giovedì, 17 Ottobre 2019 - 8:32
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Suzuki Hybrid: vendite record nel 2019

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Un successo per la casa di Hamamatsu che grazie al contributo delle vendite record dei modelli Suzuki Hybrid (Ignis, Swift e Baleno) ha chiuso il primo semestre del 2019 con un +52,88% rispetto a giugno 2018.

Una simile crescita ha consentito alla casa di toccare su base mensile la quota record del 2,18%. Anche le 20.393 immatricolazioni del periodo gennaio-giugno rappresentano un record per Suzuki Italia. Rispetto alle 17.681 unità registrate nello stesso periodo del 2018, l’aumento è in questo caso del 15,34%, mentre la quota passa dall’1,58 all’1,88% in un mercato che cede, invece, il 3,52%.

A rendere positivo questo bilancio ha sicuramente concorso l’impennata di vendite delle version Suzuki Hybrid di Ignis, Swift e Baleno per un ammontare totale di 1.137 vetture ibride immatricolate a giugno, con un’incidenza del 30,4% sul totale delle immatricolazioni del marchio e un peso del 12% sul mercato delle ibride in generale. Degno di nota il fatto che, rispetto al primo semestre del 2018, le immatricolazioni di Swift Hybrid sono cresciute del 49%, passando dai 1.573 esemplari del 2018 ai 2.344 di quest’anno, una tendenza confermata anche dal 39,6% di incremento di Ignis.

A guidare le scelte della clientela verso il Suzuki Hybrid sono anche i benefici previsti localmente da Regioni, Province e Comuni. Molte amministrazioni concedono, infatti, alle auto riconosciute come ibride dal Ministero dei Trasporti vantaggi quali incentivi all’acquisto, l’esenzione totale o parziale dal pagamento del bollo su vari orizzonti temporali, l’accesso alle ZTL o la sosta gratuita nei parcheggi con strisce blu.

La tecnologia adottata dalle vetture ibride Suzuki è parte fondamentale di questa crescita esponenziale; stiamo parlando dell’Integrated Starter Generator (ISG), che funge da alternatore, motorino di avviamento e motore elettrico. Questo dispositivo è alimentato da un pacco di batterie agli ioni di litio a 12V tanto compatto da poter essere alloggiato sotto il sedile del guidatore. Gli accumulatori, che pesano appena 6,2 kg, non tolgono quindi spazio ai passeggeri o ai loro bagagli.

Il sistema Suzuki Hybrid può essere abbinato a due diversi motori, come il 1.2 dualjet e il 1.0 boosterjet. Grazie a questa flessibilità, Suzuki è in grado di proporre un ibrido accoppiato alla trazione integrale, al turbo e alla doppia alimentazione, benzina e GPL BRC garantito 3 anni o 100.000 Km.

Quale che sia il motore o lo schema di trazione cui è associato, il sistema Suzuki Hybrid è particolarmente pratico, perché non richiede interventi da parte del pilota, non ha bisogno di ricariche esterne e lavora in modo automatico, puntuale e preciso solo quando serve, ovvero all’avviamento, durante le partenze e quando si accelera con decisione. In questi casi il motore elettrico utilizza l’energia accumulata nelle batterie nelle fasi di rallentamento e aiuta quello termico a vincere le inerzie. Applicando una coppia supplementare che può raggiungere i 50 Nm, permette di ridurre i consumi e le emissioni nocive, rendendo la progression brillante e lineare.

Autore: Naomi Ventura

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