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Porsche Unseen: le vetture mai nate si mostrano in un nuovo volume

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Tempo di lettura: 2 minuti

Si chiama Porsche Unseen ed è un volume, da collezione, che illustra quei progetti della Casa di Zuffenhausen che, per un motivo o per l’altro, non sono mai arrivati allo stadio finale, in altre parole alla produzione di serie. 

Idee, disegni, maquette e vere e proprie concept car ideate fra il 2005 e il 2019 e finora mai divulgati. Gli studi riguardano i segmenti “Spin-off” (Derivati), “Little Rebels” (Piccole Ribelli), “Hyper Car” e “What’s Next?” (Che cosa ci riserva il futuro?). Porsche offre così l’opportunità di capire come si svolge il suo processo di progettazione, dai primi schizzi al modello ultimato pronto per la produzione in serie.

Il design senza tempo e al contempo innovativo delle nostre sportive è apprezzato in tutto il mondo“, spiega Oliver Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG. “Alla base di questo successo ci sono i concept studies con il loro carattere ‘visionario’. Essi forniscono tutta una serie di spunti e idee cui attingere per realizzare il futuro design di Porsche, abbinando la nostra forte tradizione a innovative tecnologie del futuro“.

Da oggi, gli appassionati del Marchio potranno acquistare il libro “Porsche Unseen”, pubblicato dalla casa editrice Delius Klasing (codice ISBN 978-3-667-11980-3), e sapere di più di ciò che avviene dietro le quinte di Porsche Style. In un secondo tempo, gli appassionati potranno anche ammirare alcuni di questi prototipi dal vivo: il Museo Porsche inserirà infatti i modelli nella mostra in programma nel 2021.

Porsche Unseen: alcuni dei modelli inediti ora svelati

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prototipo “Renndienst” (2018), una versione moderna di un minivan per famiglie

La Porsche 919 Street (2017; modello 1:1 in argilla) è stata sviluppata sulla base della tecnologia utilizzata nella Porsche 919 Hybrid, con la promessa di offrire ai piloti amatoriali l’esaltante esperienza di guida della LMP1 da corsa. Sotto il guscio esterno si trovano il telaio monoscocca in carbonio e la potente power unit ibrida da 900 CV, la stessa che ha permesso a Porsche di trionfare per tre volte alla 24 Ore di Le Mans (2015, 2016, 2017). Anche le dimensioni e il passo sono gli stessi dell’auto da gara.

Con il suo abitacolo spartano, da puristi, le caratteristiche griglie del radiatore sul motore centrale, gli elementi grafici rossi e le alette accennate nella sezione posteriore, la compatta Porsche Vision Spyder (2019; modello rigido 1:1) richiama chiaramente la Porsche 550-1500 RS Spyder del 1954. Al contempo, lo studio mirava a sviluppare ulteriormente l’identità progettuale di Porsche e a fornire un pool di idee per i dettagli futuri, come nel caso dell’ultramoderna roll bar.

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Porsche Vision Spyder (2019)

Il prototipo “Renndienst” (2018; modello rigido 1:1) di Porsche è una libera interpretazione di un concetto spaziale pensato per le famiglie e in grado di ospitare fino a sei persone. Il team di progettazione ha sviluppato, in pratica, una sorta di “navetta spaziale” futuristica.

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