venerdì, 24 novembre 2017 - 12:05
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6 Ore del Fuji

WEC: dominio Ferrari all’ombra del Fuji

Tempo di lettura: 2 minuti

Una 6 Ore del Fuji dominata dalla Ferrari quella andata in scena sul circuito giapponese all’ombra dell’omonimo monte, coronata dal doppio successo nelle classi GT.

Si consolida così la prima posizione del campionato piloti con Alessandro Pier Guidi e James Calado quando al termine della stagione mancano due gare, in programma a Shanghai e in Bahrain.  La #51 ha sempre combattuto nelle prime posizioni al contrario della #71, che ha concluso al quinto posto all’interruzione per nebbia a un’ora e mezza dalla bandiera scacchi, momento dopo il quale la gara non è più ripartita ed è stato comunque assegnato punteggio pieno.

In classe GTE-Am è arrivata invece una bella doppietta con la prima vittoria del team privato Spirit of Race di Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Miguel Molina, quest’ultimo pilota ufficiale Ferrari. In seconda posizione si sono piazzati i compagni di marca del team Clearwater Racing, Keita Sawa, Weng Sun Mok e Matt Griffin.

Il film della 6 Ore del Fuji in GTE-Pro

Fuji

In GTE-Pro 6 Ore del Fuji subito tosta almeno nelle prime fasi, con l’agguerrito Pier Guidi che balzava da settimo a quinto appena veniva sventolata la bandiera verde. Grazie alla strategia perfetta le Ferrari balzavano in testa fino all’ingresso della seconda safety car, quando le due vetture erano già ai box ma non hanno potuto rifornire dovendo effettuare due emergency stop, tradotto, altri due pit stop il giro dopo.

Se la #51 ne approfittava per rifornire e cambiare pilota, ciò non succedeva per la #71 di Rigon che ripartiva con il solo rifornimento effettuato. Andavano davanti le Porsche ufficiali ma una di esse veniva tamponata dalla Ford di Priaulx, in quel momento doppiata, mentre l’altra veniva superata magistralmente da un Calado in formissima nella settimana che gli ha regalato l’arrivo tanto atteso della figlioletta.

Salito al volante Sam Bird sulla #71, proprio allo scoccare della quarta ora, iniziava la rimonta dell’altra Ferrari che riusciva di slancio a superare le due Aston Martin fino alla sospensione della corsa, avvenuta appunto per volere del direttore di gara causa condizioni di visibilità non sufficienti per lo svolgimento della corsa.

Per Calado è Pier Guidi è la terza vittoria stagionale, dopo Nurburgring e di Austin poche settimane fa, la quarta per la Ferrari che porta a 21 i successi da quando esiste il WEC nella sua forma attuale (26 se si considerano anche le due stagioni di Intercontinental Le Mans Cup). Prossimo appuntamento sul circuito di Shanghai, in Cina, nel weekend del 3/4/5 novembre.

 

Autore: Tommaso Corona

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