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Peugeot 3008 HYbrid4 Roman Trip

Valentina Pinna
Tempo di lettura: 3 minuti

Un itinerario turistico da Torino a Roma per la visita della città eterna, con numerose tappe nel cuore dell’Italia tra cui una in Umbria. La vettura che ci ha accompagnato per questo viaggio di 7 giorni è la Peugeot 3008 HYbrid4. Iniziamo col raccontarvi le prime due giornate.


Giorno 1: Torino – Milano – Bologna – Firenze – Roma
Partenza intorno alle 7 le valigie entrano comodamente nel bagagliaio da 377 litri anche grazie alla presenza di numerosi cassetti disposti sotto al pavimento e nei pannelli porta. Il viaggio è tranquillo a parte il solito traffico nella zona di Milano che fa aumentare il nervosismo, ma mette subito in risalto le doti della 3008 HYbrid4 che grazie al suo motore elettrico da 37 CV sull’asse posteriore fornisce un consistente aiuto nelle situazioni di start&stop cittadine e nelle code autostradali. Possiamo quasi affermare che il consumo del motore diesel 2.000 HDI FAP sia impercettibile se non nullo, dato che la lancetta del carburante per più di trenta minuti non si muove dalla sua posizione. Procedendo sull’autostrada del Sole si attraversa la cintura di Bologna e si giunge fino a Firenze schivando attentamente i mezzi pesanti incolonnati in carovana sul tratto appenninico. Poco dopo Firenze il navigatore inizia a farsi notare segnalando e comunicando in vivavoce un evento TMC (Traffic Message Channel) di carico disperso nei pressi dello svincolo di Incisa, chiedendo quindi se deviare il percorso o continuare.

Dopo 8 ore di viaggio molto rilassato e confortevole, grazie all’ampia possibilità di personalizzazione della seduta di guida, al cruise control ed all’Head Up display, alle 15 arriviamo a Roma e decidiamo di visitare immediatamente la zona più vicina all’allacciamento tra A1 e GRA, il Foro Italico, lo stadio Olimpico e la Farnesina. La passeggiata dura poco dato che ci attendono per effettuare il check-in e quindi ci dirigiamo nel quartiere Trionfale dov’è situato l’albergo scelto come base di appoggio per questo Roman Trip. Dopo esserci rinfrescati siamo pronti per la prima uscita notturna nella città eterna e ci dirigiamo dapprima nella zona di San Pietro per cenare e visitare la piazza, successivamente ci spostiamo verso le altre attrazioni importanti di Roma come: Castel Sant’Angelo, Piazza Venezia, il Colosseo e il Circo Massimo.

Da segnalare che la vettura è dotata di sensori di parcheggio anteriori e posteriori che oltre ad indicare con un segnale acustico l’avvicinamento ad un ostacolo, utilizza quattro altoparlanti ai quattro angoli dell’abitacolo per far identificare al conducente la zona di contatto. Nel caso in cui il conducente possa rimanere un po’ spiazzato da tutti questi suoni può sempre affidarsi allo schermo centrale che visualizza un’immagine del veicolo in manovra con i sensori.
Quando ormai è mezzanotte decidiamo di tornare in albergo dato che la giornata è stata abbastanza intensa. La 3008 si è comportata egregiamente con un consumo di 18,8 km/l nei circa 700 km percorsi.

Giorno 2: laghi vulcanici romani
Sveglia alle 8 e dopo un’abbondante colazione, approfittando di una splendida giornata si parte alla volta dei laghi vulcanici della zona meridionale di Roma. Prima tappa il lago di Albano, il più profondo lago vulcanico d’Italia con i suoi 170 metri di profondità, e per raggiungerlo dobbiamo attraversare Castel Gandolfo, sede del Papa emerito Benedetto XVI. Scesi all’interno della bocca del vulcano e raggiunte le sponde si respira un’aria diversa da quella della vicina Roma, sembra quasi di aver viaggiato per centinaia di chilometri, ma invece sono appena 20 km. Per procedere verso l’altro lago vulcanico, quello di Nemi, specchio d’acqua più piccolo ma perfettamente balneabile si ritorna sul crinale del cono vulcanico e si riattraversa Castel Gandolfo. A questo punto decidiamo di fermarci per visitare e fotografare il centro storico del paese.

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Dopo un oretta di sosta ci accorgiamo che sono già le 11:30 e così cerchiamo un posto per pranzare. Dirigendoci verso il lago di Nemi attraversiamo Albano Laziale e Ariccia, ed ecco che ci cade l’occhio su un negozio che vende panini con porchetta tipica del luogo. La sosta diventa obbligatoria e con un tavolo che dà sul belvedere della pianura ci gustiamo questo panino divino. Verso le 13 ripartiamo, sorpassiamo Genzano di Roma e procedendo sul crinale del cono vulcanico arriviamo a Nemi, cittadina che conta circa 2.000 anime particolarmente arroccata ed a strapiombo sul lago. Anche qui scendiamo all’interno della bocca del vulcano seguendo delle stradine tortuose strette e sterrate, in cui la nostra 3008 HYbrid4 si districa molto bene utilizzando la trazione integrale che sfrutta contemporaneamente il propulsore diesel sull’assale anteriore ed il motore elettrico su quello posteriore.
Per tenere sotto controllo tutti i flussi di energia del veicolo è presente nello schermo centrale una schermata animata con tutte le frecce di indicazione, molto utile e divertente per poter capire cosa sta facendo la nostra 3008 HYbrid4 in ogni istante.

Dopo una pausa di rilassamento e qualche scatto artistico siamo pronti per tornare in albergo, ma non abbiamo tenuto in considerazione che è un venerdì pomeriggio intorno alle 18 e che quindi questo non sia assolutamente l’orario migliore per attraversare Roma. Rimaniamo imbottigliati nel traffico per circa un’ora ed anche questa volta la 3008 HYbrid4 annulla quasi completamente i consumi.

Un altro giorno è passato e vi rimandiamo a domani per la pubblicazione della parte centrale del viaggio.

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