in

Porsche continua gli investimenti sui carburanti sintetici: i test sono promettenti

Tempo di lettura: 2 minuti

Porsche ha messo la freccia verso l’elettrica senza dimenticare le motorizzazioni tradizionali. Per allungare loro la vita, la strada sembra essere quella dei carburanti sintetici, o eFuel. Da qui la decisione di proseguire con gli investimenti e investire 75 milioni di dollari in HIF Global LCC., una holding che riunisce sviluppatori di progetti per la produzione di eFuel operanti a livello internazionale.

Tra gli altri, la società con sede a Santiago del Cile sta realizzando l’impianto pilota per la produzione di eFuel di Haru Oni, a Punta Arenas (Cile). Avviata su iniziativa di Porsche e realizzata insieme a partner come Siemens Energy e ExxonMobil, la produzione di eFuel derivati da idrogeno e CO2 mediante energia eolica si prevede abbia inizio a metà del 2022. Questi carburanti sintetici basati su energia elettrica permettono il funzionamento quasi neutrale in termini di CO2 dei motori a combustione.

Carburanti sintetici Porsche: voce agli esperti

Gli eFuel contribuiscono in modo importante alla tutela del clima e vanno a integrare efficacemente i nostri progetti di elettro-mobilità. Investendo nella produzione industriale di eFuel, Porsche va ad accrescere ulteriormente il suo impegno per la mobilità sostenibile. Complessivamente, il nostro investimento nello sviluppo e nella fornitura di questa tecnologia innovativa è di oltre cento milioni di dollari“, ha dichiarato Barbara Frenkel, membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile degli Acquisti di Porsche AG.

Attraverso la partecipazione in HIF Global LLC, Porsche sta investendo in un settore commerciale interessante. I combustibili sintetici offrono opportunità interessanti in vari settori del trasporto, dall’industria automobilistica all’aviazione e alla navigazione. Inoltre, l’e-metanolo costituisce un’importante materia prima per altre applicazioni, ad esempio nell’industria chimica, dove può sostituire le materie prime di origine fossile. L’e-metanolo è un prodotto intermedio che si ottiene durante la generazione di eFuel“, spiega Michael Steiner, Responsabile Ricerca & Sviluppo di Porsche AG.

Porsche sta studiando da tempo le possibilità offerte dai combustibili rinnovabili. I test in laboratorio e in pista procedono con successo: “Ci consideriamo pionieri degli eFuel e desideriamo promuovere questa tecnologia, che rappresenta un tassello nella nostra chiara strategia generale di sostenibilità“, precisa Steiner.

La direzione primaria è il motorsport, probabilmente con il progetto LMDh in vista del ritorno a Le Mans e nel mondo del WEC. In futuro è anche ipotizzabile che gli eFuel vengano utilizzati per alimentare le vetture con motore termico per un primo rifornimento in fabbrica e presso i Porsche Experience Center.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Loading…

    0

    Continental lancia sul mercato gli pneumatici ottenuti dal riciclo della plastica

    Spoticar: l’attenzione al dettaglio per garantire l’usato sicuro Stellantis