martedì, 24 aprile 2018 - 14:36
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Peugeot 607 Paladine
L'ex Presidente Nicolas Sarkozy a bordo della Peugeot 607 Paladine

Peugeot 607 Paladine: la limousine di Chirac e Sarkozy

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La grande versatilità dell’ormai pensionata 607 ispirò davvero la creatività dei designer francesi: dopo la Feline, una versione roadster della celebre ammiraglia francese, si toccò l’apice con la 607 Paladine, una vera e propria limousine d’oltralpe presentata nel 2000 al Salone di Ginevra.

Scelta come auto di rappresentanza da Chirac a fine mandato prima e da Sarkozy dopo, la Peugeot 607 Paladine si caratterizzava per la sua lunghezza, l’ampio tetto realizzato in lamiera, acciaio e vetro, con apertura a mò di cabrio coupè (il meccanismo scelto fu infatti lo stesso della 206 CC) con completa scomparsa della parte reclinabile dentro il bagagliaio.

Peugeot 607 Paladine

Tante volte vista all’opera sugli Champs Elysee, in occasione di anniversari importanti per il tricolore francese, la Peugeot 607 Paladine superava abbondantemente i cinque metri di lunghezza per offrire il giusto spazio a bordo ai suoi illustri ospiti.

Ruote da 18 pollici, vetri rinforzati per la sicurezza e tanto lusso a bordo: la cabina posteriore dava ampio spazio a tre sedili, due di “prestigio” in direzione di marcia e uno per la guardia del corpo. Sedili, almeno quelli di rappresentanza, dotati di regolazione elettriche, poggiatesta elettrici, braccioli singoli e poggiapiedi.

Sarkozy e Chirac avevano poi, sempre a portata di mano, il controllo individuale della temperatura e, tra i cuscini, un minibar. Il passeggero di destra ha un tablet multistrato con uno schermo al plasma a colori da 17 pollici collegato a un computer portatile all’avanguardia, per essere il 2000, con un lettore DVD.

Peugeot 607 Paladine
Vista sulla cabina posteriore della 607 Paladine

Il design e la costruzione della cabina sono stati affidati al famoso marchio di lusso francese Hermès, che ha creato un’atmosfera raffinata con rivestimenti in pelle speciali, tessuti di lusso e titanio spazzolato.

Autore: Tommaso Corona

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