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Michael Schumacher e la controversa qualifica a Montecarlo: accadeva 14 anni fa

Schumacher monaco 2006
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Nell’ultimo anno della sua lunga e ricca esperienza in Ferrari, gli appassionati non possono dimenticare un gesto, della durata di pochi secondi, che gettò pesanti dubbi sull’onestà del grande Michael, da molti considerato sì il pilota più forte di tutti i tempi ma anche un abile, e astuto, combattente, in tutti i sensi.

Veniamo all’episodio, datato 27 maggio 2006, esattamente 14 anni fa. Nel Principato si stanno disputando le qualifiche del 64° Gran Premio di Montecarlo. La Ferrari 248F1, l’ultima di Schumi, la prima della parentesi V8 (2006-2013) è veloce e la sfida per la pole position è con Fernando Alonso, all’epoca leader del campionato con la sua Renault R26.

Ancora divise in tre sessioni, si arriva al Q3 e Re Michael viene inquadrato fermo alla Rascasse, e fin qui tutto bene. Il replay, però, che vi proponiamo tramite un video “pescato” su YouTube, mostra una manovra sospettosa da parte del pilota tedesco, tanto che Flavio Briatore, furente, dichiarò tutta la sua rabbia nei confronti del suo ex pupillo, il pilota con il quale vinse i due mondiali in Benetton.

Schumacher monaco 2006
Uno degli episodi più controversi della carriera di Michael Schumacher: accadde a Montecarlo il 27 maggio 2006

Schumi recitò la parte dell’attore consumato e a tanti venne in mente il controverso episodio che gli consegnò nelle mani il mondiale 1994, cioè il contatto mai del tutto chiarito con Damon Hill grazie al quale si laureò campione ad Adelaide, in Australia.

Tornando al 2006, Schumi venne penalizzato e scattò dalla pit lane, risalendo caparbiamente fino a un convincente 5° posto, condito dal giro più veloce. Peccato che quella gara la vinse proprio Alonso, con un successo che si rivelò poi determinante per la conquista del titolo a fine anno.

Schumacher parlò così dopo la gara: “Sono contento di essere risalito fino alla quinta posizione, pur essendo partito dalla pit-lane: non posso però negare che sento ancora la delusione per quanto accaduto ieri, soprattutto alla luce della prestazione odierna. Siamo rimasti stupefatti dalla durezza della decisione della giuria. Posso capire che, dall’esterno, le cose possano sembrare un po’ strane ma se non si hanno tutte le informazioni è difficile dare dei giudizi sensati. Si tratta di valutare i fatti in maniera aperta. Mi dispiace che il giro di Fernando sia stato rovinato, non era certo mia intenzione farlo. In quel momento, non sapevo dove si trovasse la sua macchina perché non avevo ricevuto comunicazioni via radio. Sono in Formula 1 da sedici anni e mi sono abituato a convivere con situazioni del genere. Siamo appena alla settima gara del Campionato e ritengo che i giochi siano ancora aperti: tutti hanno potuto capire oggi che mollare la presa è qualcosa che non fa parte di me“.

Anche Jean Todt commentò l’accaduto il sabato pomeriggio, appena dopo l’accaduto, difendendo a spada tratta Schumacher: “La Ferrari prende atto con grande dispiacere della decisione della giuria della corsa, in virtù della quale sono stati cancellati i tempi ottenuti da Michael Schumacher nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, ma non la condivide, nella maniera più assoluta. Una simile decisione crea infatti un precedente molto grave, cancellando il diritto all’errore del pilota. Michael, infatti, nel suo ultimo giro cronometrato, era impegnato nel riconfermare la sua prima posizione, tanto è vero che aveva fatto segnare il miglior parziale nel primo settore ed era ancora in grado di fare un ottimo tempo. Pur in mancanza di elementi reali, è stata fatta una presunzione di colpevolezza.”

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