sabato, 21 Settembre 2019 - 15:49
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Test – Ford Focus Wagon 1.0 Ecoboost

Tempo di lettura: 3 minuti.

Una Focus familiare con un motore 1.0 a tre cilindri? In salita con quattro persone a bordo cosa faccio? Prendo la rincorsa? Questi i primi pensieri, ben altre le conclusioni finali.

 

Avanti, c’è spazio!
Partiamo subito dalle cose “scontate”. Sulla Ford Focus Wagon lo spazio a bordo non manca. In un corpo vettura di dimensioni nemmeno eccessive (456 cm di lunghezza, 182 cm di larghezza e 151 cm di altezza) trovano comodamente posto 4 adulti, chiedendo qualche sacrificio solo ad un eventuale terzo ospite nella seconda fila. Il vero asso nella manica è però il bagagliaio, forte di una capienza che va da 490 litri a 1516 litri se si abbattono i sedili posteriori. Come i più attenti tra voi certamente ricorderanno, della Focus Wagon vi abbiamo già parlato nell’ormai “lontano” 2011, testando il 1.6 TDCi da 115 CV. Per questo motivo non ci dilungheremo molto in considerazioni estetiche o sugli interni, questa volta vogliamo concentrarci sul piccolo cuore che anima la vettura. Il design è rimasto lo stesso, ma del resto la vettura appare più che attuale. Con gli ultimi modelli di casa Ford il family feeling si sta evolvendo, ma la linea è ancora giovane.


Tre cilindri e una turbina
Se non lo ammettessi sarei un ipocrita: ogni volta che metto in moto un tre cilindri, la cosa suscita in me un po’ d’ilarità. Sarà perché il rumore assomiglia a quello di un frullatore, sarà più semplicemente che ancora devo abituarmi, ma la realtà è che le prime volte che mi accingevo a partire con la Focus, la mia reazione era questa. Passate le fasi di “adattamento”, ci siamo messi in marcia con l’intento di fuggire dalle congestionate vie cittadine. In movimento, la prima cosa a colpire è lo scatto del piccolo Ecoboost, certo non bruciante, ma più che sufficiente a garantire una buona agilità alla vettura. Con una coppia di 170 Nm costanti tra 1.400 e 4.000 giri/min ed una potenza di 125 CV a 6.000 giri/min, i quasi 1.300 Kg in ordine di marcia vengono spinti nel classico 0-100 Km/h in 11,3 secondi. Un risultato di tutto rispetto, che rende bene l’idea di quanto il propulsore sia all’altezza del suo compito. Grazie allo Start&Stop i consumi in coda si riducono ulteriormente, la lunghezza della vettura invece diminuisce le possibilità di trovare un posteggio nelle zone più frequentate. La Focus Wagon non è però una citycar e quindi quest’ultimo è un problema secondario, in quanto allontanandosi dall’area metropolitana l’auto gioca tutte le doti di confort ed agilità proprie di una station media. L’elasticità del 999 cm3 a 3 cilindri sovralimentato garantisce un limitato uso del cambio, non si ha mai la sensazione di dover scalare per effettuare un sorpasso. La sesta marcia, come spesso accade, è da riposo e permette quindi di abbassare i consumi, sacrificando qualcosa in termini di prontezza. A proposito di sete di carburante, la Focus nell’arco della prova ha fatto registrare circa 7 litri/100 Km (circa 14,5 Km/l), un buon risultato ma migliorabile con una guida attenta. Ad aiutarvi nell’intento di risparmiare gioca un ruolo fondamentale il computer di bordo, che suggerisce il rapporto corretto, anche se alle volte il suo ottimismo nel consigliare una marcia alta rende la vettura decisamente pigra. Questo accade specialmente in salita o a macchina carica, ma del resto niente e nessuno è perfetto.


“Ogni cliente può ottenere un’auto colorata di qualunque colore desideri, purché sia nero” cit. Henry Ford
Come cambiano i tempi. L’efficienza del processo produttivo nel passato richiedeva di avere meno variabili possibili da considerare, non c’era spazio per avere i quasi 4.000 € di optional presenti sulla vettura nelle immagini. Dai 21.500 € necessari per un Ford Focus Wagon Titanium 1.0 125 CV Ecoboost S&S (nome abbastanza impegnativo), si arriva ai 25.150 € per l’esemplare da noi provato. Ad essere onesti, tra i vari accessori a pagamento non c’è nulla di fondamentale, con il prezzo base ci si porta a casa una vettura già completa di tutto. Unica eccezione per il colore metallizzato, offerto a 550 € e rientrante tra quelle personalizzazioni cui pochi rinunciano. Tra “Navigation System con Ford Sync” e fari bixeno, sul piatto della bilancia ci sono 1.500 € equamente suddivisi, con il primo che offre navigatore, connessione bluetooth e comandi vocali ed i secondi che garantiscono un’ottima visibilità. Considerato, infine, che la dotazione di serie comprende tutti i gadget tecnologici di cui già vi abbiamo parlato nel precedente articolo, questa Focus Wagon potrebbe essere la soluzione per chi cerca spazio, tecnologia e bassi consumi.

 

Autore: Matteo Zunino

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