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Stellantis: venduto a Torino lo storico cuore del Lingotto a Reply

fiat lingotto
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La palazzina Fiat sita nel cuore del Lingotto di Torino è stata venduta da Stellantis. Il colosso automobilistico europeo l’aveva messa in vendita mesi fa, precisamente a luglio 2021; ora la vendita è stata ufficializzata dopo aver trovato l’accordo con l’acquirente. Ad aggiudicarsi lo storico edificio è un’altra multinazionale torinese, ma operante principalmente nel settore informatico e di proprietà della famiglia Rizzante, vale a dire la Reply.

Lingotto: uno dei simboli di Torino e della Fiat

La fusione tra FCA e PSA ha gradualmente e continuamente svuotato gli uffici presenti al Lingotto di Torino, i cui lavoratori sono stati ricollocati tra la Fondazione Agnelli di via Giacosa e la sede di Mirafiori.

L’edificio venduto ha una dimensione di oltre 20.000 metri quadri, era stato progettato dall’architetto Giacomo Isidoro Matté-Trucco e la costruzione del complesso durò circa nove anni, precisamente dal 1917 al 1926. All’interno del Lingotto, la fabbrica raccoglieva tutto il processo produttivo della Fiat, da lì le automobili raggiungevano il tetto, dove c’era un circuito per collaudare le nuove creazioni. Gradualmente la produzione è stata sempre più dislocata verso Mirafiori, così come tante altre realtà all’interno del Lingotto che non hanno più a che fare con l’automobilismo Made in Italy.

Chi è il nuovo proprietario?

La nuova proprietà del Lingotto appartiene a Reply, una società con sede a Torino, quotata in borsa, che si occupa di lavori nel settore digitale e delle comunicazioni. È una tra le aziende più “rampantid’Italia ed ha un taglio decisamente giovane. Reply ha già cominciato il trasloco ed ha annunciato a breve una conferenza stampa per rendere noto il piano di riutilizzo dell’edificio con i primi laboratori d’informatica.

Stellantis però non ha ceduto tutto il Lingotto, in quanto al colosso italo-francese resta la parte superiore, la più spettacolare dell’edificio, che Fca aveva trasformato in un giardino da cui accedere al museo Casa 500, il quale dovrebbe riaprire in primavera con la fioritura delle piante presenti.

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