domenica, 23 Febbraio 2020 - 9:14
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Foto di Alessandro Altavilla

Test – Volvo V40 T4 R Design

Tempo di lettura: 4 minuti.

Mai come in questo periodo il segmento C si è contraddistinto per l’arrivo di tante novità. Noi abbiamo voluto provarle tutte ovviamente: Mercedes-Benz nuova Classe A, Alfa Romeo Giulietta e BMW Serie 1. Ne mancava una, interessante e competitiva, la Volvo V40 e non abbiamo perso occasione di metterci al volante della versione più frizzante in gamma.

Fra le mani abbiamo avuto la Volvo V40 R Design, allestimento, caratterizzato da numerosi richiami alla sportività, nella versione equipaggiata dalla motorizzazione T4, ovvero il millessei turbo benzina da 180 cavalli, figlio della tendenza al downsizing moderno per ovviare a problemi di inquinamento e di consumi delle auto di maggiore cilindrata.

Partendo proprio da questi ultimi due parametri possiamo affermare che la casa cinese, ops, svedese, sia riuscita nel nobile intento di evitare di inquinare troppo, riducendo a 129 i grammi al km di CO2 emessi; un po’ meno in quello di far consumare poco una vettura con tanti cavalli: sarà grazie allo Start & Stop che si aziona che non si è ancora fermi all’incrocio o a prove effettuate con l’ausilio di una vela a poppa che la V40 T4 è stata omologata per un consumo di 5,5 litri per 100 km su percorso misto, media che nei giorni di prova non siamo riusciti a farle tenere nemmeno tenendola ferma in garage. Il motore 1595 da 132 kw e con coppia massima di 240 Nm è un propulsore liscio, che eroga la sua notevole potenza in maniera graduale e tutt’altro che sportiva, pronto alla chiamata dell’acceleratore, ma mai con calci alla schiena, insomma versatile; per questo ci si aspetterebbe un risultato dai consumi un po’ più in linea con quanto promesso da Volvo e non con vetture pari potenza ma dal più spiccato carattere sportivo.

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Le prestazioni sono comunque di tutto rispetto, con una velocità massima che si attesta sui 225 km/h e l’accelerazione 0-100 coperta in 7,7 secondi, anche se nel testare la vettura in modalità “voglia di pista” la V40 T4 non si è mai mostrata troppo sportiva, vuoi per il cambio automatico a sei rapporti Powershift che non è dei più sportivi, nemmeno tentando di usarlo in modalità sequenziale, vuoi per l’assetto che, pur essendo specifico per questa versione, si è mostrato preciso ma sempre con un occhio di riguardo al comfort di marcia. Probabilmente è propio l’elevato comfort di cui si può godere a bordo di questa berlina a distrarci dalle prestazioni; sulla V40 puoi chiacchierare tranquillamente o ascoltare della musica rilassante anche ad elevate andature: l’unico rumore fastidioso è quello del fruscio dell’aria che si infrange sul parabrezza oltre una certa velocità. I sedili hanno conformazione sportiva, appariscenti sull’allestimento R Design e di ottima qualità ma non sono troppo rigidi e pur contenendo bene in curva riescono sempre a farci stare comodi nell’ottima posizione di guida.

Già, comodi, tranquilli e sicuri. Perché è la prima volta che ho a che fare con un’auto del segmento C così ricca di contenuti volti alla sicurezza, attiva e passiva: dal Lane Keeping Aid (Sistema di mantenimento della corsia di marcia) che fa vibrare il volante quando cambiamo corsia senza azionare gli indicatori di direzione all’utilissimo Blind Spot Information System, che grazie alla tecnologia radar attiva dei segnali di pericolo gialli nei pressi degli specchietti retrovisori esterni quando è presente una vettura nell’angolo cieco del nostro specchietto; dalla riproduzione dei segnali stradali sul quadro strumenti, captati dalla telecamera posta sul parabrezza, Adaptive Cruise Control & Distance Alert, che oltre a mantenere la velocità impostata a nostro piacimento mantiene la distanza dal veicolo che ci precede, decelerando e accelerando a seconda del comportamento di essa. Unica nel suo segmento questa Volvo V40 è equipaggiata da una serie di dispositivi salva-pedoni: il Pedestrian Detection, che riconosce l’imminente impatto con un pedone (o con una vettura) e attiva un segnale luminoso proiettato sul parabrezza e una frenata di emergenza a evitare l’impatto e il Pedestrian Airbag, tecnologia che, grazie ai sensori collocati nel paraurti anteriore che rilevano il contatto fisico fra la vettura e il pedone, fa sganciare l’estremità posteriore del cofano che al tempo stesso viene sollevato dall’airbag in funzione. L’airbag gonfio copre l’intera area sotto il cofano sollevato, più circa un terzo dell’area del parabrezza. Il cofano alzato e l’airbag contribuiranno a ridurre la gravità delle eventuali lesioni subite dal pedone. Non ultimo il Driver Alert Control, sistema studiato per capire quando l’autista è stanco: grazie alla telecamera e ai sensori radar il sistema se avverte continui spostamenti della vettura rispetto alla carreggiata intima il pilota a fare una pausa.

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Insomma, ad un certo punto della prova, ho voluto forzare la mano, percorrendo qualche curva “come le intendo io”, ho scalato un paio di marce, ho pensato ad una staccata con accenno di pendolo, quando ad un tratto è spuntata una manina dal montante sinistro che picchiettandomi sulla spalla mi ha esclamato: sta’ calmo!! Questa è sicurezza attiva!

Parlando del posto guida e degli interni in generale, possiamo affermare che Volvo, nonostante il marchio sia ormai totalmente di proprietà cinese, abbia voluto mantenere i tratti stilistici che hanno caratterizzato le sue vetture, a partire dalla consolle centrale tipica Volvo, molto scenografica nella struttura, poco pratica nella gestione del clima e telefono/sistema infotainment a causa dell’elevata densità di tasti per centimetro quadrato, fino ad arrivare all’elevato standard di qualità della pelle dei sedili o delle plastiche in generale. Interessante la possibilità di scegliere la grafica del cruscotto LCD in tre modalità.

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Esteticamente il family feeling Volvo è inconfondibili su questa V40, ben riuscita per la linea e l’equilibrio delle forme, fatto molto importante in quanto la concorrenza in questa categoria è agguerrita e molto valida. Classe A, Giulietta, Serie 1 sono vetture originali ed affascinanti; la V40 è originale, quanto a fascino è ancora un gradino sotto alle tre sopra citate, ma ha fatto passi da gigante nei confronti delle sue antenate.

Quanto al prezzo, la Volvo V40 T4 nella configurazione R Design raggiunge i 30.950 €, cifra importante se consideriamo il segmento, sicuramente adeguata concentrandoci sui contenuti da categoria superiore.

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Autore: Massimo Buonocore

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