mercoledì, 15 Luglio 2020 - 20:13
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Foto di Alessandro Altavilla

Test – Hyundai i30 3 porte 1.6 CRDi 128 cv Sport

Tempo di lettura: 4 minuti.

Presentata al Salone di Parigi nel 2012, la i30 tre porte, compatta di segmento C, sfida l’Europa con un design moderno e tanta tecnologia. Dopo la prima generazione, nata nel 2007, in Hyundai hanno deciso di rendere più attraente e giovanile un modello dedicato a un’ampia clientela, mantenendo un buon rapporto qualità prezzo. Noi l’abbiamo provata: è all’altezza della concorrenza più blasonata?

La vettura in prova: qui si fa sul serio

Lunga 4,30 metri, alta 1,47 e larga 1,78, la i30 tre porte fa mostra di sé con una “bellezza occidentale”, linee filanti e tese, luci a LED diurne e bellissimi fari posteriori di ultima generazione. Il colore “Cool Red”, incluso nel prezzo, dona maggior appeal al corpo vettura e i cerchi da 17″ completano la vista laterale. I fari anteriori hanno un design particolare ma mancano gli xeno che darebbero coerenza alla luce dei LED.

All’esterno, grazie all’allestimento Sport e al Techno Pack – di cui vi parleremo meglio in seguito – la i30 dimostra la crescita di Hyundai negli ultimi anni, ma non è finita qui, dato che gli interni si mostrano anch’essi all’altezza della situazione con un equipaggiamento di base che fa invidia a molti Marchi. Per citare gli accessori più interessanti troviamo: clima automatico bi-zona con ionizzatore e portaoggetti lato passeggero refrigerato, pedaliera sportiva in alluminio, sensori di parcheggio posteriori, vetri oscurati, volante in pelle con comandi audio, radio con lettore CD/MP3, prese AUX, USB, 6 altoparlanti e Bluetooth® con riconoscimento vocale.

La plancia è ben studiata, con una strumentazione di design chiara e precisa. I materiali sono piacevoli al tatto fino all’altezza del cambio, dove troviamo delle plastiche più dure, mentre gli assemblaggi sono davvero di pregevole fattura.
Nonostante le tre porte, i posti sono cinque e l’accesso non è difficoltoso, se non fosse per i sedili anteriori che non sono dotati di memoria meccanica, il che rende una “scocciatura” la regolazione continua della propria posizione. Sempre a proposito di spazio, il bagagliaio offre una capienza di 378 litri, che diventano 1316 con la seconda fila ripiegata.

Alla guida: perfetta con qualche cavallo in più

Salendo a bordo l’accoglienza è delle migliori, con un jingle che “saluta” i passeggeri e, cliccando sul pulsante Start – rigorosamente con la chiave in tasca – il 1.6 CRDi da 128 cavalli si mette in moto con qualche vibrazione di troppo. Appena si parte, però, le vibrazioni spariscono, il diesel rivela un buon sound, la spinta è buona, ma si sente la mancanza di una manciata di cavalli – o qualche chilo in meno – che garantirebbe uno slancio più decisivo in ogni situazione.

Le prestazioni del quattro cilindri in linea da 128 Cv e 260 Nm parlano di uno 0-100 km/h coperto in 11,5 secondi e una velocità massima di 197 km/h.
Se le prestazioni non sono entusiasmanti, il comfort di guida, invece, è di alto livello. Lo sterzo è piuttosto preciso, diretto e offre una regolazione su tre livelli del servosterzo (Flex steer): Comfort, Normal e Sport. Noi abbiamo scelto la configurazione Sport e non l’abbiamo più lasciata.

L’accoppiata cambio frizione è precisa, i freni sono molto potenti e l’assetto – una delle note più interessanti – si adatta a ogni situazione. Gli pneumatici da 225 mm aiutano molto in curva, dove il posteriore, se sollecitato, si scompone leggermente salvo poi riallinearsi senza problemi. Nonostante le sospensioni sportive, le buche e i dossi vengono assorbiti in maniera ottima, davvero sorprendente.

Al capitolo consumi, la i30 1.6 CRDi si fa trovare preparata con una media che si attesta tra i 4 e i 6 litri/100 km e, soprattutto, anche forzando l’andatura, il computer di bordo difficilmente vi segnerà più di 9 l/100 km.

Techno Pack: come farne a meno?

La i30 che abbiamo provato rappresenta la cosiddetta versione “full optional”, due parole che nella mente del cliente equivalgono a un grosso esborso, mentre nella realtà della sud-coreana, significa una cifra ben precisa: 2.200€.
Il Techno Pack, infatti, completa praticamente da solo la gamma di accessori a un prezzo accessibile e inserendo tutti quegli accessori che rendono più grintosa e più tecnologica la vostra i30 tre porte.

Questo pacchetto comprende modifiche sia esterne, sia interne. Per quanto riguarda l’estetica, di nuovo, troviamo solo i cerchi in lega da 17″ e le maniglie esterne cromate, mentre alla voce interni e tecnologia le modifiche sono tante, a partire dal navigatore satellitare con display touchscreen da 7″ per continuare con il freno di stazionamento elettrico, il pulsante d’accensione “Start Button” con chiave intelligente, il sensore di luminosità e pioggia, il “Cluster Super Vision” cioè il quadro strumenti ad alta leggibilità – retroilluminato anche di giorno – e le particolari luci blu che illuminano i tappetini di guidatore e passeggero.

Un pacchetto molto adatto anche ai giovani per merito delle tante piccole modifiche che rendono questa segmento C molto più appetibile, meno sobria e impersonale.

Prezzo e concorrenti

La i30 tre porte parte dal prezzo di 15.950€ con la motorizzazione 1.4 MPI, benzina da 100 cavalli, mentre per il propulsore 1.6 CRDi da 128 cavalli il prezzo di partenza è di 21.175€. La i30 che abbiamo provato noi, esattamente come la vedete, costa circa 23.500€ poiché monta il Techno Pack, di cui vi abbiamo parlato nel paragrafo precedente, e la telecamera posteriore.

La concorrenza non è molta, le versioni tre porte in Italia stanno sparendo piano piano, vuoi per la poca utilità, vuoi perché ormai le porte posteriori sono “nascoste” talmente bene nella carrozzeria che conviene, per economie di scala, creare un unico modello cinque porte. Le avversarie, infatti, si contano sulle dita di una mano e, a parità di dotazione e di motorizzazione, poche vetture tengono testa alla Hyundai i30. In questo gruppo ristretto troviamo la Fiat Punto, unica con un prezzo minore, l’Alfa Romeo MiTo, più piccola ma dal prezzo molto simile, Opel Astra e Volkswagen Golf, a un costo leggermente superiore, e Audi A3 e BMW Serie 1, nettamente fuori prezzo nel confronto.

Con la correzione di qualche piccolo difetto qua e là, la Hyundai i30, sia a tre sia a cinque porte (da noi provata), può dare un gran filo da torcere a tutto il panorama delle segmento C.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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