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smart: tutta la storia anno per anno dal 1998

Tempo di lettura: 14 minuti

In questi giorni a Barcellona stiamo provando in anteprima le nuove smart fortwo e forfour. Prima di pubblicare le nostre impressioni di guida, abbiamo pensato di riassumere tutta la storia della baby-car tedesca dal 1998 ad oggi, anno del lancio del nuovo modello. Siete sicuri di sapere proprio tutto ?

Si parte dalla joint venture con Swatch

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Nel 1989 Nicolas G. Hayek, creatore degli orologi Swatch, rende noto che desidera lanciare sul mercato una piccola city car. Secondo Hayek, l’auto del futuro dovrebbe entusiasmare le persone non come status, ma come statement.

Per concretizzare rapidamente e con successo il suo progetto, Hayek va alla ricerca di un partner esperto: lo trova in Mercedes-Benz, con la sua centennale esperienza nella realizzazione di automobili, da abbinare al genio creativo di Swatch. La collaborazione dà vita a un concetto di vettura particolare e a un nuovo marchio automobilistico: smart.

Dalle prime trattative tra Mercedes-Benz e Nicolas Hayek nasce, poco dopo, la società Micro Compact Car AG con sede nella città svizzera di Biel. Come sede produttiva si può scegliere tra oltre 70 sedi in tutto il mondo: nel 1994 la scelta cade su Hambach, in Francia. Nasce così il primo marchio automobilistico paneuropeo: la sede dell’azienda è in Svizzera, il centro di sviluppo in Germania, la produzione in Francia. L’auto dovrà conquistare le metropoli d’Europa. Successivamente la sede centrale dell’azienda viene spostata a Renningen, poi a Böblingen (entrambe le città sorgono nei pressi di Stoccarda).

Debutto mondiale nel 1997 alla IAA di Francoforte

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Una volta dato il via alla fase di sviluppo nel 1994, la smart city coupé (Serie 450) festeggia il suo debutto mondiale nel 1997, in occasione del Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte (IAA). La produzione ha inizio nel luglio 1998 nel nuovo stabilimento francese di Hambach, che con il nome di «smartville» raggruppa nella stessa area il montaggio finale e i fornitori di componenti chiave (per i dettagli si rimanda al capitolo dedicato della presente cartella stampa). Le vendite iniziano ad ottobre in nove Paesi europei (Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Austria, Svizzera e Spagna). Nello stesso anno smart diventa una società affiliata al 100% di Daimler-Benz AG (oggi Daimler AG). Oggi smart è presente in 46 mercati di tutto il mondo: dagli USA alla Cina, dalla Malaysia alla Russia.

Il concept smart comprende da subito anche la possibilità per il Cliente di disporre di numerosi servizi aggiuntivi inerenti la mobilità individuale. Con il nome di «smartmove» viene offerta l’opportunità, ad esempio, di noleggiare una vettura più grande a prezzi vantaggiosi, sono inoltre riservati parcheggi speciali ed è disponibile un programma di car sharing: oggi queste offerte continuano a essere strettamente correlate a smart e recano il nome di «smart add-on» e «car2go».

Altri modelli e altre Serie

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Alla IAA del 1999 il giovane marchio sorprende l’opinione pubblica mondiale con una serie di nuovi studi di modelli. Viene presentata una versione cabrio basata sulla smart city coupé. Dalla primavera del 2000 la smart cabrio percorre le strade europee come la più piccola cabrio di serie del mondo.

E mentre agli inizi del nuovo millennio si discute in tutto il mondo sull’introduzione di vetture con consumi inferiori ai 3,5 litri, smart, poco dopo la presentazione alla IAA alla fine del 1999, lancia già la smart cdi, con consumi pari a 3,4 litri per 100 chilometri: è nata la modalità più economica di spostarsi in auto.

All’insegna dell’apertura assoluta, nel 2002 viene lanciata sul mercato una versione particolare, in edizione limitata a 2.000 esemplari: si tratta della smart crossblade. Questa vettura non presenta porte, né tetto, né parabrezza. Sopra l’area della plancia spunta solo un piccolo deflettore scuro per contrastare la dinamica del vento durante la marcia. Al posto delle porte tradizionali la crossblade presenta staffe di sicurezza in acciaio all’altezza delle spalle dei passeggeri.

2000: primo raduno di fan allo smart times

A Zell am See, in Austria, ha luogo il primo raduno di fan smart. Da incontro locale, lo smart times assume ben presto le proporzioni di evento europeo. Di anno in anno attira sempre più appassionati sulle Alpi, fino a divenire un incontro di 22 nazioni. Dal 2010 lo smart times va in tournée in Europa e ogni anno la Community decide dove radunarsi per festeggiare. Nel 2013, ad esempio, in occasione dei «15 anni di smart», 1.700 fan provenienti da 24 Paesi si ritrovano a Lucerna, in Svizzera, e rendono omaggio al loro marchio con la più lunga parata di smart di tutti i tempi, con ben 1.203 vetture. Nel 2014 lo smart times si riunisce dal 17 al 19 luglio a Cascais, in Portogallo.

2002: smart webmove

smart è il primo produttore automobilistico ad integrare uno smartphone nelle sue vetture. Questo nuovo dispositivo con funzione vivavoce collegata al Sound System della smart rappresenta il naturale ampliamento dell’accesso mobile a Internet offerto dall’ottobre 2000, denominato «smart webmove». In combinazione con lo smartphone, «smart webmove» apre ai Clienti la strada verso il nuovo portale smart. Lo smartphone funge da telefonino e organizer, mantenendo tutte le funzioni solitamente disponibili in entrambi i dispositivi.

In questo equipaggiamento il nuovo portale smart offre, oltre a informazioni meteo locali e generali, anche le funzioni di Office, come e-mail, calendario e gestione indirizzi, nonché diversi servizi di mobilità, ad esempio informazioni sul traffico, una cartina della città e il noto servizio di ricerca di smart, ossia lo smart Finder. La navigazione dinamica offboard di nuova concezione rappresenta un’ulteriore innovazione di smart. Con smart webmove i Clienti hanno inoltre il vantaggio di poter accoppiare il dispositivo all’audio system della vettura.

2003: smart roadster e roadster coupé

Un’esperienza di guida sportiva e particolarmente intensa è procurata dai modelli smart roadster e smart roadster coupé (Serie 452), immessi sul mercato nell’aprile 2003. Con queste due vetture smart riprende la tradizione dei roadster puri e compatti, che vissero il loro periodo di massimo splendore negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Come piattaforma viene utilizzato il concept con motore posteriore della smart fortwo, dimostrando in modo evidente la dinamica di questa struttura costruttiva. Alla fine del 2005 la produzione della smart roadster e della smart roadster coupé viene terminata.

2003: facelift della smart fortwo

Nel 2003 un nuovo motore a tre cilindri più grande garantisce più potenza nelle versioni a benzina della smart fortwo (finora denominata city coupé e cabrio): il modello base è ora la versione da 37 kW/50 CV, mentre la smart più potente eroga 45 kW/61 CV da 698 cm³. Resta invece invariata la versione con motore diesel cdi da 30 kW/41 CV.

Il programma di stabilità di marcia finora impiegato, denominato trust plus, viene sostituito dall’Electronic Stability Program ESP® di serie, che comprende anche il sistema antislittamento e antiarretramento in salita, il Brake Assist e il sistema antislittamento.

Nel 2003 cambiano anche il logo smart e la nomenclatura: la city coupé e la city cabrio vengono rinominate fortwo coupé e fortwo cabrio. L’auto reca con fierezza la sua peculiarità anche nel nome: fortwo, piacere di guida per due. A partire da questo momento spicca anche sul frontale il nuovo logo del marchio, l’anello smart.

2003: smart fortwo BRABUS

Nello stesso anno vengono presentate anche le versioni BRABUS sviluppate dalla joint venture smart-BRABUS GmbH. Già nel 2002 smart e BRABUS, fornitore di allestimenti per il tuning con sede a Bottrop, avevano fondato insieme un’azienda. Nel 2004 la smart-BRABUS GmbH inaugura una nuova sede centrale a Bottrop: si tratta di un centro tecnologico e di competenza ultramoderno, dal costo di 16 milioni di euro.

14 anni più tardi oltre 50.000 Clienti in tutto il mondo hanno scelto un modello smart sottoposto a tuning BRABUS. La smart fortwo BRABUS eroga una potenza di 75 kW/102 CV e una coppia massima di 147 Nm. Ha una velocità massima di 155 km/h, raggiunge i 100 km/h in 8,9 secondi e offre piacere di guida di serie. Riscuote un enorme successo anche il programma di personalizzazione «smart-BRABUS tailor made», avviato nel 2010 per il mercato europeo, ma che dal 2012 viene offerto anche nei mercati di USA e Cina. tailor made sottolinea uno dei maggiori punti di forza di smart-BRABUS: la personalizzazione della vettura negli interni e negli esterni.

2004: smart forfour

Con l’obiettivo di estendere l’esperienza smart anche alle famiglie, nel 2004 arriva sul mercato la smart forfour (Serie 454), realizzata in collaborazione con Mitsubishi. Questo modello sportivo a cinque porte presenta dimensioni insolite per il marchio e apre a smart un nuovo segmento di mercato molto concorrenziale. Ancora oggi la forfour ha molti fan, come lo dimostra il suo prezzo elevato sul mercato delle auto usate. Tuttavia, già nell’estate 2006 la sua produzione viene interrotta a seguito di una ristrutturazione di smart.

2005: smart crosstown

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La show car smart crosstown, presentata alla IAA del 2005, riunisce un motore a benzina e uno elettrico dando vita a una futuristica propulsione ibrida. Al contempo lo studio suscita la curiosità sulla nuova generazione della smart fortwo, che viene immessa sul mercato nella primavera del 2007.

Nell’ambito di un forum tecnologico, smart presenta nel 2005 altri studi di vetture a trazione alternativa: oltre al prototipo della smart fortwo ev (electric vehicle) a trazione elettrica, si possono ammirare una smart fortwo alimentata a metano, una mild hybrid e una cdi hybrid.

In un’altra direzione va invece, nel 2006, la smart formore, ossia lo studio di una smart a trazione integrale. In qualità di fuoristrada compatto, la smart formore dimostra che i valori centrali del marchio – innovazione, funzionalità e gioia di vivere – non devono necessariamente essere riservati alla città.

2007: la prima smart electric drive

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Basandosi ancora sulla prima generazione smart, nel 2007 l’azienda avvia un progetto immettendo sulle strade londinesi 100 smart electric drive. Le vetture sono utilizzate da diversi Clienti, tra cui anche la polizia di Londra. Con questo progetto si dà corpo a una visione che l’azienda aveva sin dall’inizio e che a livello progettuale aveva sempre previsto: la mobilità a zero emissioni locali in città.

La smart ed possiede tutto ciò che rende una vettura una smart, tranne il motore a combustione. Sotto la coda della smart fortwo ed si cela un motore a magnete da 30 kW/41 CV, alimentato da una batteria ad alta temperatura al sodio cloruro di nichel, ecologica e di lunga durata; questa è ubicata nel sottoscocca, quindi non toglie per nulla spazio all’abitacolo.

Con un consumo NEDC di soli 12 chilowattora ogni 100 chilometri e zero grammi di emissioni di biossido di carbonio, la smart fortwo ed rappresenta l’alternativa più ecologica e parca nei consumi per la circolazione urbana. Una volta caricata, la biposto da 30 kW/41 CV percorre circa 115 chilometri (ciclo extraurbano). Quando la batteria è scarica, la si può ricaricare a una normale presa elettrica da 230 Volt, almeno per 1.000 volte. In questo modo la batteria può raggiungere una vita utile di dieci anni. L’operazione di ricarica fino all’80% richiede quattro ore, mentre otto ore se si desidera caricare la batteria completamente.

L’accelerazione da zero a 60 chilometri all’ora è sugli stessi livelli della versione con motore a benzina, mentre la velocità massima si attesta sui 112 chilometri all’ora. A ciò si aggiunga che la smart fortwo ed, essendo una vettura a zero emissioni, gode in molti Paesi di agevolazioni fiscali ed è esente da restrizioni locali, come la Congestion Charge a Londra. La city car elettrica offre dunque una combinazione di agilità, economicità ed eco-compatibilità unica nella sua categoria.

2007: la smart fortwo di seconda generazione

Dopo dieci anni scarsi dall’immissione sul mercato della prima smart della Serie precedente, nell’aprile 2007 viene presentata la nuova smart fortwo (Serie 451). Dal 1998 sono stati venduti oltre 770.000 esemplari della prima generazione. Nel frattempo il marchio è stato completamente integrato nell’organizzazione del Settore Strategico Mercedes-Benz Cars di Daimler, che oltre a smart comprende anche i marchi di autovetture Mercedes-Benz e AMG.

Per la nuova smart fortwo i progettisti spostano ancora più in alto il parametro di riferimento. L’assetto ottimizzato, il passo più lungo e la carrozzeria leggermente cresciuta rendono la smart fortwo ancora più confortevole. La sicurezza attiva e passiva è stata ulteriormente migliorata. La nuova tecnica di propulsione garantisce ancora più agilità e piacere di guida.

Il design perfezionato conferisce alla smart fortwo un look fresco e più mascolino, il frontale comunica simpatia. Rispetto alla prima generazione le dimensioni sono aumentate: l’incremento di 19,5 centimetri in lunghezza va a vantaggio non solo della protezione dei pedoni e dai tamponamenti, ma soprattutto del comfort di marcia. La smart, tuttavia, conserva il suo punto di forza maggiore: entra ancora agevolmente nei parcheggi a lei riservati e come sempre può essere parcheggiata trasversalmente.

Con 70 litri in più, il bagagliaio ha ora una capienza di 220 litri; se caricata fino al tetto può raggiungere anche i 340 litri (80 litri in più). Come nella generazione precedente, il portellone posteriore è apribile in due parti: la sezione inferiore può essere utilizzata come piccolo cassone, agevolando le operazioni di carico e scarico del bagagliaio.

Dall’ottobre 2007 la smart fortwo è disponibile anche in versione micro hybrid drive (mhd). Con l’innovativa tecnologica start/stop la versione con motore a benzina, già parca nei consumi, fa risparmiare l’8% di carburante nel ciclo combinato e addirittura il 20% nel traffico urbano.

Nella coda della smart fortwo lavorano i più moderni motori a benzina a tre cilindri compatti, con una cilindrata di 999 cm³. Sono disponibili due versioni di motore aspirato da 45 e 52 kW (61 e 71 CV), nonché un motore turbo da 62 kW/84 CV. La velocità massima delle motorizzazioni a benzina è ora di 145 km/h, quindi di 10 km/h in più rispetto al modello precedente. Un motore turbo a tre cilindri è l’elemento centrale anche della smart fortwo BRABUS da 72 kW/98 CV. Inoltre il marchio, con la versione diesel smart fortwo cdi, offre il «campione di CO2» a livello mondiale. La biposto da 33 kW/45 CV consuma mediamente 3,3 litri per 100 chilometri. Tutti i motori sono abbinati a un cambio automatizzato a cinque marce di Getrag, anch’esso perfezionato.

2008: smart fortwo electric drive

Al Salone dell’Automobile di Parigi del 2008 smart presenta in anteprima al pubblico internazionale la smart fortwo della nuova Serie con trazione elettrica. Nell’uso quotidiano la smart fortwo electric drive, priva di emissioni locali, mette alla prova le sue potenzialità nell’ambito del progetto «e-mobility Berlin». Il giovane marchio automobilistico sottolinea così il suo ruolo pionieristico in progetti ecologici e sostenibili per la mobilità individuale di domani.

2009: più potenza per la cdi

La smart fortwo cdi entra nel model year 2010 nettamente più potente, ma ugualmente parca nei consumi ed ecologica. Il suo moderno motore diesel a tre cilindri eroga il 21% di potenza in più (40 kW/54 CV) e offre circa il 18% di coppia massima in più (130 Nm). Questo potenziamento rende nettamente più briosa la due posti, pur senza modificarne i valori di consumo da manuale. Come prima questo modello richiede soltanto 3,4 litri di gasolio per 100 chilometri. Con emissioni di CO2 pari a 88 g/km, la vettura conferma la sua posizione di «campione di CO2». Inoltre, a partire dal model year 2010 tutte le versioni di smart fortwo, compresi i modelli BRABUS, rispettano i severi limiti dei gas di scarico posti dalla norma Euro 5.

2009: l’avvio di car2go

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Nel marzo 2009 inizia una nuova storia di successo per smart, con il progetto pilota pubblico di car sharing, denominato car2go, attuato nella città di Ulm. A tutti i cittadini e visitatori della città che si siano registrati è a disposizione una flotta di 200 smart fortwo cdi di colore blu e bianco. Questo rivoluzionario concetto di mobilità si espande molto rapidamente: già dall’autunno 2009 viene impiegata una flotta di 200 smart fortwo ad Austin, in Texas.

Viene così riavviato il programma di mobilità smartmove, che come altre idee straordinarie erano già dall’inizio parte integrante della rivoluzionaria filosofia smart.

Nel 2014 car2go, primo sistema al mondo di noleggio auto altamente flessibile per gli agglomerati urbani, diventa il leader del mercato mondiale nel settore del car sharing indipendente dalla sede. L’utilizzo della biposto è possibile in 27 città europee e nordamericane. Quasi 11.000 vetture – tra cui circa 1.200 alimentate a batteria – suscitano l’entusiasmo di oltre 700.000 Clienti in tutto il mondo. Ogni mese vengono eseguite oltre un milione di operazioni di noleggio completamente automatiche con car2go. Dal 5 maggio 2014 è possibile per la prima volta utilizzare car2go in tutti gli Stati europei. Il Cliente può trasferire i suoi dati car2go esistenti semplicemente con un clic del mouse e accedere così alle vetture disponibili nel territorio europeo.

2010: la seconda generazione della seconda generazione

La seconda generazione della smart fortwo entra nella seconda parte della sua vita con una serie di innovazioni. I motori presentano emissioni inferiori di CO2 e di sostanze nocive, il motore BRABUS eroga una potenza di 75 kW anziché 72. Negli esterni le nuove combinazioni cromatiche, i nuovi cerchi in lega da 15″ e le luci diurne a LED valorizzano gli esterni della fortwo; il portellone posteriore può essere azionato comodamente con una sola mano. Rappresentano una novità negli interni la plancia portastrumenti rivisitata, i nuovi tessuti e colori disponibili per tutte le versioni di allestimento, il computer di bordo (computer di viaggio, indicatore del consumo momentaneo, impostazioni), il pacchetto Assist (Tempomat, computer di bordo, volante sportivo in pelle a tre razze con comandi del cambio integrati e pomello del cambio in pelle), le luci soffuse «ambient» (nelle tasche delle porte, nel vano piedi, nella plancia portastrumenti e nella consolle integrata nel tetto, regolabili), il box portaoggetti nella consolle e le reti portaoggetti sugli schienali dei sedili.

Viene ampliata l’offerta di sistemi di informazione, comunicazione ed entertainment, fino all’Audio system navigation/multimedia (autoradio RDS con display touchscreen da 6,5 pollici, navigatore, kit vivavoce Bluetooth®, AUX/USB, interfaccia per iPod®, CD/DVD/SD) e sound system surround (2 tweeter, 2 diffusori per i toni medi, 2 rearfill, subwoofer, amplificatore digitale).

Due componenti sviluppate da smart fanno della biposto e dell’iPhone® una coppia eccellente: il supporto smart per iPhone® è un dispositivo funzionale e ricco di stile, dotato di unità di comando e microfono. Carica l’iPhone® e funge al tempo stesso da kit vivavoce che per la riproduzione audio utilizza gli altoparlanti dell’autoradio smart e, in caso di chiamate in entrata, passa automaticamente alla modalità «mute». La smart drive app per iPhone® è la prima drive App al mondo ad essere stata sviluppata da un marchio automobilistico. In un’unica App racchiude tutte le funzioni che possono essere utilizzate durante la marcia: grazie alle grosse dimensioni dei pulsanti e delle scritte, tutti i comandi sono semplicissimi da usare.

2012: smart fortwo electric drive

12 giugno 2012: questa data segna la nascita della prima vera alternativa alle tradizionali modalità di trazione. Con il lancio della nuova smart fortwo electric drive i Clienti smart possono godere di un piacere di guida ancora più elevato, sempre in uno spazio compatto e a prezzi allettanti, in versione Coupé o Cabrio. Grazie al suo motore elettrico da 55 kW la smart fortwo electric drive accelera in 4,8 secondi da 0 a 60 km/h e, con una velocità massima di 125 km/h, diverte anche in autostrada. La batteria da 17,6 kWh consente a questa biposto di muoversi nel traffico urbano per 145 chilometri senza emissioni locali. Il nuovo modello di distribuzione sale&care rende l’ingresso nel mondo della mobilità elettrica particolarmente interessante, poiché offre la possibilità di acquistare o prendere mediante finanziamento o leasing la vettura a un prezzo interessante, e di noleggiare la batteria corrispondendo una quota mensile.

Sempre nel 2012 esordisce una smart a sole due ruote: la smart ebike si presenta con un design anticonformista tipico del brand, con una funzionalità pensata su misura per la città e con un elevato standard tecnologico, attestato tra l’altro dal pacchetto propulsivo particolarmente potente ed efficiente. Al momento del lancio è disponibile in due varianti cromatiche: in crystal white con elementi decorativi in electric green oppure in dark grey matt con elementi decorativi in flame orange.

Gli studi indicano al strada verso il futuro

Con una serie di show car e prototipi, smart mostra già dal 2011 quale direzione prenderà il futuro. In occasione del Salone dell’Auto di Ginevra nel marzo 2011 viene presentata la smart forspeed: si tratta di uno studio originale che coniuga la moderna mobilità urbana con il fattore divertimento tipico del marchio. La biposto rinuncia a tetto e finestrini laterali, e al posto di un parabrezza presenta un deflettore piatto che riprende il design dei tradizionali aeroplani a elica. Tutto ciò produce un impareggiabile piacere di guida open-air. Entusiasma anche lo scattante motore elettrico perfezionato con funzione boost.

Nel settembre 2011 compare alla IAA la smart forvision. Il prototipo sviluppato in collaborazione con BASF combina un design futuristico a tecnologie che interessano l’efficienza energetica, la leggerezza dei materiali e la gestione della temperatura. Complessivamente, è stato possibile incrementare l’autonomia della vettura del 20%.

Nel gennaio 2012 si festeggia una première a Detroit: smart rivoluziona ancora una volta il mondo dell’auto, modificando radicalmente l’aspetto consueto del pick-up urbano. smart for-us strizza l’occhio a chi è giovane per età o per spirito, a chi vuole essere attivo e al contempo desidera ridurre le emissioni e la superficie di ingombro della propria vettura. Con smart for-us il pratico concetto di carico del pick-up viene trasposto per la prima volta nella realtà del traffico urbano del XXI secolo.

Nel settembre 2012 a Parigi smart «ruba» le stelle al cielo: con il prototipo smart forstars il marchio internazionale per la mobilità urbana cattura lo stile di vita di un gruppo target che si sente perfettamente a suo agio nelle metropoli. La smart forstars a trazione elettrica è un SUC (Sports Utility Coupé) in grado di ospitare due persone e di offrire un generoso spazio di stivaggio. Il suo nome è un’allusione giocosa alla cupola di vetro che si estende al di sopra dei passeggeri, aprendo la vista al cielo stellato. Contemporaneamente il nome richiama anche la geniale idea di integrare un proiettore nel cofano, consentendo così di godere a piacimento della vista delle stelle del cinema insieme ai propri amici.

Uno stravagante esercizio di stile è rappresentato dalla smart forjeremy. In occasione del Salone «Auto Shanghai» dell’aprile 2013 smart presenta, come edizione speciale assolutamente limitata e dotata di omologazione, lo straordinario modello nato dalla collaborazione con lo stilista di fama mondiale Jeremy Scott. Con le ali di grande impatto visivo, posizionate sulla coda della vettura, è stato ripreso un elemento di design centrale della show car (Los Angeles 2012). La smart fortwo edition by Jeremy Scott è disponibile come Coupé con trazione elettrica priva di emissioni locali, in versione BRABUS electric drive e con il potente motore a benzina BRABUS da 75 kW.

Infine, nel settembre 2013 alla IAA di Francoforte smart dà un assaggio di come in futuro la gioia di vivere la quotidianità urbana possa essere estesa a quattro persone: con la smart fourjoy una vettura a quattro posti compatta festeggia il suo debutto mondiale. Il concept possiede tutte le caratteristiche tipiche di smart e interpreta quindi lo spensierato stile di vita urbano «pure urban joy of life». Con le sue dimensioni compatte (lunghezza/larghezza/altezza: 3.494/1.978/1.494 millimetri) e un diametro di volta di 9,1 metri, la smart fourjoy punta sulla maneggevolezza tipica del brand e dimostra i propri punti di forza in particolare nelle metropoli internazionali. Inoltre, grazie all’attuale motore a magnete permanente electric drive da 55 kW, la smart fourjoy regala una guida a zero emissioni locali, agile e senza interruzioni dovute ai cambi marcia.

2013: 1,5 milioni di smart

Nuova pietra miliare della storia di smart: il 16 luglio 2013 la produzione nello stabilimento smart di Hambach raggiunge la quota di 1,5 milioni di smart fortwo. La vettura dei festeggiamenti è una smart fortwo electric drive cabrio. Afferma la responsabile smart, la Dr. Annette Winkler: «1,5 milioni di smart fortwo sanciscono il grande successo della nostra city car. smart genera entusiasmo in un numero sempre maggiore di metropoli del mondo poiché, grazie alla sua lunghezza straordinariamente ridotta, è semplicemente imbattibile in quanto a idoneità alla vita urbana. E poiché il problema del traffico e della carenza di parcheggi nei centri urbani non farà che aumentare in futuro, vedranno la luce molte altre smart ancora: con motore a combustione, sempre più spesso a trazione completamente elettrica, come vetture private o come parti di flotte, e come auto per soluzioni di mobilità quali car2go. Dal 2014 offriamo ai nostri Clienti una “urban mobility car” di nuovissima concezione, a quattro posti». 

2014: il debutto della nuova smart

new smart 2015

Siamo arrivati ai giorni nostri, smart con le nuove fortwo e forfour punta a scrivere nuovamente un nuovo capitolo di storia dell’automobilismo moderno. Ci riuscirà?

 

Neopatentato

Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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