in

Porsche, l’ultima vittima illustre dei cloni cinesi

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Salone dell’auto di Pechino sta per aprire i battenti e si presenta come un salone ricco di novità  e anteprime. Negli anni è diventato uno dei saloni più importanti a livello mondiale vista la rilevanza del mercato asiatico nei numeri di vendita delle case.

Se oggi vuoi essere profittevole e vendere auto, devi esserci.

Il salone è nato nel 1990 e si svolge negli anni pari a Pechino e in quelli dispari a Shangai.

Quest’anno aprirà al pubblico il 29 aprile e sono attese numerose anteprime mondiali da parte di Audi, Bmw, Mercedes-Benz, Rolls-Royce, Volkswagen, Porsche e molti altri.

Accanto alle anteprime e ai prototipi ci sarà anche qualcosa di già visto, di non esattamente originale. Auto presentate da marchi cinesi, con i quali le case auto estere sono costrette ad allearsi per poter vendere in quel mercato, ma che traggono molta ispirazione dal design occidentale e giapponese.

L’esempio più lampante e recente dell’abilità cinese dell’ispirarsi, spesso male, ad auto europee sta circolando da qualche giorno sul web e si chiama Zoyte SR8.

Zoyte è una casa automobilistica cinese privata, fondata nel 2003 e fin dalla sua fondazione ha fatto del “copia-incolla” la sua cifra stilistica.

zotye sr8 2

La sua gamma spazia dalle utilitarie, con una chiara ispirazione alla Suzuki Alto, fino al suv, T600, che associa al frontale di una Touareg un corpo di una Q5. C’è poi il concept SR7 presentato a ottobre che ha come musa ispiratrice l’Audi Q3.

Con la SR8 i “designer” della casa cinese vanno a pescare questa volta in casa Porsche offrendo una Macan con frontale delle precedenti Cayenne, e interni identici a Porsche (non in qualità ovviamente), con tanto di cronometro in cima alla consolle centrale, offerta a un prezzo di circa 20.000 euro.

Porsche ha già annunciato azioni legali per proteggere il suo SUV sportivo, che in Cina vende benissimo, dalla clonazione. Purtroppo, se nelle altre parti del mondo la contraffazione è reato, in Cina non ci sono leggi a tutela della proprietà intellettuale nonché ingegneristica.

Lo sanno bene altre case automobilistiche colpite dai centri stile specializzati nel copia-incolla.

Land Rover è una di queste. Nel 2014 si è vista letteralmente copiare la sua best seller Range Rover Evoque dalla Landwind, che già aveva copiato Bmw X5.

Entrambe intrapresero azioni legali per tutelare il loro prodotto ottenendo al massimo il divieto di vendere i cloni nei mercati di origine delle case.

Probabilmente per Porsche accadrà lo stesso e la SR8 alias Macan sarà venduta senza restrizioni in Cina. Certo la meccanica e il motore di origine Mitsubishi saranno meno raffinate di quelle tedesche e il prezzo di un quarto inferiore.

Noi continuiamo a preferire l’originale. Sempre.

Dì la tua

Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino: la seconda edizione dall’8 al 12 giugno 2016

Ford EcoBoost: dalla strada alla pista