, comunque, è guidabile anche con patenti superiori, compresa la patente B per l’automobile.

La batteria di Citroen AMI è posizionata sotto il pianale, ed è piuttosto compatta. Grazie alla potenza contenuta, al peso ridotto (siamo a 471 kg in ordine di marcia) e all’indole cittadina, infatti, Citroen AMI è mossa da una batteria da 5,5 kWh. Con una capacità così ridotta, pari a meno di un terzo di quella di una smart EQ Fortwo, l’autonomia non è eccezionale, ma perfetta per le percorrenze cittadine. Quanti km di autonomia ha la Citroen AMI? Con una carica completa, AMI dichiara una percorrenza di 75 km, ovviamente in ciclo urbano. Parlando proprio di ricarica, Citroen AMI offre di serie, dall’interno porta del passeggero, un cavo da 3 metri con all’estremità una presa di ricarica domestica, con la classica presa Schuko. Si tratta di una soluzione tanto semplice quanto furba, in quanto consente di non pensare al cavo di ricarica ma bensì di averlo sempre in auto con sé.

Caricando AMI tramite l’attacco domestico nel box, è possibile completare una ricarica dallo 0 al 100% in circa 3 ore. Geniale poi la presenza di un passacavo che permette al cavo di uscire dall’incavo della portiera, rendendo ogni ricarica facilissima. Dove ricaricare la Citroen AMI? Non è possibile effettuare una ricarica a Citroen AMI tramite le colonnine, almeno in forma standard. La piccola elettrica francese (costruita nella fabbrica marocchina di Kenitra di Stellantis) è stata pensata per la ricarica casalinga, come dimostra la presa Schuko integrata nell’auto. Si possono però acquistare degli adattatori che permettono alla vettura di alimentarsi tramite prese industriali o con la presa Tipo 2. Per il momento, infine, non è prevista una versione “pesante” di AMI, capace di raggiungere gli 80 km/h. Questa soluzione, vista sulla simile Twizy e su tante microcar, alzerebbe l’età minima per guidarla a 16 anni, rendendola equivalente ad un motorino 125, ma permetterebbe di avere un’auto più efficace anche nei trasferimenti extraurbani.

Motore0-100 Km/hVelocità MassimaCoppia Massima
  • Electric-45 km/hn.d.

Dimensioni Citroen AMI

Le dimensioni della Citroen AMI sono certamente uno dei grandi punti di forza di questa vettura. La sua anima da quadriciclo leggero la pone infatti come ponte tra gli scooter, agilissimi ma esposti alle intemperie e poco sicuri, alle automobili, sicure e comode ma ben più scomode, costose e difficili da parcheggiare. Per questo, in Citroen hanno studiato un telaio semplice e compatto, vestito da una carrozzeria in plastica tanto spartana quanto geniale. Prima di parlare delle sue linee, però, vediamo nel dettaglio le dimensioni di Citroen AMI:

  • Lunghezza: 2,41 metri
  • Larghezza: 1,39 metri
  • Altezza: 1,52 metri

AMI è quindi più corta di quasi 30 cm rispetto ad una smart Fortwo, inserendosi perfettamente nel mondo delle microcar, le vetture guidabili con il patentino proprio come lei. A livello estetico, poi, Citroen AMI divide gli animi come poche: o si ama, o si odia. Lo stile è davvero originale, da cubetto con le ruote ai quattro angoli, grandi finestrini e alcune particolarità davvero geniali. In Citroen, infatti, hanno cercato di tagliare il più possibile i costi di produzione, in modo da offrire un mezzo che fosse il più economico possibile. La carrozzeria, così, è realizzata da grandi pannelli in plastica, e guardando meglio si nota come la vettura sia sostanzialmente double-face. Frontale e posteriore di Citroen AMI sono realizzati infatti con lo stesso pannello. Il frontale, ovviamente, è dotato di due fari a LED (piuttosto potenti ma privi degli abbaglianti), mentre dietro i due proiettori tondi sono rossi per ospitare le luci posteriori.

Per “distinguere” il frontale si può scegliere di montare una mascherina personalizzabile, ma il pannello è esattamente identico. Lo stesso vale anche per le portiere: Citroen ha progettato una sola portiera, che viene montata controvento dal lato del guidatore, e con cerniere frontali per quella del passeggero. Questo ha permesso di sviluppare, stampare e assemblare una sola portiera, riducendo di molto i costi di produzione. I cerchi, invece, sono in lamiera sulla versione d’accesso AMI AMI, ma possono essere dotati di copricerchi colorati. Le dimensioni di Citroen AMI in altezza vengono poi enfatizzate anche dalle grandi superfici vetrate, che fanno il paio con un tetto verniciato in nero che rende molto personale la vettura.

Il lunotto, poi, è molto grande essendo a tutti gli effetti identico al parabrezza, mentre i finestrini sono apribili a libro, come accadeva sulla mitica 2CV. La carrozzeria, infine, è verniciata unicamente in colore grigio chiaro: per personalizzarla, bisogna puntare ad un wrap specifico (come abbiamo già visto in alcune personalizzazioni). Concludendo con le dimensioni di Citroen AMI, ufficialmente non è dotata di un vero e proprio bagagliaio. Come vedremo nella sezione dedicata agli interni, però, ci sono alcune soluzioni intelligenti per caricare oggetti anche voluminosi sulla piccola Ami.

Interni Citroen AMI

Gli interni di Citroen AMI sono infatti estremamente spartani, fin dalla salita a bordo. Come sulle auto di qualche anno fa, infatti, non c’è la chiusura centralizzata, e bisogna aprire e chiudere con la chiave entrambe le portiere del quadriciclo. Salendo a bordo dalla grande ma leggerissima porta, si entra in un abitacolo tanto spoglio quanto però intelligente. Tutto è infatti rivestito in plastica dura, senza grande attenzione alla qualità: del resto siamo su un’auto incredibilmente economica, soprattutto considerando che si tratta di un’elettrica. Essendo un quadriciclo leggero, poi, AMI non necessita delle stesse dotazioni di sicurezza di un’auto normale. Questo si nota subito dall’assenza dell’airbag per guidatore e passeggero, e di barre anti-intrusione nelle portiere. A sinistra del sedile del guidatore troviamo poi il selettore per marcia avanti, retromarcia e folle, mentre tra i due sedili trova posto un bel freno a mano a leva.

Queste, però, sono dotate (tranne che sulla AMI AMI d’accesso) di una grande rete portaoggetti, e l’apertura del finestrino è molto pratica nonostante sia così inusuale. Dietro al volante troviamo un piccolo quadro strumenti digitale che indica la velocità istantanea, l’autonomia residua e la quantità di batteria, mostrata però solo in tacche e non in percentuale. La plancia, invece, è incredibilmente spartana e semplice. Alla base del parabrezza troviamo la bocchetta per il riscaldamento e sbrinatore e una “vasca” in plastica dura. Questa può essere utilizzata come un classico vano, ma Citroen offre delle strutture in plastica che fanno portaoggetti o soluzioni intelligenti come portabicchieri o piccoli vani.

Al centro della semplice plancia troviamo un supporto per il proprio smartphone, che diventa il centro dell’intrattenimento di AMI. Gli interni di Citroen AMI non sono infatti dotati di radio, né tantomeno di altoparlanti. Il supporto è però dotato di un foro in basso per permettere di collegare il telefono alla comoda presa USB che si trova alla sua base, a fianco del tasto per le luci d’emergenza e del riscaldamento. Dietro al quadro strumenti, poi, si trova un vano pensato specificatamente per una cassa Bluetooth, in modo da avere intrattenimento e musica all’interno dell’auto. Da pochi mesi, poi Citroen ha lanciato due novità per quanto riguarda l’intrattenimento. La prima è la My AMI Play, un’app per smartphone che rende più immediato e veloce accedere ai contenuti multimediali come navigatore e musica. Il secondo è il Citroen Switch, un tasto Bluetooth arancione che, collegato allo smartphone, riporta immediatamente all’app My AMI Play.

Davanti al passeggero, poi, troviamo un grosso gancio: questo serve per appendervi la borsa, lo zaino o le borse della spesa, a discapito del passeggero. Proprio sotto a questo gancio si trova anche un simbolo di una valigia sul pavimento (interamente in plastica dura). C’è infatti uno spazio ricavato dalla paratia anteriore, che permette di alloggiare un trolley da cabina. Per evitare che intralci il guidatore, poi, c’è una rete che separa questo “vano bagagli” dai pedali. Tutti i comandi negli interni di Citroen AMI sono a vista come il piantone dello sterzo e i leveraggi dei pedali. Anche il telaio tubolare in acciaio è sempre ben visibile sopra le proprie teste, e può dare fastidio al passeggero, se alto più di 1,85 metri. in bella vista sotto il tetto. A dare ulteriore luminosità ci pensa poi il tetto in vetro, non apribile e privo di tendine (disponibili però come optional). Concludendo con gli interni di Citroen AMI, i sedili sono disassati, con quello del passeggero montato più indietro per dare spazio alle spalle degli occupanti. Il sedile del passeggero, poi, è fisso, mentre quello del guidatore è regolabile in profondità.

Opinioni Citroen AMI - Prova su strada

Il prezzo di Citroen AMI poi non tiene conto degli eventuali incentivi, che possono rendere ancora più interessante la piccola francese. Citroen AMI è un’auto, anzi, un quadriciclo davvero particolare. Ha infatti tutti i pregi di un’auto vera e propria, ma rivaleggia con gli scooter per semplicità, agilità in città e costi di gestione estremamente contenuti. Se a livello estetico Citroen AMI fa discutere, e gli interni sono pratici ma non proprio raffinati, AMI convince alla guida. E non lo fa con un’insonorizzazione eccelsa o con sospensioni morbide, anzi. Alla guida, AMI è rigida, piuttosto rumorosa e gli 8 CV non la rendono velocissima.

L’assenza del servosterzo e dell’ABS poi può far storcere il naso, almeno sulla carta. Nel mondo reale però Citroen AMI si rifà con un’ottima guidabilità, tanta agilità e una versatilità che non ci si aspetta. Tra le curve, poi, è divertente e stabile, e non sembra mai un’auto “giocattolo” sfoggiando un buon comportamento dinamico. L’abitacolo furbo e funzionale, lo spazio piuttosto generoso e la generosa vetratura regala ai due occupanti un ambiente luminoso, simpatico e pratico. Il prezzo di listino può sembrare eccessivo per un’auto così semplice, ma rispetto alle dirette concorrenti Citroen AMI costa meno, e con gli incentivi può arrivare a costare davvero poco. Non è, ovviamente, un’auto adatta a tutti. Per chi viaggia esclusivamente in centro città e ha bisogno di un veicolo che offra la versatilità e la capacità di carico di un’auto con l’agilità, l’utilizzo senza pensieri e i costi di gestione di uno scooter, Citroen AMI potrebbe essere la soluzione.

AMI è l’archetipo dell’auto elettrica da città. Spartana, semplice, concreta, pensata esclusivamente per l’utilizzo cittadino, per ridurre il traffico e l’inquinamento superficiale nelle grandi città. La sua semplicità così estemporanea la avvicina alla mitica antenata, la Citroen 2CV, della quale si pone come erede spirituale. Concludiamo, come di consueto, con le concorrenti di Citroen AMI, tra le quali inseriamo le “vere” microcar elettriche e-Aixam City e Tazzari Zero, senza dimenticare la friulana Estrima Birò. Le vere rivali di Citroen AMI sono però la XEV Yoyo, microvettura cinese che però raggiunge gli 80 km/h ed è omologata come quadriciclo pesante, la simpatica Microlino, anch’essa quadriciclo pesante e ispirata alla BMW Isetta, e all’apprezzata Renault Twizy, lanciata però ormai 10 anni fa.