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Peugeot 508 1° serie: il ritorno del 5, il debutto dell’ibrido su una berlina del Leone

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Dopo avervi narrato le vicende relative alla Peugeot 407, colei che inaugurò il millennio delle berline del Leone, è tempo di parlarvi della Peugeot 508, non di quella che da poco ha debuttato sul mercato bensì della 1° serie, presentata al Salone dell’Auto di Parigi del 2010.

Se notate subito un dettaglio, e se l’avete fatto vuol dire che del Leone sapete proprio tutto, la ricomparsa del numero 5 (sospeso con la 505 nel 1992) nella sigla è dovuta a due fattori. Da una parte si decise di interrompere la serie 4 e, parallelamente, decretare la fine della carriera della Peugeot 607, che non ebbe poi così tanta fortuna. In questo modo nacque la Peugeot 508 1° serie.

L’ultima col 5 davanti era stata, per l’appunto, la 505 perciò Peugeot decise che era venuto il momento di riportare in auge un numero importante tra le sigle che contraddistinguono, da sempre, i modelli della Casa francese. Anticipata da due concept a Ginevra di nove anni fa (la 5byPeugeot e la SR1, dal design filante), pochi mesi più tardi, a Parigi, l’unveiling ufficiale, seguito dalla commercializzazione pochi mesi più tardi.

Nata sullo stesso pianale della cugina Citroen C5, venne differenziata da essa, per non cannibalizzarla, come si dice in gergo, adottando un’impostazione più sportiva e meno votata al confort, in primis per l’assenza delle sospensioni idropneumatiche. Sette le motorizzazioni disponibili al lancio, tra le quali colpì il debutto delle rispettive versioni ibride: la RXH (station wagon) e la Hybrid4 (berlina tre volumi).

A livello stilistico la Peugeot 508 1° serie, a differenza della seconda generazione che ha debuttato nel 2018 e Fastback per natura (QUI la nostra prova), si contraddistingue per una linea elegante ma piuttosto classica, con i tre volumi sviluppati per offrire spazio e molta abitabilità a bordo. Scomparve, rispetto alla 407, l’ampia calandra a favore di una bocca d’ingresso del radiatore più piccola. Dentro iniziarono a comparire i primi schermi a colori, l’i-Cockpit della nuova 508 era ancora lontano.

Un esemplare post-restyling: si nota la comparsa delle luci a LED diventate poi verticali sulla seconda generazione (2018)

Il restyling di metà carriera, datato 2015, portò in dote qualche modifica di dettaglio ma soprattutto i gruppi ottici full LED, poi mantenuti sulla nuova generazione e sul quale i designer Peugeot si sono impegnati molto per dare un taglio netto con il passato, anticipando al contempo le linee dei modelli del Leone che vedremo nei prossimi anni.

Per quanto riguarda la versione Station Wagon, nel 2014 venne presentata la 508 RXH by Castagna Milano, una versione rivista dal famoso atelier milanese che andava a modificare l’aspetto estetico ma non la meccanica celata sotto il cofano. La versione ibrida offriva infatti 200 CV combinati grazie all’ausilio del motore elettrico da 37 CV abbinato al Diesel HDi 2.0 da 163 CV.

La versione ibrida offriva infatti 200 CV combinati grazie all’ausilio del motore elettrico da 37 CV abbinato al Diesel HDi 2.0 da 163 CV.

Tra le motorizzazioni al lancio della 508 1° serie, anche i 1.6 benzina VTi da 120 CV e il THP da 156 CV, mentre i motori a gasolio erano i 1.6 HDi da 112 CV, l’e-HDi da 112 CV con Start&Stop integrato, i due 2.0 con potenze da 140 e 163 CV (dal quale nacque la versione ibrida) e la 2.2, sempre HDi, con 204 CV di potenza massima.

Autore: Redazione Autoappassionati.it

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