venerdì, 20 luglio 2018 - 6:54
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Renault TWIN’RUN concept

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Renault svela Twin’Run in occasione del 71° Gran Premio di Formula 1 di Monaco, la concept-car Twin’Run anticipa le linee stilistiche della futura city car di Renault.


Questa concept-car, che prefigura una city car “scattante”, incarna lo spirito sportivo e la passione automobilistica della Marca, rendendo omaggio alle mitiche R5 Turbo e Clio V6.
Vera e propria auto da corsa, Twin’Run è dotata di telaio tubolare, derivante direttamente del mondo delle corse, e di un motore V6 da 320 cavalli in posizione centrale posteriore, derivato da Mégane Trophy.

Sulle porte, il numero “5” evoca la R5 Turbo, temibile auto da rally degli anni ’80Molti particolari rendono omaggio a questa sorella maggiore, come la forma dei fanali anteriori o i generosi fianchi posteriori. I quattro fari supplementari ultrapiatti, a tecnologia LED, reinterpretano, in chiave moderna, il portafari utilizzato durante le speciali notturne. Totalmente configurabili, i set di fari sono gestiti da un sistema di controllo a bordo, la cui messa a punto ha rappresentato una vera sfida, per la forte potenza illuminante sviluppata da un faro di appena 25 mm di spessore.
Con i pneumatici sportivi Michelin 18 pollici (205/40 R18), Twin’Run è solidamente ancorata alla pista.

«Twin’Run incarna quella piccola vena di follia che Renault alimenta da decenni, per la gioia degli appassionati di sport automobilistici. Nessuno ha dimenticato la R5 turbo o la ClioV6. Twin’Run è la degna erede di quei piccoli bolidi super energetici, che suscitavano tanta simpatia», sottolinea Axel Breun, Direttore Design delle Concept-Car.


Twin’Run è dotata di un motore V6 3,5 l, frutto dell’Alleanza Renault-Nissan, montato su Espace, Laguna e Latitude, ed utilizzato anche in competizione, in particolare su Mégane Trophy. Montato longitudinalmente in posizione centrale posteriore, questo propulsore 6 cilindri a V da 3.498 cm3 eroga una potenza di 320 cavalli a 6.800 giri/minuto e una coppia di 380 Nm a 4.850 giri/minuto. Forte e generoso fin dai bassi regimi, questo melodico V6 garantisce accelerazioni lineari e un’ottima motricità in curva e nelle fasi di ripresa. Il V6 è associato ad una trasmissione sequenziale a 6 rapporti SADEV, con differenziale autobloccante a slittamento limitato, che favorisce la precisione e la motricità di Twin’Run in curva. La frizione metallica bidisco deriva direttamente dalla competizione.

Le prese d’aria di aspirazione sono posizionate in corrispondenza dei passaruota posteriori. Gli estrattori d’aria, collocati nei pannelli laterali posteriori, garantiscono un adeguato raffreddamento del motore. L’impianto di raffreddamento beneficia di un design originale, con tubi in alluminio levigato, ben visibili nel pianale dell’abitacolo. Il motore è separato dal posto di guida da un pannello in plexiglas trasparente.

Per garantire un’adeguata ripartizione delle masse, diversi elementi sono stati installati sotto il cofano, come il serbatoio, la batteria, il radiatore e il servosterzo idraulico. La concept-car risulta così ben equilibrata, con il 57% delle masse all’anteriore e il 43% al posteriore.

Anche la carrozzeria, in materiale composito di vetroresina poliestere, beneficia delle competenze acquisite in competizione, con rivestimenti in fibra di carbonio utilizzati per la lamina anteriore, il padiglione, il diffusore posteriore e gli archi ruota. La tecnologia della fibra di carbonio ha permesso di coniugare estetica ed efficienza, tenendo i costi sotto controllo.

Jean Ragnotti: il parere dell’esperto
Interpellato durante la messa a punto finale dell’assetto di Twin’Run, il campione automobilistico Jean Ragnotti ci ha comunicato le sue impressioni, rievocando la R5.
«Dopo i primi giri, trovo l’auto molto sana, ben strutturata e facile de guidare: si capisce subito che si tratta di un’auto da corsa. A livello di assetto e comportamento generale, ritrovo un po’ le sensazioni della R5 Turbo. Il cambio è piacevole e la frenata ottima. Buona la motricità, con un motore molto versatile, equilibrato a qualsiasi regime, più morbido e grintoso della R5 Turbo. Insomma, un’auto particolarmente efficiente e al contempo facile da pilotare, diversamente dalla R5 che richiedeva una certa destrezza. Un’auto performante ma incredibilmente confortevole nei movimenti verticali, anche nelle zone di compressione, dove siamo ancora ben lontani dal limite di battuta. Le mancano solo pneumatici da corsa, per una maggiore aggressività. Lieve tendenza al rollio in curva ma niente sottosterzo. Progressiva, non riserva sorprese e le curve si prendono facilmente. Questa concept-car è una degna erede della Maxi 5 Turbo».

SCHEDA TECNICA
Dimensioni:
L x l x h : 3680 mm x 1750 mm (1970 mm con retrovisori ) x 1493 mm
Carreggiata ANT : 1522 mm
Carreggiata POST : 1497 mm
Carburante : 40 l
Massa a vuoto : 950 kg

Carrozzeria:
– composito, vetro-poliestere

Propulsore dell’Alleanza Renault-Nissan: Renault V4Y / Nissan VQ35
– Impianto longitudinale – Posizione centrale posteriore
– 6 cilindri a V (60°) – 24 valvole – 3.498 cm3
– Alesaggio x Corsa: 95,5 mm x 81,4 mm
– Iniezione/accensione gestione integrale SODEMO EV14
– Potenza max 320 cv a 6800 g/min
– Coppia max 380 Nm a 4850 g/min
– Regime max 7.500 g/min

Trasmissione:
– Trazione posteriore
– Trasmissione sequenziale a 6 rapporti + retromarcia
– Differenziale autobloccante a slittamento limitato
– Frizione metallica bi-disco Ø184 mm

Telaio:
– Multitubolare in acciaio 25CD4S
– Sospensioni a doppio triangolo anteriore e posteriore
– Gruppo molla-ammortizzatore OHLINS 2 carreggiata anteriore e posteriore

Freni:
– Freni anteriori a dischi ventilati Ø 356 x 32 e pinze 6 pistoni
– Freni posteriori dischi ventilati Ø 328 x 30 e pinze 4 pistoni

Ruote e pneumatici:
– ANT: cerchi in alluminio 7.5” x 18” e pneumatici Michelin 205/40 R18
– POST: cerchi in alluminio 8.5” x 18” e pneumatici Michelin 245/35 R18

Performance:
– 100 km/h da fermo: 4,5 sec.
– Velocità massima: 250 km/h

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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