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I siti Lancia chiudono in Europa, ma in Italia non cambia nulla

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FCA ha ufficialmente chiuso tutti i siti esteri dedicati a Lancia, per molti il segno che Lancia chiude in Europa. Ma la verità va cercata meglio e più in profondità.

Infatti nel processo formale iniziato qualche anno fa che annunciava che il marchio Lancia sarebbe stato commercializzato solamente in Italia, uno degli step (formali) nel tempo è proprio la chiusura dei siti di Lancia all’estero. Questo non poteva essere fatto immediatamente, ma solo qualche anno dopo il primo annuncio, a causa di vincoli formali. Ed è quello che è successo in questi giorni, ovvero la prosecuzione di un processo annunciato diversi anni fa, nulla di più.

Dall’altra Lancia ha già abbandonato da diverso tempo tutti i mercati al di fuori di quello italiano, dove la sempre verde Ypsilon continua a mietere record di vendite nel segmento B. Troppo poco però per giustificare piani di sviluppo consistenti che FCA ha preferito dirottare sugli altri marchi, non ultima Alfa Romeo che sta vivendo una nuova vita.

La chiusura dei siti europei (chi cerca di collegarsi ora viene rimandato al sito ufficiale di Mopar, brand ufficiale per l’assistenza ufficiale del Gruppo FCA) rappresenta la ciliegina sulla torta di una fine annunciata. Da tempo non erano previsti nuovi modelli da qui ad un futuro prossimo, lasciando di fatto nel listino l’unica e sola Ypsilon, seppur un modello di successo.

Lancia chiude in Europa quindi? La risposta è no, ma avanza il piano di ridimensionamento fuori dall’Italia già ampiamente annunciato. Lancia resta un mito nella storia dell’auto. Basti pensare ai successi nei rally degli anni ’70 e ’80 con prima Stratos e poi Delta fino ad inizio anni ’90 ed è un peccato assistere impotenti al suo lento ma inesorabile destino.

 

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