martedì, 11 Agosto 2020 - 18:17
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Test – Land Rover Freelander 2WD

Tempo di lettura: 3 minuti.

I tempi stanno cambiando, anzi sono già cambiati. In un mondo che vede le Mini non più “mini” e dotate addirittura di trazione integrale, è caduto anche l’ultimo dogma del mondo automobilistico con il lancio, per la prima volta in Italia, di un fuoristrada targato Land Rover in versione 2WD, che consente da un lato al costruttore di andare a coprire un’importante fetta di mercato – per ora inesplorata dalla Casa britannica – e dall’altro di abbattere il baluardo del 4×4 sempre e comunque sulle sue vetture. Noi ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione e abbiamo provato il nuovo Freelander 2.2 eD4 2WD da 150CV “SE”.

Esterni: inconfondibilmente Land Rover
La versione MY 2013 da noi testata offre una gran varietà di nuovi dettagli esterni che conferiscono al veicolo un look moderno, sempre più sportivo e deciso. Le caratterizzazioni più marcate derivano dai gruppi ottici anteriori e posteriori, caratterizzati dalle più recenti tecnologie Xeno/LED e dalla finitura lucida di cornici della griglia e fendinebbia. Cambiamenti più lievi anche per alcuni dettagli della tipica griglia Land Rover e della presa d’aria sul parafango.

Foto Land Rover freelander 2wd grigio

Interni: rinnovati nello stile e nella sostanza
La prima cosa che si nota entrando nel moderno abitacolo della rinnovata Freelander 2 è la nuovissima consolle centrale. Il selettore originale del Terrain Response è stato sostituito da interruttori, e sotto la saracinesca scorrevole si cela un utile spazio portaoggetti aggiuntivo. La Freelander 2 MY 2013 vanta un nuovo pannello strumenti, con uno schermo da 5″, inserito fra i quadranti principali, che riporta le informazioni più importanti relative al veicolo, quali la temperatura, il livello del carburante, i rapporti del cambio e la modalità del Terrain Response.

Novità importante è il pratico sistema di avviamento Passive Start che elimina la necessità di posizionare il telecomando nell’apposito supporto; è, infatti, sufficiente che la chiave sia all’interno del veicolo per poter avviare il motore al tocco di un pulsante. Un’altra nuova caratteristica per la Freelander 2 è il climatizzatore a programmazione settimanale selezionabile dal touch screen, che permette di scaldare il motore prima di entrare nel veicolo. Completa il quadro di novità l’eccezionale sound della Meridian, regolabile tramite touch screen a colori da 7″; lo stesso schermo nella fase di retromarcia mostra le immagini a colori con sovraimpressa una grafica dinamica che indica l’ingombro del veicolo e la traiettoria prevista.
A fare da complemento, gli interruttori sul volante comandano la comparsa di menù a tendina e i dettagli sulle regolazioni del veicolo.

Alla guida
Come anticipato del nostro test era la 2WD con motore eD4 2.2 litri da 150 CV e 420 nm di coppia massima. Equipaggiato con una trasmissione manuale a sei rapporti e Stop/Start. L’unità propulsiva è capace di consumi di 6 l/100 km ed emissioni pari a 158 g/km, con una velocità massima di 181 km/h.

L’idea di guidare una Land Rover senza trazione integrale è stata stuzzicante. Sia chiaro che non avrebbe senso paragonarla con le sorelle 4×4 perché la natura di questa vettura è quella di inserirsi nell’affollato segmento delle crossover. Definirla un SUV cittadino è riduttivo, ma il pubblico a cui mira è indubbiamente quello che le ruote sulla terra è difficile che le metta. Nel nostro test in off-road abbiamo però potuto apprezzare che anche grazie alle gomme M+S di serie, la trazione offerta dal SUV britannico è più che sufficiente a garantire un’elevata motricità su ogni tipo di fondo, certo nei limiti della fisica per una vettura non 4×4.
Il propulsore è dotato di una potenza limitata e nonostante il Freelander 2 se la cavi egregiamente in salite anche impegnative, non è certo un’auto sportiva. Ottima la tenuta di strada, nonostante il baricentro altro. Gran comfort anche se il turbodiesel diventa leggermente fastidioso nei tratti autostradali dove la sua voce tende a rimbombare nell’abitacolo.
Ad emergere con prepotenza è comunque stata l’anima Land Rover, nonostante l’assenza della trazione integrale questo Freelander 2WD si è rivelato superiore alla maggior parte dei così detti urban-crossover concorrenti.

Foto Land Rover Freelander MY2013

Prezzo a partire da 30.330 euro
La versione da noi provata in allestimento SE era in colorazione orkney grey e di serie prevede airbag frontali, laterali a tendina, ABS con EBD, climatizzatore manuale, impianto stereo con CD, MP3, cruise control, Keyless Start, computer di bordo, display centrale con schermo da touch screen da 7″, sensore pioggia e comandi al volante. Nonché fendinebbia, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, cerchi in lega leggera da 17″ Alloy, controllo elettronico della stabilità DSC, controllo elettronico della trazione ETC e sensori di parcheggio posteriori.
Optional presenti sul modello da noi testato erano la vernice metallizzata, il Convenience Pack, sedili in pelle Napoli, il climatizzatore automatico, l’Hi Line Audio System, lo Spoiler Posteriore, i Fari Alogeni con Disegno Caratteristico, il Pacchetto Fumatori, la ruota di scorta di dimensioni normali, gli inserti New Silver con finitura tipo metallica sulla fascia centrale.

Autore: Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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