in

Opel Kadett: 85 anni fa l’utilitaria moderna iniziava il suo viaggio

Opel Kadett 1936
Tempo di lettura: 3 minuti

Gli anni ‘30 furono per Opel un periodo di grande attività. In questo contesto, 85 anni fa, nel dicembre 1935, la casa tedesca iniziò a produrre l’iconica Opel Kadett, un modello arrivato fino quasi ai giorni nostri.

Opel Kadett raccoglie due eredità

In quegli anni Opel presentò due nuovi modelli destinati ad influenzare i suoi futuri progetti: Opel Olympia e la P4.

La Opel Kadett rappresentò una sintesi di questi due modelli:

  • rispetto alla Olympia si posizionava nel segmento di mercato inferiore. Da lei ha ereditato la modernità del progetto e l’idea di carrozzeria autoportante
  • Dalla più economica e tradizionale Opel P4 riprendeva il concetto di vettura utilitaria e il motore di 1.073 cc

La prima Opel Kadett fu presentata in anteprima il 4 dicembre 1935.

La Opel Kadett aveva una carrozzeria compatta e leggera che era proposta sul mercato tedesco in due versioni:

  • berlina due porte
  • cabriolet

La versione berlina quattro porte, con le porte incernierate ai montanti esterni per aprirsi al centro della fiancata, era riservata all’esportazione.

Carta di identità: sintesi tra Olympia e P4

La sua linea, che oggi potremmo definire “a due volumi”, ricordava quella della Opel Olympia:

  • parafanghi anteriori e fari parzialmente inseriti nella carrozzeria
  • due finestrini laterali, quello anteriore provvisto di deflettore
  • bagagliaio integrato, all’esterno del quale era agganciata la ruota di scorta

L’alta mascherina anteriore era, però, più diritta e inserita in modo più armonico con il frontale. La griglia era spezzata verticalmente da una modanatura cromata, che conteneva il logo con la dicitura Opel Kadett.

Sopra di essa, in corrispondenza del cofano motore, spiccava la riproduzione stilizzata del dirigibile Zeppelin.

Il motore era un 4 cilindri in linea di 1.073 cc a corsa lunga con distribuzione a valvole laterali. Sviluppava 23 CV (12 kW) ed era disposto longitudinalmente all’interno del vano, abbinato a un cambio a 3 marce e un albero di trasmissione centrale.

La sospensione anteriore era indipendente tipo Dubonnet, con molle elicoidali incapsulate, mentre quella posteriore era a ponte rigido con balestre longitudinali semi-ellittiche. I quattro freni a tamburo con comando idraulico erano alloggiati all’interno delle ruote in acciaio da 16″.

Questa prima Opel Kadett del 1936 raggiungeva i 98 km/h e percorreva 100 km con 7,5 l di benzina. Il pubblico tedesco all’epoca pagava 2.100 Marchi su entrambe le versioni (berlina 2 porte e cabriolet).

Opel Kadett: la seconda generazione

Nel 1938 il brand presentò un’edizione parzialmente rinnovata di Opel Kadett. La Manteneva la stessa meccanica, ma la linea esterna era più arrotondata. Una scelta che la accostava alla Olympia, di cui proprio quell’anno Opel proponeva una nuova edizione equipaggiata con un motore a valvole in testa di 1.500 cc.

In particolare, la nuova Opel Kadett si presentava con la mascherina non più diritta, bensì arrotondata lateralmente e caratterizzata da quattro elementi cromati trasversali e uno verticale. Nuovo era anche il logo: il nome Opel compariva in alto al centro della mascherina, mentre quello della Kadett era scritto in verticale al centro di uno scudo smaltato.

La gamma si articolava su quattro versioni:

  • il modello d’entrata era la berlina a 2 porte offerta a 1.795 Marchi, l’alternativa alla P4 da poco uscita di produzione
  • per i clienti più esigenti c’erano le berline Special a 2 e a 4 porte, su listino a 2.100 e 2.350 Marchi. Riconoscibili esternamente per la presenza di copriruota, paraurti e modanature laterali cromate
  • infine la versione cabriolet proposta a 2.150 Marchi

La Seconda Guerra Mondiale era ormai alle porte nel 1940. Nell’ottobre di quell’anno la produzione automobilistica è stata interrotta. Dallo stabilimento di Rüsselsheim erano uscite 107.608 Kadett, l’ultima delle quali costruita nel mese di maggio.

In quattro anni la nuova arrivata ha rappresentato più del 10% dell’intera produzione Opel.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Loading…

    0

    Con la Fiat Uno Turbo al Nurburgring, in mezzo alle supercar: ci vuole coraggio [VIDEO]

    mercedestrophy 2021

    Parte sui green italiani il MercedesTrophy: date e novità per i test drive