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Porsche 919 Hybrid a Le Mans e al WEC: l’evoluzione delle debuttanti

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Il 2014 è stato l’anno del ritorno nei circuiti del Mondiale Endurance(WEC)di un brand con una grande tradizione in questo tipo di competizione: Porsche. Grazie all’innovativa 919 Hybrid, è stato un rientro in grande spolvero, con ben sei podi e addirittura la vittoria nell’ultima gara della stagione, presso l’autodromo “José Carlos Pace” di San Paolo in Brasile, su otto eventi disputati.

La Stagione 2015, come Porsche ha comunicato in questi giorni  in occasione della conferenza stampa annuale dell’organizzatore della Le Mans, sarà affrontata, con una versione della 919 Hybrid evoluta che presenta ulteriori miglioramenti di aerodinamica, per raggiungere una velocità massima di 340 km/h, e affinamenti tecnici sul powertrain che prevede un motore V4 benzina turbocompresso da 2.0 litri, con due sistemi di recupero dell’energia, che alimentano il motore elettrico.

Wolfang Hatz, membro del Consiglio di Amministrazione e Responsabile Ricerca e Sviluppo di Porsche AG nonché della gestione Motorsport, ha anticipato le aspettative: “L’obiettivo principale del nostro impegno nella LMP1 consiste nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie più promettenti per le nostre vetture stradali. Per Porsche, come costruttore di vetture sportive, vale il principio della massima sportività a fronte dell’efficienza più elevata. A questo scopo, il rivoluzionario regolamento WEC sui consumi offre l’ambito di ricerca ideale. Il 2014 ha subito messo in evidenza il coraggioso concetto di trasmissione della 919 Hybrid. La seconda generazione dei nostri prototipi non è quindi un aggiornamento di base, ma una completa evoluzione. Per il 2015 vogliamo disporre di un pacchetto vincente fin dall’inizio”.

L’ACO (l’Automobil Club de l’Ouest), durante la conferenza stampa svoltasi a Parigi, ha confermato i numeri di partenza richiesti per le Porsche 919 Hybrid. Il trio Timo Bernhard (33, Bruchmühlbach-Miesau), Brendon Hartley (25, Nuova Zelanda) e Mark Webber (38, Australia) riceve il N. 17. Con il N. 18 entranno in gara Romain Dumas (37, Francia), Neel Jani (31, Svizzera) e Marc Lieb (34, Ludwigsburg). Porsche schiererà inoltre un terzo prototipo il 2 maggio, in occasione della 6 Ore di Spa-Francorchamps, e,  dal 13 al 14 giugno, in occasione della 24 Ore di Le Mans; il nuovo team, a cui verrà assegnato il numero 19, sarà formato dal pilota di Formula 1 Nico Hülkenberg (27, Emmerich), dal neozelandese Earl Bamber (24) e dall’inglese Nick Tandy (30), piloti che hanno già potuto provare la 919 Hybrid e rimangono operativi anche come piloti ufficiali nella squadra GT.

Il team manager Andreas Seidl ha aggiunto: “Siamo molto contenti di poter schierare una terza vettura già nel secondo anno di attività. Ciò dimostra, ancora una volta, con quanta forza l’azienda sostenga il programma LMP1. Allo stesso tempo, abbiamo ben presente l’impegno operativo che comporta la gestione di questi tre complessi prototipi e dei nuovi piloti a Spa e a Le Mans. Anche in questa prospettiva è giusto non scombinare le due formazioni collaudate, che si sono affrontate nel 2014. Adesso, questi sei piloti conoscono anche ogni pista del calendario WEC. L’anno scorso, tutto il teamha dovuto affrontare il ruolo come debuttante. Quest’anno possiamo chiaramente contare sull’esperienza acquisita nel 2014 quindi, per la nostra seconda stagione, ci siamo posti obiettivi ambiziosi. Le Mans sarà nuova per gli esordienti Nico Hülkenberg e Earl Bamber, che sapremo sostenere nel modo migliore”.

Fritz Enzinger nutre grande ammirazione per questo schieramento di piloti. “Il fatto che ognuno sia veloce e intelligente è, ovviamente, il presupposto fondamentale. Ma nel WEC, e soprattutto alla Le Mans, contano altri valori. La capacità di mantenere costantemente elevati i livelli di concentrazione e rendimento è indispensabile nelle gare di durata. Un altro aspetto importante è rappresentato dalla capacità di integrarsi e fare un lavoro di squadra. Questo sport non è per solisti. Ogni pilota deve lottare duramente per i propri compagni, poiché anche la loro velocità rappresenta un vantaggio personale e per l’intero Team Porsche. L’intesa è richiesta anche nei momenti di traffico intenso nelle fasi di doppiaggio delle vetture più lente. Anche queste situazioni non sono adatte alle personalità egocentriche, poiché ciascun pilota deve sapersi controllare nell’interesse di tutto il gruppo. Ho piena fiducia nei nostri uomini”.

L’evoluzione della Porsche 919 Hybrid sarà presentata al pubblico il 26 marzo 2015 sul circuito Paul Ricard nel sud della Francia. In queste giornate Porsche potrà verificare l’efficienza delle nuove soluzioni tecniche apportate alla vettura confrontandosi direttamente con gli agguerriti concorrenti, Audi R18 e-tron quattro, Toyota TS040 hybrid e Nissan GT-R LM NISMO.

Autore: Andrea Genre

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