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WRC: L’arte di scegliere gli pneumatici tra i 40 Michelin disponibili

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Terzo giorno di gara al Rally di Montecarlo. Perliamo di pneumatici che come in ogni competizione di motorsport sono fondamentali nell’andamento della competizione e noi oggi abbiamo voluto scoprire quale filo logico guidi queste scelte.

Per le tre squadre ufficiali, Citroën, Ford e Volkswagen, il lavoro è lo stesso: riunire tutte le informazioni (condizioni della strada nella speciale o nelle speciali ed anche le possibili evoluzioni della situazione). Seconda fase, associare a queste informazioni le possibilità che esistono in fatto di pneumatici: tipo di pneumatico e tipo di mescola, prendendo in considerazione ovviamente anche lo stock disponibile per ogni pilota (vedere le quote attribuite ad ognuno in un articolo da noi pubblicato mercoledì). Terza fase: sintesi del tutto, che porta a definire la varie opzioni che verranno, poi, proposte ai piloti, che saranno coloro chiamati a tagliare la testa al toro e prendere la decisione finale.

2013001229 OGIERNel suo ufficetto nel retro di un semi-rimorchio, George Black è il “signore dei pneumatici” della Quatar M-Sport Ford. È in relazione diretta con i tecnici della Michelin dedicati alla squadra. “Per quello che concerne le condizioni della strada, mi rivolgo a Lasse Lampi, il più esperto dei nostri apripista. Lui annuncia per ‘St Jean’ 4 km d’asfalto umido, poi neve fondente dal km 4 al km 10 e poi neve fino all’arrivo. Scelta piuttosto semplice, anzi obbligata: Pilot Alpin4 chiodato”.

Dietro il vasto pannello vetrato dell’ufficio tecnico della Volkswagen Motorsport, i volti rivelano una concentrazione massima. Ultima arrivata, la squadra tedesca sta realizzando una prestazione eccezionale. Anche qui un tecnico Michelin è al centro del processo di scelta: “Oggi, bisogna seguire con attenzione le condizioni della strada nel Vercors, ma anche tener d’occhio quello che succede nel retroterra monegasco. In sostanza, bisogna sapere se si dovranno tenere i chiodi per l’ultima notte di gara… Per stamattina, la scelta dei chiodi è inderogabile. Stiamo discutendo se dobbiamo, però, montare pneumatici chiodati nuovi o già usati”.

L’atmosfera è, ovviamente, meno tesa in casa Citroën. Forza dell’abitudine. Da due ore, ‘Coco’ Chiaroni, ex-compagno di squadra di Philippe Bugalski, ha riunito tutte le informazioni sulle condizioni della strada e meteorologiche. Il meterologo di Météo France scruta gli schermi per intuire le evoluzioni. Con davanti la carta Michelin della tappa, che occupa tutto un pannello del locale, Yves Matton, gli ingegneri ed i tecnici della Michelin discutono tra di loro e deliberano, di concerto. Poi, ogni ingegnere va a trovare il “suo” pilota, che sta pranzando sotto la tenda dell’hospitality presentandogli le opzioni definite. La scelta viene presa “a volte meno di un minuto prima del via della vettura” si diverte a precisare ‘Coco’. Non sarà così stamattina. Cinque pneumatici chiodati come per tutti gli altri e tutti e cinque nuovi!

A seconda delle loro rispettive strategie, i piloti che partecipano al WRC di Montecarlo hanno a disposizione 40 pneumatici così suddivisi:

– Michelin Pilot Sport S2 (Soft): 30 Pneumatici

– Michelin Pilot Sport SS2 (Super Soft): 20 Pneumatici

– Michelin Pilot Alpin4: 10 Pneumatici

– Michelin Pilot Alpin4 chiodati: 20 Pneumatici

Neopatentato

Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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