domenica, 17 Novembre 2019 - 13:49
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Sicilia Bedda: il nostro viaggio a nord dell’isola

Tempo di lettura: 4 minuti.

Mentre al nord hanno già tirato fuori ombrelli e giacche pesanti, al sud, i graziati dal meteo fanno ancora il bagno baciati da un sole che più che autunnale pare estivo. Sicilia, terra dai mille colori, profumo di agrumi inebriante in ogni dove, un quadro realizzato all’interno di una cornice di mare, uno dei più belli d’Italia, e terra madre di scrittori e poeti.                                                                                                                                    L’isola più estesa del Mediterraneo ci ha accompagnato in questo viaggio in Sicilia alla scoperta di alcune tra le mete più ambite di questo luogo meraviglioso: da Palermo a Cefalù, passando per il borgo di Castelbuono e ritorno al capoluogo siciliano.

Un viaggio attraverso i profumi e i sapori della nostra terra

A farci compagnia in questo press trip siciliano che ha visto la partecipazione di Bosch, alcune vetture gentilmente offerte da FCA: la berlina di Arese, l’Alfa Romeo Giulia, sia in versione Diesel 2.2 210 CV sia la potente Giulia Veloce da 280 CV, così come il Stelvio da 210 CV per chiudere con la più piccola delle Jeep, la Renegade 1.6 da 120 CV.

Voi quale avreste scelto?

Il nostro viaggio inizia da Palermo, subito dopo una sensazionale esperienza gustativa presso Casa Massaro a base dello street food che ha reso la Sicilia famosa in tutto il mondo: le arancine (si dice così, abbiamo chiesto conferma)! Non sono poi, ovviamente, mancati, i dolci tipici “siculi” quali cannoli e cassate.

Palermo: una città dai mille volti

Il capoluogo siciliano, che conta circa 660.000 abitanti, sorge all’interno di una pianura chiamata Conca d’oro, tra il golfo e i monti calcarei che prendono il nome dalla città; vanta innumerevoli monumenti e diversi siti protetti dall’UNESCO tra cui il Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e la Cattedrale. Famosa per le sue vicende storiche, negli anni novanta (più precisamente nel 1992) è stata teatro di due degli avvenimenti più tristi dello scorso secolo: la Strage di Capaci, in cui perse la vita Giovanni Falcone, e pochi mesi dopo la Strage di via d’Amelio in cui perì Paolo Borsellino: due giudici che, entrati a far parte del pool antimafia, cercarono di porre fine con tutte le loro forze al fenomeno di cosa nostra.

Da Palermo il nostro viaggio prosegue alla volta di Cefalù. Lungo le strade della statale ci troviamo avvolti da un paesaggio mozzafiato, un quadro dipinto dal mare e dai mille colori che questa terra offre. Arrivati in uno dei borghi più belli d’Italia, abbandoniamo le auto presso il Sea Palace Hotel per goderci appieno il centro storico della cittadina. Composta di soli 14.300 abitanti che nel periodo estivo, assediata dai turisti, arrivano a triplicarsi, Cefalù fa parte del Parco delle Madonie. Tra i maggiori punti d’interesse abbiamo avuto l’onore di visitare il Museo Mandralisca, situato nell’omonima via e divenuto famoso per il celeberrimo Ritratto d’ignoto marinaio (dipinto di Antonello da Messina), il lavatoio medievale e infine il famoso Duomo di Cefalù, particolarmente suggestivo per la sua posizione e diventato patrimonio dell’umanità nel 2015.               

Un occhio ai panorami, uno alla forchetta…                         

Sicilia, terra illustre per la ricca gastronomia, offre esperienze culinarie uniche. E tra le tante possibilità noi vi consigliamo una sosta alla Locanda del Marinaio, proprio nel cuore di questo borgo meraviglioso, per un menù tipico a base di pesce.

A pochi chilometri di distanza, l’indomani ripartiamo in direzione di Castelbuono, un piccolo comune siciliano che sorge ai piedi del colle Milocca e divenuto famoso per la Manna: un dolcificante naturale che si raccoglie dalla corteccia del frassino e con cui si realizzano innumerevoli preparazioni gastronomiche.                                                     

Lungo le suggestive curve all’interno della vallata delle Madonie, abbandoniamo le vetture per una piccola visita alla Pasticceria Fiasconaro, specializzata da oltre quattro generazioni nella produzione di panettoni artigianali di alta qualità. Panettoni? Ebbene sì. La pasticceria è divenuta talmente nota da decidere di esportare i propri prodotti in quasi tutti gli stati e vanta, tra le altre cose, una recente collaborazione con gli stilisti Dolce & Gabbana per la realizzazione di confezioni di design. Non poteva mancare una degustazione a base di panettoni e prodotti tipici dell’azienda tra cui la crema alla manna e la crema al pistacchio.

Come se non bastasse, lungo le strade del centro medievale ai piedi del celebre Castello dei Ventimiglia, ci dirigiamo per una sosta pranzo in uno dei ristoranti consigliati dalla Guida Michelin da ben due anni consecutivi: Il Palazzaccio, un piacevolissimo ristorante ubicato in pieno centro storico e caratterizzato da un ambiente rustico-contemporaneo. Il menù? Fortemente ancorato al territorio con molte specialità delle Madonie.

Con la pancia piena e il cuore ricco di gioia riprendiamo le nostre auto stavolta spingendoci verso una tappa obbligata: le famose curve del Rally Targa Florio, situate tra le strade della provincia di Palermo e delle Madonie. Questa rievocazione, che ogni anno prende il via nel mese di maggio, ed è da considerarsi la continuazione ufficiale dell’antichissima Targa Florio che nel 1978 fu tramutata in rally per ragioni di sicurezza. Organizzata dall’Automobil Club di Palermo, ha raggiunto nel 2019 la sua 103ª edizione come corsa automobilistica.

Con il tempo a disposizione volto al termine, riprendiamo le nostre vetture per tornare nei pressi di Palermo. A conclusione di questo tour siciliano, ricco di esperienze ed emozioni, non poteva mancare un’ultima cena al ristorante “L’Aquario” che, come fa intendere il nome stesso, offre un ricco menù a base di specialità di pesce del territorio e non solo.

Non rassegnandoci alla fine del viaggetto, lungo la strada per l’aeroporto di Palermo, decidiamo di fare un’ultima tappa a Capo Torre Pozzillo (punta Raisi) proprio allo svincolo dell’autostrada per l’aeroporto. Si tratta di uno scorcio molto suggestivo capeggiato da questa torre che anticamente fungeva da torre di difesa costiera. Costruita a partire da metà del 1600, la torre attualmente è in disuso e appartiene al Demanio di Stato.

Nella speranza di poter affrontare un’altra volta un viaggio tra storia, gastronomia e cultura nei territori siciliani, ci auguriamo che seguiate i nostri consigli per vivere un’esperienza indimenticabile come abbiamo fatto noi. Al prossimo itinerario!

Qui, invece, potete trovare tutti gli altri nostri viaggi di Percorsi Italiani, che ci hanno accompagnato in questi ultimi anni alla scoperta delle bellezze della nostra penisola.

Autore: Naomi Ventura

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