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Stop alla targa prova sulle auto già targate: lo dice la Cassazione

Targa prova foto di ThomassPhoto
Targa prova foto di ThomassPhoto
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La decisione della Corte di Cassazione dello scorso 25 agosto è di quelle che potrebbe stravolgere il mondo delle concessionarie e della distribuzione auto: si tratta dello stop alla targa prova su auto già immatricolate.

Dei danni derivanti dalla circolazione del veicolo già targato, che circoli con targa prova, deve rispondere solo l’assicuratore del veicolo e non l’assicuratore della targa di prova”. Con questa semplice frase si pone fine all’utilizzo della targa prova su auto che hanno già una targa regolare, poiché se si fa un incidente a bordo di un’auto targata il danno dovrà essere risarcito dal conducente e non dall’assicurazione della targa prova.

Una sentenza che provoca non pochi cambiamenti all’atto pratico, costringendo ad esempio i venditori di auto usate a tenerle assicurate e a utilizzare la targa prova esclusivamente su quelle che non sono state ancora immatricolate. Un cambiamento epocale per chi da anni utilizzava questa pratica, che tra l’altro è sempre stata argomento di dibattito tra Ministero dei Trasporti e dell’Interno e che aveva visto una possibile risoluzione disegno di legge del novembre 2018 (fermo alla Camera dal 2019) che prevedeva la possibilità di usare la targa prova anche sui veicoli già immatricolati e non assicurati.

Si tratta, però, di un’opportunità per le compagnie assicurative per iniziare a proporre nuove formule legate all’assicurazione molteplice o all’attivazione ad hoc delle polizze in caso di necessità o ad altre soluzioni che vengano incontro a questo settore.

Gentlemen driver

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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