giovedì, 9 Aprile 2020 - 19:09
Home / Notizie / Ecologia / Tecnica: Volvo e il dispositivo di comunicazione tra auto e ciclisti

Tecnica: Volvo e il dispositivo di comunicazione tra auto e ciclisti

Tempo di lettura: 3 minuti.

Nell’ambito di un’iniziativa rivoluzionaria nel settore automobilistico, Volvo Cars, in collaborazione con POC – il noto produttore svedese di attrezzature sportive protettive – e con Ericsson, presenterà in anteprima assoluta all’International CES di Las Vegas in programma a gennaio 2015 un’innovativa tecnologia di sicurezza in grado di mettere in comunicazione gli automobilisti e i ciclisti.

La tecnologia consiste in un dispositivo in grado di stabilire una comunicazione bidirezionale fra auto e ciclista e di emettere avvisi di prossimità ai conducenti di una Volvo e ai ciclisti, evitando così gli incidenti. Nessuna casa costruttrice aveva mai adottato misure concrete per iniziare ad affrontare il problema utilizzando la tecnologia Connected Safety – fino ad ora.

L’aumento globale dell’utilizzo della bicicletta non accenna ad arrestarsi dato che sono sempre di più i pendolari che imparano ad apprezzare questo mezzo di locomozione. Ciò ha determinato un incremento degli incidenti gravi in cui sono coinvolti ciclisti, un fenomeno che secondo Volvo Cars e POC è inaccettabile e la cui soluzione necessita di uno sforzo innovativo e concertato. Il sistema City Safety di Volvo Cars, una tecnologia in grado di rilevare le collisioni potenziali, segnalare il pericolo e attivare la frenata automatica per evitare l’impatto con i ciclisti, è stato il primo tentativo del settore di affrontare seriamente il problema della sicurezza di chi va in bicicletta. Questo impegno ha aperto la strada allo sviluppo di un’innovativa tecnologia per il casco di protezione che verrà presentata alla manifestazione International CES 2015.

Utilizzando una popolare app per smartphone dedicata a chi va in bicicletta, come Strava, la posizione del ciclista può essere condivisa con l’automobile – e viceversa – tramite il cloud Volvo. Se viene calcolata la possibilità di una collisione imminente, entrambi gli utenti della strada verranno avvertiti, così da essere messi in condizione di compiere le azioni necessarie per evitare un potenziale incidente. Il conducente di una Volvo verrà avvisato della presenza di un ciclista nei pressi dell’auto tramite un segnale visualizzato sul display ad altezza occhi – persino se il ciclista si trova in un punto cieco, ad esempio dietro una curva o dietro un altro veicolo, o se è scarsamente visibile, quando è buio. Il ciclista verrà a sua volta avvisato per mezzo dell’accensione di una spia luminosa montata sul casco.

Questo prototipo innovativo è il risultato di una collaborazione interamente svedese fra Volvo Cars, POC, l’azienda leader nella produzione di attrezzature di protezione per ciclisti e per atleti che praticano i gravity sport, e Ericsson, leader mondiale nell’ambito delle tecnologie e dei servizi di comunicazione. L’innovativo dispositivo di sicurezza basato sul cloud ha interessanti opportunità di sviluppo e sostanzialmente contribuirà a salvare vite umane in tutti i diversi gruppi di utenti della strada privi di protezioni.

volvo ciclisti

Klas Bendrik, VP e Group CIO di Volvo Cars ha commentato: “La collaborazione fra Volvo Cars, POC e Ericsson è una tappa fondamentale per studiare e capire quali dovranno essere i successivi passi da compiere per arrivare alla realizzazione dell’obiettivo di Volvo Car, ovvero costruire automobili che non faranno incidenti. Già oggi il nostro sistema City Safety, incluso nella dotazione standard della nuova XC90, è in grado di rilevare e segnalare la presenza di ciclisti e di attivare i freni automaticamente per evitare una collisione. Ma adesso, analizzando le potenzialità dei sistemi di sicurezza basati sul cloud, ci stiamo avvicinando ancora di più all’obiettivo di eliminare i punti ciechi che ancora rimangono fra le auto e i ciclisti, il che ci porterà a evitare del tutto gli incidenti con questi utenti della strada.”
Stefan Ytterborn, CEO e fondatore di POC, aggiunge: “La nostra missione è fare il possibile per salvare vite umane e ridurre le conseguenze degli incidenti per chi pratica gravity sport e per i ciclisti. La collaborazione con Volvo Cars è perfettamente in linea con questa nostra missione e siamo impazienti di vedere come possiamo contribuire alla sicurezza di chi va in bicicletta e aumentare l’interazione fra le automobili e i ciclisti”.

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

Potrebbe interessarti

BMW Efficient Dynamics

BMW Efficient Dynamics: le tecnologie per ridurre consumi ed emissioni

Con l’introduzione del suo pacchetto tecnologico BMW Efficient Dynamics nel 2007, il Gruppo tedesco ha …