sabato, 21 aprile 2018 - 19:29
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Opel Crossland X
Foto di Gabriele Bolognesi

Opel Crossland X | Prova su strada

Tempo di lettura: 6 minuti.

Una volta, non più tardi di una decina di anni fa, l’avremmo chiamata senza mezzi termini monovolume, non con la M maiuscola ma comunque una monovolume. Oggi, con l’avvento di SUV e crossover, ha cambiato nome ma non sostanza, offrendo versatilità, spazio a bordo e un design studiato che sa come catturare l’attenzione. Stiamo parlando della nuova Opel Crossland X, sul mercato da pochi mesi e degna erede della Meriva, quella sì che era una monovolume pur essendo abbastanza compatta.

Oggi, in sostanza, il mondo evolve in continuazione e con lui le mode del mercato. Per reggere al cambiamento Opel si è alleata con Groupe PSA e la Crossland X è il primo frutto di questa partnership ufficializzata la scorsa estate ma in realtà in essere da ben più di un anno. E questa Crossland X è più SUV o più crossover? Guardando le dimensioni (4,21 metri in lunghezza, 1,77 metri in larghezza e 1,61 metri in altezza) è leggermente più piccola della sorella Mokka X.

Tra le tre X, non dimentichiamoci la più voluminosa Grandland X, è quindi lei la più compatta, ecco perché la vogliamo definire crossover più che SUV. Intanto, andiamo a scoprire come si comporta su strada spinta dal motore diesel 1.6 da 120 CV.

Design: davanti sa farsi notare, dietro si poteva fare di più

Insolito l’abbinamento tra il colore della carrozzeria (Absolute Red, 380 euro) e il tetto a contrasto Satin Steel Gray (le altre due opzioni sono Mineral Black e Summit White, tutte a 500 euro), caratteristica che piace in questo segmento dove chi osa di più vince.

Bella la fanaleria Full LED, davanti e dietro, che si fa però pagare (850 euro, a richiesta). Mi è piaciuto tantissimo la commutazione tra luci a LED e indicatori di direzione, sono dettagli da auto premium portati su una generalista ma l’effetto che fanno alla vista e, soprattutto, il cosiddetto Mirror Effect, è assicurato.

Come abbiamo detto la vettura si presenta compatta, forse troppo squadrata in vista laterale ma dalle linee morbide nel complesso. I cerchi da 17” in optional (300 euro) le donano più carattere mentre dal frontale un occhio meno attento potrebbe confonderla con la Mokka X, dalla quale si differenzia per la forma più bombata del paraurti, più studiato e dinamico sulla sorellina maggiore, e per la griglia del radiatore, dal contorno di forma leggermente diversa.

Il posteriore non mi convince appieno, sarà per la sua forma appunto troppo stretta e dallo sviluppo verticale, dove troppo spazio è occupato dal paraurti, a tutto svantaggio del lunotto posteriore che non garantisce molta visibilità (a richiesta il Panoramic Camera Pack, 650 euro). Il look da crossover è però assicurato grazie, oltre ai generosi passaruota in plastica nera, dalla piastra in plastica di colore grigio che protegge dagli urti sia sul frontale sia sul posteriore.

Alla Crossland X manca però quella maturità in più che Opel per scelte commerciali ha voluto destinare al suo SUV per eccellenza, la Grandland X, la quale appare più vicina al segmento premium. Per la Opel Crossland X, quindi, un design più accattivante, con la vernice a contrasto, la cornice dei cristalli cromata e le indovinate luci a LED (adattive) che la fanno riconoscere al buio tra le concorrenti.

Crossland X
Gli interni di Opel Crossland X

Saliti a bordo le plastiche dure non mancano ma la sensazione è quella di un abitacolo ben equilibrato e accogliente, con le stesse plastiche che risultano ben assemblate e alle quali è difficile trovare un reale difetto. Molto ben azzeccato il sistema di infotainment Navi Intellilink 5.0 che ripropone le grafiche del sistema i-Cockpit di Peugeot 2008 (si associa inoltre ad Apple CarPlay e Android Auto inserendo semplicemente la presa USB sotto al clima automatico bi-zona, di serie sulla Innovation da noi provata), mentre la piattaforma per la ricarica wireless, ricavata sotto il climatizzatore, offre sufficiente spazio per i vostri smartphone, anche quelli più voluminosi; alri oggetti, quali portafogli e chiavi trovano alloggio nel vano dietro al freno a mano, abbastanza profondo e capiente.

Opel Crossland X
Il bagagliaio offre una capacità di 1.255 litri

Piace poi l’Head-up Display che non fa altro che aumentare la sensazione di auto premium, nonostante si faccia pagare 400 euro, mentre la nota stonata è riservata alle impunture gialle sul volante, vero è che riprendono lo stile dei sedili in tessuto Morrocana, il problema è che nessun altro elemento sulla plancia è dello stesso colore. Dettaglio che stona appunto sulla vista comunque piacevole di un abitacolo ben realizzato e piacevole al tatto.

Si parlava di versatilità ed ecco che Opel ha pensato ad un bagagliaio da 410 litri (1.255 con i sedili abbattuti nella modalità 60:40), tra le migliori della categoria, ricco di ganci per le buste della spesa e, tramite il Versatility Pack (350 euro), sono in optional i sedili posteriori scorrevoli con schienali regolabili che permettono di ricavare ulteriore spazio (da 410 litri si passa a 520) oltre a prestarsi per gli occupanti più alti.

Quest’ultimi trovano, sul sedile mediano, un comodo appoggio per porre due bibite e una presa da 12 Volt, manca però la presa USB nel tunnel centrale che non ingombra troppo chi siede in mezzo.

Alla guida della Opel Crossland X 1.6 CDTi 120 S&S: consuma poco, ma predilige l’autostrada

Partiamo da una premessa. La nuova Crossland X viene offerta con la sola scelta del cambio manuale in caso optiate per il motore diesel, quindi non vi resta che scegliere la motorizzazione più consona al caso vostro; tra il 1.6 da 99 CV e quello da 120 CV noi abbiamo scelto quest’ultimo e la scelta è stata ripagata da consumi contenuti e da prestazioni che, tutto sommato, non hanno deluso.

Prima di mettersi in marcia piace la seduta in alto, permette di dominare la strada e qui mi lego al discorso relativo al senso di sicurezza che si prova guidando auto di questa categoria, un po’ intralciato dal montante del parabrezza piuttosto largo alla base. La Crossland X si dimostra così un’auto versatile che si comporta bene in città ma ancor meglio fuori. Il motore 1.6 spinge bene, lo fa con costanza se non chiedete troppo e le buche vengono assorbite senza problemi.

Essendo votata al comfort non ha senso tirarle il collo, tende infatti al coricamento in curva a causa di sospensioni non troppo rigide e al baricentro alto, ma è a velocità costante che la Opel Crossland X dà il meglio di sé offrendo consumi intorno ai 5,6 l/100 km nel misto che possono tranquillamente scendere a 5 litri con una guida più accorta o a limite di una qualsiasi tangenziale, gli 800 km di percorrenza con un pieno non sono quindi per niente un miraggio. Peccato per i fruscii in parte derivanti dall’impatto con l’aria e dalla conseguente non perfetta insonorizzazione e in parte dovuti al rotolamento degli pneumatici.

La Opel Crossland X in azione

In città la Crossland X si comporta bene e le sue dimensioni tutto sommato compatte si rivelano adatte all’uso urbano, mentre per via dei rapporti del cambio un po’ lunghi tra i tombini e i semafori vi ritroverete spesso tra prima e seconda per riuscire a ricavare il meglio da questo propulsore, che ricordiamo offre 300 Nm di coppia sopra i 2.000 giri dove si comporta bene.

Col cambio si lavora anche in fase di sorpasso fuori città, infatti se siete in quinta il carattere soffocato del propulsore vi farà capire che è meglio scalare una marcia. Insomma, non è e non vuole fare la sportiva, non è d’altronde questa la sua vocazione.

Se il vostro uso sarà prettamente cittadino potreste optare per un benzina, disponibile anche con il cambio automatico, o per cerchi da 16” di serie, in grado di assorbire meglio dossi e buche. A parere personale, il 1.6 diesel da 120 CV della nostra è più adatto per un uso fuori dal contesto urbano, quindi si dimostra perfetto per chi sceglie la Crossland X per esigenze di lavoro o per affrontare lunghi viaggi in compagnia di amici o famiglia. Come abbiamo visto, lo spazio dietro non manca e il tetto panoramico piacerà a tutti.

Opel Crossland X: quel senso di sicurezza che non ti abbandona mai 

Crossland X
Il classico occhio con il “blitz” che lo taglia a metà, capeggia sulla calandra

A novembre è arrivato il giusto riconoscimento per il SUV tedesco, le tanto ambite cinque stelle Euro NCAP. Il B-SUV della Casa di Russelheim si è particolarmente distinto grazie alle buone valutazioni nelle quattro aree di sicurezza relative a protezione passeggeri adulti, protezione passeggeri bambini, protezione pedoni e sistemi di sicurezza.

Opel Crossland X offre quindi un senso di sicurezza percepibile, da una parte grazie alla sua seduta alta che permette di dominare la strada, dall’altra grazie ai tanti sistemi di sicurezza ADAS che Opel ha pensato per questo nuovo modello, con, ad esempio, l’avviso del superamento involontario dei limiti di carreggiata e il rilevamento dei limiti compresi di serie sull’allestimento Innovation.

È presente poi il sistema Opel Eye (400 euro) che rileva la stanchezza del guidatore, frena automaticamente la vettura in caso di emergenza (rileva anche i pedoni). Insomma, un crossover o B-SUV che dir si voglia adatto alle famiglie, con quel tocco di design in più.

Non dimentichiamo poi la presenza di Opel OnStar, di serie su tutte le versioni, ovvero l’assistente a distanza che permette in qualsiasi momento di essere assistiti da un operatore pronto a soddisfare qualsiasi vostra esigenza, così come con l’apposito tasto S.O.S. si possono chiamare i soccorsi in caso di incidente.

Prezzi e concorrenti

Nuova Opel Crossland X parte da un prezzo di listino di 16.950 euro per la entry level, proposta nella sola motorizzazione benzina da 81 CV. Si sale di prezzo con gli allestimenti fino a toccare i 23.250 euro della versione da noi provata, la ricca, di equipaggiamenti, Innovation 1.6 120 CV S&S. Complici gli optional a bordo, il prezzo arriva a toccare i 28.835 euro.

Le concorrenti? Ormai non si contano più sulle dita di due mani. Suzuki Vitara, Renault Captur, Peugeot 2008 e nuova C3 Aircross, con la quale condivide la motorizzazione a gasolio segnale della partnership tra Groupe PSA e Opel, Hyundai Kona, Kia Stonic, Volkswagen Tiguan, Ford Ecosport, recentemente rinnovata, Mazda CX-3 e, perché no, anche la nostra Fiat 500L. Sfida apertissima, voi quale scegliereste?

Autore: Tommaso Corona

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