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Vita da pilota – Autoappassionati in gara: Rally del Ciocco, la prima botta non si scorda mai!

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37° Rally del Ciocco e Valle del Serchio: che gara!
Come da abitudine questa competizione segna l’inizio di una nuova stagione del Campionato Italiano Rally. I presupposti per questo 2014 sono ottimi: più piloti in lotta per la classifica assoluta con nuove promesse, come il siciliano Nucita, che si affacciano al campionato con una s2000. Anche il Campionato Junior trova nuova linfa contando più del doppio degli iscritti rispetto alla scorsa stagione. Merito anche di Autoappassionati.it che, grazie al supporto di numerosi partner, schiera una Peugeot 208 R2 all’interno del campionato guidata da un tester della rivista, Andrea Vineis, in coppia con Flavio Garella.

gruppo

Un C.I.R. atipico anche dal punto di vista meteorologico: una gara a fondo completamente secco dove la lotteria delle gomme non ha fatto da padrone ed ha livellato ulteriormente i valori in campo rendendo incerta la classifica, di fatto, fino all’inizio della seconda giornata di gara dove la lotta per il terzo posto tra Andreucci e Nucita si concludeva con il forfait di quest’ultimo a causa di un principio d’incendio alla su Peugeot 207 s2000. Vittoria storica di Giandomenico Basso che conquistatva il primo gradino del podio con la nuovissima Ford Fiesta R5 griffata BRC, completamente alimentata a GPL. Secondo gradino del podio per Umberto Scandola, su Skoda Fabia S2000, che ha sfruttato la gara per prendere confidenza con le coperture omologate FIA con disegno unico, adatte sia all’asfalto asciutto che bagnato, che saranno obbligatorie per la seconda di campionato, il Rally di Sanremo.

podio4

Peugeot 208 R2, due sole parole: che macchina!!

mia 1

Banale?! Certamente! Ma per il momento non riesco a dare altri giudizi su questa vettura, troppo pochi sia i chilometri percorsi che la confidenza acquisita per sfruttarla a dovere e capirne i punti deboli. Per ora solo pregi: gran motore, gran freni e grande tenuta laterale in curva.
sparcoMolto semplice da usare fino a un livello medio, su tempi simili a quelli che facevamo segnare noi al Ciocco, sicuramente impegnativa difficile da portare al top come hanno dimostrato di saper fare praticamente tutti i miei avversari presenti al via con quest’auto.
Sono veramente felice del fatto che Autoappassionati.it abbia scelto un tester della redazione e non un pilota professionista per questo progetto. L’obiettivo è quello di raccontare una crescita, data la mia scarsa esperienza sia in questo tipo di gare che con questo tipo di macchine, penso di essere la persona giusta. Sia io che Flavio vogliamo migliorare, consci del fatto che i primi della nostra categoria sono piloti di indiscusso livello.
Non vogliamo e non dobbiamo bruciare le tappe: i distacchi erano e, molto probabilmente, saranno importanti anche per le prossime gare. In ogni caso è molto stimolante per noi, che non avevamo mai corso con un R2, confrontarsi con i migliori giovani d’Italia con la speranza e la volontà di arrivare anche noi a quel livello: ce la metteremo tutta!

La prima difficoltà che ho incontrato appena salito sull’auto, arrivando dal gruppo N, è sicuramente la posizione di guida. Si è seduti molto in basso, serve avere un buon feeling con la vettura per affrontare passaggi stretti e dossi, tanto che è opportuno modificare dei riferimenti per affrontare le curve con maggior decisione possibile -purtroppo me ne sono accorto affrontando le prime prove – dato che come ogni buon principiante avevo settato il sedile tutto alto in modo da avere una visuale più ampia possibile. Non è bastato. Abbiamo accusato una foratura, causa taglio troppo azzardato, e l’incidente che ci è costato il ritiro dalla gara: un lungo contro un muretto dopo un “sinistra3” molto sporco, causa un mio errore di approccio alla curva.
Nessuna conseguenza per me e Flavio anche se non si può dire lo stesso per la nostra Peugeot: radiatore, semiasse, braccio e purtroppo anche monoblocco motore rotti oltre a tutte le parti in carrozzeria. Mi spiace che la prima gara si sia conclusa in questo modo ma per migliorarsi bisogna dare il 100%, noi lo stavamo facendo. Il primo incidente serio in gara della mia carriera sportiva, sono sicuro che ne faremo tesoro.

incidente

Capitolo a parte per le gomme Hankook e per i tecnici della ERTS che ci hanno seguito durante la gara: veramente eccezionali. perogNon avevo mai lavorato a stretto contatto con una struttura di questo tipo, mi ritengo molto fortunato perché è un’esperienza molto formativa. Si impara a non lasciare nulla al caso, a valutare con attenzione ogni variabile che può influire sul comportamento dello pneumatico e, quindi, della vettura. Un piacere anche dal punto di vista ingegneristico, molto interessante applicare i miei studi nello sport.

Prossima gara: Rally di Sanremo. Una competizione molto lunga, 224 km di prove speciali, in luoghi mitici per la storia del rallysmo mondiale. Avrei preferito mantenesse la data abituale, verso fine stagione, così da partecipare con un miglior feeling con la vettura ma non sarà possibile. Faremo sicuramente un test nell’entroterra ligure prima della gara per macinare qualche chilometro e scoprire le nuove gomme FIA che saremo obbligati ad usare in tutto il C.I.R. a partire dal 2015. 

 

 


 

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