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Intervista a Massimo Nalli: Suzuki al Salone di Ginevra 2017

Massimo Nalli, Suzuki al Salone di Ginevra
Tempo di lettura: 2 minutiAll’interno della kermesse svizzera abbiamo intervistato Massimo Nalli, Direttore Generale nella divisione auto della filiale italiana, che ci ha raccontato tutte le novità di Suzuki al Salone di Ginevra 2017. Ecco cosa ci ha detto.Quali sono le novità Suzuki al Salone di Ginevra 2017?Direi La novità. Qui al Salone di Ginevra abbiamo portato la quinta generazione della nostra best seller Swift, che ha già venduto 5 milioni di esemplari nel mondo e che oggi cambiamo totalmente, dalla piattaforma, ai motori, agli interni, alla trasmissione. Lo stile lo abbiamo scelto in modo che fosse universalmente riconoscibile come una Swift, quindi spalle larghe al posteriore con questi parafanghi bombati e questo effetto tetto sospeso con i vetri di colore scuro di modo che chi ha apprezzato lo stile Swift in passato continui a trovarlo nella quinta generazione.La nuova Swift poggia su tre pilastri. Oltre al design di cui vi ho appena parlato, la tecnologia per la sicurezza basata sui sistemi di guida assistita come l’“ATTENTO FRENA” – li chiamiamo proprio così – “GUIDA DRITTO” e il “RESTA SVEGLIO”. In realtà ci sono sigle complicatissime, ma fanno questo lavoro, ovvero frenano la vettura o ti avvisano quando la guida denuncia stanchezza con piccole vibrazioni al volante. La tecnologia per il comfort con la strumentazione MyDrive e le curiose statistiche sullo stile di guida come la forza G, la coppia erogata, i consumi ecc., e, infine, la tecnologia per le prestazioni, con il motore turbo BoosterJet da 112 CV sotto il cofano che, con un peso della vettura di solo 915 kg, la fa diventare quasi una sportiva.E poi abbiamo l’ibrido, ora anche su Swift, andando ad arricchire la gamma Suzuki.Sì, la strategia di Suzuki è quella di allargare gradualmente sull’intera gamma la presenza dell’ibrido, un ibrido che noi chiamiamo intelligente perché pesa poco (6 kg), non ingombra (la batteria è sotto il sedile del conducente), permette di risparmiare il 12-13% nel ciclo urbano e costa 1.000 euro su Ignis e Baleno e che spero di far costare 1.000 euro anche sulla nuova Swift. Poi ci sono i vantaggi dell’ibrido che vanno dall’accesso al centro storico, all’esenzione o riduzione della tassa di possesso a seconda delle diverse zone d’Italia e alla trazione integrale, che non può mancare in una Suzuki.Una trazione integrale Suzuki a “tutta gamma”.Suzuki ha l’obiettivo di non far mancare la trazione integrale a quasi nessun modello. L’AllGrip Auto su nuova Swift sarà lo stesso della nuova Ignis. Anche il cambio automatico è presente su tutta la gamma, come pochi altri marchi fanno e per Swift sarà un sei marce con convertitore di coppia abbinato al motore turbo.

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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