domenica, 8 Dicembre 2019 - 16:14

Peugeot 208 2020 | Prova su strada in anteprima

Tempo di lettura: 5 minuti.

Una storia, quella delle segmento B che conosciamo oggi, dove Peugeot ha scritto importanti pagine, a cominciare dalla 205, per proseguire con la 206, con la 207 e, da ormai due generazioni, con la 208, che ha bloccato la sequenza numerica all’interno della propria nomenclatura.

È pronta a sbarcare sul mercato italiano, infatti, la Peugeot 208 2020, la nuova serie della compatta francese, che segna anche l’inizio della “rivoluzione” tra le citycar del Gruppo PSA. Una rivoluzione che parte dal telaio, coinvolge i motori e tocca in maniera marcata sia gli esterni, sia gli interni.

Andiamo con ordine e scopriamo nel nostro primo contatto in anteprima com’è e come va la nuova Peugeot 208 2020, in arrivo a novembre nelle concessionarie.

Esterni: prima regola family feeling

Lunga 4 metri e 5 centimetri, la 208 adotta la nuova piattaforma CMP, che, oltre a essere modulare, come recita la sigla (Common Modular Platform), riduce il peso complessivo di 30 kg ed è capace di ospitare alla perfezione la versione full electric, altra grande novità di cui vi parleremo in seguito.

Con un nuovo telaio e nuove dimensioni, la Peugeot 208 2020 all’esterno propone un family feeling molto marcato, attraverso elementi chiaramente ispirati ad altri modelli della gamma francese. Si parte dal frontale, in perfetto stile 508, con il “graffio” a LED che caratterizza il muso, insieme ai gruppi ottici, anch’essi full LED (opzionali) e a una bocca molto generosa, disegnata da una linea unica. Sul cofano capeggia la sigla 208 con il Leone integrato nella calandra, come avvenuto per l’ultima berlina del Marchio.

Tutti nuovi gli esterni, come anche la piattaforma che si nasconde sotto la carrozzeria. Ora è capace di ospitare la versione elettrica

Lateralmente le forme richiamano molto quelle del modello precedente, con la differenza di una maggiore muscolatura, soprattutto nella zona dei passaruota posteriori e del montante C. Particolare la scelta di abbinare profili passaruota in nero lucido nella versione GT Line e GT (disponibile solo per l’elettrica), che creano un bel contrasto con la carrozzeria. I cerchi in lega sono disponibili in dimensioni da 16 o 17 pollici.

Al posteriore torna il linguaggio stilistico tipico del passato recente e più precisamente derivato dai SUV 3008 e 5008. La fascia nera che raccorda i tre artigli (anch’essi a LED) per lato dei gruppi ottici posteriori arriva proprio dai due modelli di successo della Casa francese, allargando visivamente la vettura e aumentandone l’impronta su strada.

Tre, infine, i nuovi colori inseriti nella gamma della nuova Peugeot 208 2020: Giallo Faro, Blue Vertigo e Rosso Elixir.

Interni: il meglio che ha da offrire Peugeot

Se fuori colpisce per il look più sportivo e maturo, all’interno la 208 si ispira alla concept Fractal e si evolve attraverso al nuovo Peugeot i-Cockpit, più tecnologico ed ergonomico.

In base all’allestimento, la nuova Peugeot 208 2020 propone il quadro strumenti completamente digitale e, grande novità, 3D, con le informazioni su due livelli di lettura, come in un ologramma. Le indicazioni sono dinamiche, si avvicinano allo sguardo del guidatore in funzione del loro grado di importanza o di urgenza, permettendo un vantaggio in termini di reattività alla lettura. All’inizio bisogna farci l’abitudine, ma dopo pochi minuti tutto diventa più chiaro e leggibile.

Gli interni vedono l’evoluzione dell i-Cockpit, con la strumentazione digitale 3D e lo schermo dell’infotainment che arriva fino a 10 pollici

Nella zona centrale, sopra i tasti in stile “pianoforte” già visti su altri modelli, il touchscreen dell’infotainment è disponibile nelle misura da 5, 7 o 10 pollici in base alla dotazione prevista.

Nel complesso i materiali sono gradevoli al tatto, l’assemblaggio è ben realizzato e pochi i comandi tattili sono facilmente raggiungibili. Anche sulla nuova 208 è disponibile la funzione Mirror Screen con compatibilità attraverso i protocolli di connessione MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto. In funzione degli allestimenti, sono disponibili anche la ricarica a induzione e fino a quattro prese USB (di cui una di tipo C).

L’abitacolo avvolge guidatore e passeggero, così come i sedili, soprattutto quelli sportivi della GT Line. Nella seconda fila il posto per le gambe non è eccessivo, ma in generale l’abitabilità è buona, anche se l’accesso non è molto ampio ampio. Non manca lo spazio per i vani portaoggetti nelle porte, nel cassetto e sul tunnel centrale, rivestito anche in Piano Black, bello ma particolarmente sensibile allo sporco.

Per quanto riguarda il bagagliaio, la 208 propone una capienza di 311 litri, ma attenzione allo scalino di ingresso, piuttosto alto.

Motori: la grande novità è la Peugeot e-208

I motori tradizionali della Peugeot 208 2020 sono il 1.2 PureTech benzina con potenze di 75 CV (cambio manuale a 5 rapporti), 100 CV (manuale a 6 rapporti o EAT8 in optional) e 130 CV (con EAT8 di serie). Un solo motore Diesel per la nuova Peugeot 208, il 1.5 BlueHDi 100 CV con manuale a 6 rapporti.

La segmento B francese è anche la prima full electric del Marchio, tanto da essere rinominata Peugeot e-208. Può contare su un pacco batterie da 50 kWh (garantite 8 anni o 160.000 km), una potenza di 136 CV con 240 Nm di coppia e 340 km di autonomia secondo il ciclo WLTP. Nell’articolo dedicato alla e-208 vi spieghiamo tutto sulla elettrica francese.

Alla guida della Peugeot 208 2020 PureTech 130 CV: grande accoppiata con l’8 rapporti

Abbiamo scelto di mettere alla prova il motore 1.2 PureTech turbo benzina da 130 CV e 230 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a 8 rapporti EAT8, esclusiva del segmento.

Dinamica abbastanza sportiva per merito anche dei 30 kg risparmiati sulla bilancia e di un assetto rigido

Questo propulsore, il più potente in gamma al momento, si fa notare subito per la brillantezza nello spunto e gode anche di un buon allungo. L’unico punto in cui pecca è nel range di giri a disposizione, poiché tende a perdere smalto dopo i 5.000 giri, oltre a non godere di grande spunto in ripresa alle marce alte.

Sorprende, invece, il cambio, che calza alla perfezione anche sul modello più piccolo sul quale sia mai stato montato. Sia in modalità manuale sequenziale, sia se viene lasciato agire in modalità automatica, l’EAT8 si fa trovare sempre pronto ed è capace di garantire una buona intuitività e rapidità nei cambi marcia. Nel complesso si perde un po’ di genuinità di guida rispetto al manuale, ma ne giova l’utilizzo a 360°, sia in città senza lavoro tra frizione e leva del cambio, sia in autostrada, dove l’ottava garantisce consumi più contenuti.

Debuttano su questa generazione anche le 3 modalità di guida, Eco, Normal e Sport, che gestiscono alcuni parametri della guida, senza stravolgere però le caratteristiche della vettura. Un po’ troppo rigido, in tutte le configurazioni, l’assetto, che si fa sentire tra le buche cittadine, anche se permette di giovarne tra le curve, a patto che non si esageri; in questo caso si paga un po’ di sottosterzo.

Anche se la 208 da 130 CV è piuttosto improntata verso la sportività, il comfort non manca, grazie alla comodità delle sedute e alla buona insonorizzazione, sia aerodinamica, sia di motore. In sostanza la nuova compatta francese è capace di svolgere diversi compiti senza peccare in nessun campo, proprio come si richiede a una segmento B moderna. I consumi di questa motorizzazione, infine, si attestano sui 5,6 l/100 km nel ciclo WLTP.

Cittadina tuttofare, come una segmento B oggi deve essere in grado di essere

Inoltre, grazie ad una nuova generazione di aiuti alla guida, la nuova Peugeot 208 2020 apre la strada alla guida semi-autonoma di livello 2. Tra questi sistemi troviamo Adaptive Cruise Control con funzione Stop & Go (in presenza del cambio automatico EAT8), Lane Positioning Assist, Park Assist, Active Safety Brake, Distance Alert, Lane Keeping Assist, Driver Attention Alert, High Beam Assist, Speed Limit Detection, Extended Traffic Sign Recognition e Active Blind Corner Assist.

Prezzi

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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