Ben poche auto nella storia hanno raggiunto il livello di vere e proprie icone indiscusse dell’industria automobilistica come la Ferrari F40. Sono tantissime le cose che rendono la F40 una pietra miliare nella leggendaria storia Ferrari. Ferrari F40 è la prima Ferrari stradale ad essere costruita con materiali compositi inediti nel mondo dell’auto, dal kevlar al plexiglas alle resine aeronautiche. La F40 è stata anche l’ultima Ferrari stradale dotata di motore turbo per quasi 30 anni, fino all’arrivo della California T nel 2014. Con i suoi 324 km/h, F40 diventò al momento della sua presentazione l’automobile stradale più veloce mai costruita. Soprattutto, la Ferrari F40 fu l’ultima vettura deliberata da Enzo Ferrari in persona. Presentata il 21 luglio 1987, fu l’ultima vettura ad avere l’approvazione del Drake, mancato poi il 14 agosto 1988.

Ferrari F40 è anche la prima vettura che celebra la Casa di Maranello, nata per festeggiare i 40 anni del Cavallino. Da qui, ecco che significa F40: 40 anni di Ferrari. Ciò che però rende davvero speciale la F40 è la sua incredibile genesi e il suo carattere d’altri tempi. Rispetto a tutte le altre Ferrari stradali, sempre eleganti e raffinate, la F40 faceva a meno di qualsiasi fronzolo. I richiami alle F1 dell’epoca sono tantissimi, a partire dal motore biturbo, ma anche a livello estetico e tecnico Ferrari F40 è un’auto estrema e fuori dagli schemi della Casa di Maranello. A progettare la Ferrari F40 è stato il compianto ingegner Nicola Materazzi. L’ingegnere campano, che aveva già sviluppato l’apprezzata 288 GTO, realizzò nel 1986 la 288 GTO Evoluzione, vettura da corsa realizzata per competere nel Gruppo B.

All’abolizione della categoria nel 1986, però, Enzo Ferrari chiese a Materazzi di realizzare, da quella vettura, un’auto stradale. Nacque così la Ferrari F40, disegnata da Materazzi, Pietro Camardella e dagli “uomini Pininfarina” Aldo Brovarone e Leonardo Fioravanti. L’obiettivo? Realizzare una vettura compatta, sportiva e iconica, che sfruttasse soluzioni innovative ma che soprattutto sapesse regalare grandi emozioni alla guida su strada. Dotata di dimensioni compatte, la Ferrari F40 ha interni spartani ed essenziali, ben diversi dalle altre vetture del Cavallino. Il motore di Ferrari F40, un 2.9 V8 biturbo da 478 CV, è ancora tra i più amati della Casa di Maranello, mentre il prezzo di Ferrari F40 è stato, ed è tutt’ora, a dir poco da capogiro.

Ferrari F40 è riuscita ad eccedere tutte le più rosee aspettative, diventando un vero mito nel mondo dell’automobile. Leggerissima, estrema e potentissima, F40 è diventata famosa per la sua guidabilità, tra le migliori auto del Cavallino su strada e in pista. Queste caratteristiche ne decretarono un successo straripante anche da nuova: delle 400 unità previste all’inizio, la produzione della F40 raggiunse il numero eccezionale di 1.315 unità, risultando quindi meno esclusiva di altre Rosse. Il suo valore, però, è rimasto intatto, e anzi è ad oggi una delle Ferrari moderne più costose e ricercate. I prezzi di una Ferrari F40 possono superare anche i tre milioni di euro. Scopriamo allora prezzi, dimensione, motore, interni e la scheda tecnica di Ferrari F40.

Prezzi Ferrari F40

Nel 1987, il prezzo di Ferrari F40 era molto alto, il più alto all’interno della gamma Ferrari. Fin dal lancio, però, la sportiva di Maranello iniziò a cavalcare l’onda speculativa, che l’ha portata oggi ad essere una delle più giovani vetture stradali “milionarie” sul mercato. Andando con ordine, il prezzo di Ferrari F40 al lancio era di 374.000.000 di lire: considerando l’inflazione, parliamo di un prezzo di circa 350.000 euro al cambio attuale. All’epoca, una Ferrari Testarossa costava oltre 180.000.000 di lire in meno, risultando così la Ferrari stradale più costosa mai venduta dal Cavallino.

Già nel periodo in cui la Ferrari F40 era acquistabile da Maranello, però, cominciarono i primi episodi di speculazione. Visto che la produzione era bloccata a 400 unità, migliaia di facoltosi appassionati fecero a gara per avere una F40. Questo portò a vere e proprie gare al rialzo, con il prezzo delle Ferrari F40 iniziali vennero vendute anche a 1,5/2 miliardi di lire, ovvero oltre 1 milione di euro al cambio attuale. Per evitare scene di questo tipo, che non fanno altro che rovinare la reputazione del marchio, Ferrari decise di aumentare la produzione della F40 a 1.000 unità, limite considerato invalicabile dai vertici del Cavallino. Questa scelta ridusse le speculazioni, e il prezzo di Ferrari F40 si calmò.

La febbre F40 ricominciò però proprio quando il valore dell’auto era al suo apice: poco dopo l’aumento della produzione, infatti, Ferrari ottenne l’omologazione della vettura in America. Da accordi con l’importatore ufficiale, però, Ferrari aveva l’obbligo di destinare il 22% di ogni modello al mercato americano. Visto che la vettura era praticamente sold-out, questo accordo costrinse Ferrari a produrre altre vetture. Il prezzo di Ferrari F40 in America fu fissato a ben 400.000 dollari. Quante Ferrari F40 esistono oggi? Con queste ultime Ferrari F40, il numero totale di F40 arrivò a 1.315 esemplari.

Tornando al listino americano, il prezzo di Ferrari F40 consigliato ai rivenditori era di 400.000 dollari, ovvero oltre 800.000 dollari attuali. Si trattava di un prezzo cinque volte superiore a quello della precedente 288 GTO, che però non fermò gli acquirenti dall’acquistarla. La Ferrari F40 andò a ruba, e ancora oggi è una delle Ferrari più amate e desiderate al mondo. Quest’aura di magia si trasferisce, ovviamente, sul prezzo della Ferrari F40 di oggi, a dir poco alle stelle. Nonostante sia stata prodotta in numeri molto maggiori di diverse altre Ferrari speciali, come la stessa 288 GTO o la successiva F50 e non solo, tra le moderne Rosse è una delle più costose.

Quanto vale una Ferrari F40? Il prezzo della Ferrari F40 oggi parte da 1 milione di euro per esemplari da restauro o coinvolti in incidenti, mentre una F40 in buono stato oscilla tra 1,5 e 2 milioni di euro. Per una F40 perfetta si può arrivare a 2,5 milioni di euro, che diventano molti di più in caso di F40 “celebri”. Già nel 1990, infatti, la Ferrari F40 del pilota di Formula 1 Nigel Mansell fu venduta a 1 milione di euro. Oggi, invece, per F40 speciali o dalla storia unica si possono superare facilmente i 3 milioni di euro. Diverso, infine, il discorso per le F40 “modificate”. Diverse F40 incidentate sono state potenziate, modernizzate o semplicemente riverniciate: queste vetture possono far risparmiare centinaia di migliaia di euro. Quanto costa una Ferrari F40 usata non originale? Il prezzo delle Ferrari F40 non originali può partire da 1 milione di euro e arrivare anche a 3 milioni per esemplari con più potenza e modifiche tecniche importanti. Questi esemplari, però, sono ufficialmente “autorizzate” dal Cavallino.

ModelloCilindrataPotenzaPrezzo
  • F402.9 litri478 CV373.000.000 lire

Motore Ferrari F40

Passiamo ora a conoscere la sofisticata meccanica e il motore di Ferrari F40, frutto delle capacità fuori dal comune dei suoi progettisti. Il grande ingegner Nicola Materazzi perfezionò il progetto della Ferrari 288 GTO Evoluzione, pensata per partecipare alle competizioni del Gruppo B ma rimasta “orfana” dopo la cancellazione dello stesso nel 1986. La stessa Ferrari F40, infatti, risponde a tutte le regole del Gruppo B, seppur questo non fosse più ammesso in nessuna competizione FIA al momento del lancio. Materazzi, però, non volle creare un’auto da corsa omologata per la strada, quando un’auto stradale godibile e pura. Abbiamo visto questa ricerca di purezza e spartanità sia negli esterni che negli interni di Ferrari F40: la meccanica, ovviamente, non fa eccezione.

Prima di parlare di meccanica e motore di Ferrari F40, è bene partire dal telaio. Il telaio di Ferrari F40 è a traliccio tubolare in acciaio, ma la vasca dell’abitacolo è realizzata con pannelli di rinforzo in kevlar e fibra di kevlar rinforzata con resina epossidica. La carrozzeria, invece, è realizzata interamente in fibra di vetro, e ha un peso ridottissimo di soli 46 kg. La cura aerodinamica che sta dietro alla F40 è stata ottimale, in quanto il Cx della sportiva modenese è di 0,34, un ottimo rapporto per l’epoca. Le sospensioni sono indipendenti sia davanti che dietro, e condividono lo stesso schema con bracci trasversali e barra antirollio. L’essenzialità di F40 fa uno strappo alla regola appena si parla di ammortizzatori: la vettura è infatti dotata di innovativi ammortizzatori oleopneumatici Koni controllabili elettronicamente.

Grazie ad un piccolo comando all’interno dell’abitacolo, è possibile regolare altezza da terra e rigidità dell’auto, una soluzione davvero avanzata per il 1987. I freni, poi, sono da 300 mm sia davanti che dietro, con pinze a 4 pistoncini, mentre la massa è davvero contenuta. Il peso di Ferrari F40 a vuoto è infatti di soli 1.100 kg. Per intenderci, una Renault Clio 1.0 TCe pesa qualche kg in più di lei. Ma a lasciare senza parole non è solo la meccanica di Ferrari F40, ricercata e dedita alle migliori performance. Ciò che emoziona è sicuramente il motore della Ferrari F40, il propulsore turbo più potente dell’epoca e ultimo motore turbocompresso Ferrari per quasi 30 anni.

Sotto il lungo e inconfondibile cofano della Ferrari F40 trova posto un 2.9 otto cilindri a V di 90°, derivato direttamente dal motore della 288 GTO. Il 2.9 è di iniezione elettronica Weber-Marelli derivata dalla Formula 1 e doppio iniettore per cilindro. A dare tutta la potenza al V8 erano però due turbocompressori IHI, dotati ognuno del proprio intercooler. Dotato di doppio albero a camme per bancata e di 4 valvole per cilindro, al momento della sua uscita il motore della Ferrari F40 è il più potente mai montato su un’auto stradale del Cavallino. La potenza della F40 è di ben 478 CV a 7.000 giri, mentre la coppia è davvero generosa con ben 577 Nm già a 4.000 giri, scaricati a terra dalle enormi gomme da 335 mm di larghezza da un cambio manuale a 5 marce con prima in basso e da un differenziale autobloccante meccanico.

Il motore di Ferrari F40 è un vero gioiello di ingegneria, in quanto raggiunge una potenza ragguardevole con una cilindrata relativamente contenuta. Dotato di un rapporto di trasmissione di 7.8:1, infatti, il 2.9 ottiene ben 163 CV/litro, un risultato incredibile per un’auto stradale dell’epoca con una cilindrata relativamente compatta. Il rapporto peso-potenza, invece, è di 2,58 kg/CV. Le prestazioni del motore di Ferrari F40, quindi, sono a dir poco stupefacenti. Secondo la Casa, Ferrari F40 copre l’accelerazione 0-100 km/h in 4,5 secondi, e con i suoi 324 km/h ottenne il record di vettura più veloce del mondo. Con le sue 201 miglia orarie, F40 batté la Porsche 959, ferma a 323 km/h/200 mph, e venne scalzata solo nel 1991 dalla Bugatti EB110. La prova su strada di Quattroruote dell’epoca, però, racconta di prestazioni della Ferrari F40 ancora migliori. L’accelerazione 0-100 km/h venne coperta in 4,10 secondi. Qual è la velocità massima di una Ferrari F40? La massima velocità registrata da Quattroruote arrivò a 326,2 km/h.

Un’altra innovazione è il serbatoio, anzi, i due serbatoi sdoppiati da 120 litri e sviluppati utilizzando una tecnologia aeronautica. I due serbatoi sono infatti realizzati in gomma, e dotati al loro interno di una spugna antisbattimento che evita l’oscillazione del carburante, eliminando i problemi di pescaggio nella guida in pista. Questa soluzione così tecnologica ha però un enorme lato negativo: ogni 10 anni è necessario sostituire entrambi i serbatoi, ad un costo di 10.000 euro l’uno. Da ricordare, infine, la Ferrari F40 Valeo appartenuta all’Avvocato Gianni Agnelli. Questa speciale F40 ha alcune particolarità: i sedili, ad esempio, sono rivestiti in tessuto nero, risultando una delle due sole F40 prive di sedili rossi, mentre la leva del cambio ha le iniziali GA in cima al posto della classica griglia. La vera novità è però il sistema di frizione automatica Valeo, da cui prende il nome. Questo sistema, utilizzato su alcune Lancia Delta Integrale Gruppo A, permetteva all’Avvocato, afflitto da problemi alla gamba sinistra, di cambiare le marce senza frizione, e la centralina Valeo era in grado di adattare il suo funzionamento alle diverse situazioni. Quante marce ha la Ferrari F40? Anche la F40 Valeo ha 5 marce più retromarcia, esattamente come le F40 manuali: il sistema automatizza solamente la frizione, e non modifica la trasmissione.

Motore0-100 Km/hVelocità MassimaCoppia Massima
  • 2.9 V8 T4,5 secondi324 km/h577 Nm

Dimensioni Ferrari F40

A livello di dimensioni, Ferrari F40 è molto più compatta di quanto ci si potrebbe immaginare guardandola con gli occhi di oggi. L’intento principale della supersportiva dura e pura della Casa di Maranello non è mai stato quello di essere guardata, ma guidata. In questo senso vanno proprio le pure dimensioni, che rendono Ferrari F40 sorprendentemente compatta. Ecco, nel dettaglio, le dimensioni di Ferrari F40:

  • Lunghezza 4,36 metri
  • Larghezza 1,97 metri
  • Altezza 1,12 metri
  • Passo 2,45 metri

Leggendo i freddi numeri è già possibile capire l’eccezionalità di questa vettura, assolutamente fuori dagli schemi. Lunga quanto una BMW Serie 1, ha una larghezza di quasi 2 metri, che per il 1987 era una misura fuori dal comune. Lo stile, poi, è davvero unico. Sebbene abbiano lavorato sul look di Ferrari F40 anche due grandi designer come Aldo Brovarone (papà della Lancia Gamma Coupé e di altre bellissime FIAT e Lancia) e Leonardo Fioravanti, matita dietro alcune delle più belle Ferrari degli anni ’80 e ’90, la F40 non cede al detto inglese form over function, lo stile prima della funzionalità. La sua bellezza è formata infatti dalle sue proporzioni squisitamente sportive, da soluzioni aerodinamiche innovative, e da un insieme aggressivo, cattivo e arrogante, come mai nessuna Ferrari aveva avuto il coraggio di essere.

Ogni lato di Ferrari F40 è iconico, e inconfondibile per qualsiasi appassionato. Il frontale, ad esempio, è caratterizzato dall’iconico doppio gruppo ottico misto, sia carenato che a scomparsa. Questa soluzione unica rende inconfondibile F40, e ne caratterizza il particolarissimo sguardo. Per chi se lo fosse sempre chiesto, poi, nel faro carenato troviamo le frecce e gli abbaglianti, mentre nei pop-up troviamo i fari anabbaglianti e… altri abbaglianti. Il ragionamento dietro a questa scelta è chiaro: quando i fari anabbaglianti sono spenti, se si devono usare gli abbaglianti per pochi secondi non è necessario far alzare ogni volta i fari a scomparsa. Questi poi regalano uno stile inconfondibile alla Ferrari F40, coadiuvato dalle mitiche prese NACA al centro del piattissimo cofano anteriore. Queste due prese posizionate al centro del frontale avevano un chiaro uso aerodinamico, e insieme alla sottile presa d’aria anteriore e ai due condotti laterali regalavano una cura aerodinamica mai vista su una Ferrari stradale.

Lateralmente, si notano gli iconici cerchi in lega componibili da 17 pollici, con dimensioni esagerate per l’epoca. Se infatti davanti troviamo delle gomme 245/40, al posteriore le gomme hanno un battistrada da 335 millimetri, indispensabile per scaricare tutta la potenza del 2.9 turbo. I cerchi sono poi dotati di un unico dado centrale, con una coppiglia che blocca il dado dallo svitarsi e una grande chiave specifica per smontare le ruote in caso di necessità. Spiccano poi le due enormi prese NACA, una posizionata nella spessa minigonna posteriore e l’altra orizzontale, in cima al passaruota posteriore, mentre una gigantesca presa d’aria taglia la portiera, dando tantissima aria al motore. Come su ogni Ferrari che si rispetti, sul parafiamma anteriore della Ferrari F40 non manca lo scudetto Ferrari con il Cavallino Rampante. Sulle prime 50 F40, poi, i finestrini sono fissi con una piccola porzione scorrevole lateralmente, come sulle vetture da corsa. Solo dalla 51esima F40 in poi compaiono i finestrini discendenti, ma sempre con comando manuale a manovella.

Ad un frontale appuntito e bassissimo danno seguito un abitacolo compatto e posizionato al centro della vettura, dei passaruota posteriori bombati e sportivissimi e la vista posteriore, a dir poco unica. A spiccare immediatamente è l’iconica copertura in plexiglas del motore, dotata di 13 feritoie per far sfogare il calore generato dal motore V8. A rendere ancora più unica F40 ci pensa poi l’enorme alettone integrato nella carrozzeria, un po’ come sui prototipi delle gare Endurance. I supporti dell’alettone, poi, hanno il logo F40 in bassorilievo su ogni lato: questo è l’unico logo F40 all’interno dell’intera vettura. Poco più in basso si trovano altri quattro sfoghi per l’aria, che portano lo sguardo verso l’iconico posteriore. I quattro fari tondi, ripresi da altre Ferrari dell’epoca, sono incastonati all’interno di una griglia nera, che fa respirare la meccanica. Poco più in alto troviamo il logo Ferrari per esteso, che sfrutta tutta la (scarsa) superficie della carrozzeria in quella zona.

Il paraurti sfoggia invece un primo, timido diffusore posteriore, ben diverso dai barocchi diffusori di oggi, e al centro troviamo il classico triplo scarico, altro segno particolare delle dimensioni di Ferrari F40. Da notare infine anche la sottile linea nera che divide la carrozzeria in altezza, e che corre per tutto il profilo. Questa linea pare quasi una “zip”, in quanto separa le minigonne e i paraurti dagli enormi pannelli apribili anteriori e posteriori. La vista “esplosa” della F40 (che trovate nella nostra galleria) è una delle immagini più spettacolari del mondo dell’auto degli anni ’90. Concludendo con le dimensioni di Ferrari F40, il bagagliaio è totalmente assente. Davanti c’è solo un piccolo pozzetto dove posizionare la ruota di scorta e poco altro. Un’ultimo dettaglio iconico di F40 è che ogni vettura è verniciata ufficialmente di rosso. Ogni altro colore è infatti frutto di riverniciature successive: la F40, originariamente, è solo rossa.

Interni Ferrari F40

Passiamo agli interni della Ferrari F40, che stupiscono per diversi motivi che, sicuramente, stupiranno chi non la conosce. F40 è infatti molto, molto diversa dalle Ferrari che l’hanno preceduta. Se infatti quasi tutte le Ferrari uscite sul mercato hanno sempre voluto unire prestazioni, eleganza e qualità, la creatura di Nicola Materazzi è un vero e proprio inno alla spartanità e all’essenzialità. Gli interni di Ferrari F40 sono infatti pensati per garantire solo ciò che serve davvero a chi guida. La plancia è quindi spartana e molto semplice, così come la dotazione di serie. Sulla Ferrari F40, infatti, non è mai prevista una radio, né tantomeno comfort come sedili riscaldati, vetri elettrici o persino il volante regolabile.

L’unica modernità concessa è il climatizzatore: per il resto, tutto è il più semplice e leggero possibile. Le portiere, ad esempio, si aprono tirando una semplice cordicella inserita nel nudo pannello in fibra di carbonio e Kevlar. Anche i i tappetini sono ridotti all’osso, con il telaio sempre in bella vista anche nel vano piedi di guidatore e passeggero. La plancia, dalle linee semplicissime, è rivestita interamente in materiale floccato, così come il tunnel centrale. Questa soluzione è stata utilizzata per ridurre al minimo i riflessi nel parabrezza, consentendo così di non avere distrazioni durante la guida impegnata. I piccolissimi comandi del climatizzatore sono gli unici presenti al centro della plancia, insieme al nottolino per la chiave e al tasto d’accensione, una prima su una Ferrari stradale. Spicca poi negli interni di Ferrari F40 il bellissimo volante a tre razze in pelle, piccolo e sportivissimo nel suo look.

Altra caratteristica nota degli interni di Ferrari F40 è il rivestimento rosso degli sportivissimi sedili a guscio. Solo un paio di esemplari sono usciti da Maranello con sedili neri: tutti gli altri sono rivestiti in rosso, con la possibilità da parte del cliente di scegliere se avere una cintura a due punti classica o le specialistiche cinture a quattro punti. Stupisce su un’auto così costosa l’assenza dei vetri elettrici, sostituiti da semplici vetri a manovella, così come l’assenza di qualsiasi accessorio superfluo. Tutto su Ferrari F40 è funzionale, compresa la bellissima leva del cambio. Dotata del classico pomello nero di tutte le Ferrari degli anni ’70 e ’80, la leva sfoggia l’iconica “griglia”, segno distintivo di tutte le Ferrari manuali.

Gli interni di Ferrari F40 hanno però alcuni aspetti in cui non lesinano. Le bocchette dell’aria, ad esempio, sono parecchie all’interno dell’abitacolo, per garantire sempre la giusta lucidità al guidatore. Lo spazio, poi, è sorprendentemente ampio, mentre sono ben sette gli indicatori sparsi tra cruscotto e consolle centrale. Davanti al guidatore troviamo ovviamente tachimetro (con fondoscala a 360 km/h) e contagiri, dotato di linea rossa a 7.750 giri e fondoscala a ben 10.000 giri. Al loro fianco troviamo a sinistra l’indicatore della temperatura dell’acqua, e a destra il godurioso manometro del turbo. Al centro, infine, troviamo altri tre indicatori analogici: temperatura dell’olio, pressione dell’olio e quantità di benzina.

A dimostrare l’incredibile attenzione al peso avuta da chi la F40 l’ha creata ci sono anche i tre pedali, realizzati in alluminio ricavato dal pieno e totalmente forato. Gli interni di Ferrari F40, infine, offrono due posti secchi, e nella loro semplicità sono tra i più iconici e riconoscibili nel mondo dell’auto.

Opinioni Ferrari F40 - Prova su strada

Ferrari F40 è una delle vetture più iconiche della storia della Casa di Maranello. Per alcuni, soprattutto coloro che sono cresciuti negli anni ’80, è la Ferrari per antonomasia. Ancora oggi, a 35 anni dal lancio, la Ferrari F40 scalda il cuore di tutti gli appassionati al primo sguardo. Nonostante il doppio turbo, infatti, ha un sound lacerante, rabbioso, potente, e le prestazioni sono impressionanti anche per noi, “rovinati” dalle auto di oggi sempre più veloci ma senza le stesse emozioni. Ciò che rende davvero speciale la Ferrari F40 è però la sua indole da Ferrari diversa da ogni altra.

Ci sono state Ferrari pensate per le corse come la 250 GTO, e Ferrari biturbo come la 288 GTO, o Ferrari iconiche come la 365 GTB/4, meglio conosciuta come Daytona. La Ferrari F40, però, unisce l’eccentricità di una Daytona con l’indole corsaiola di una 250 GTO e le prestazioni della 288 GTO, creando un mix unico. Nonostante poi sia derivata da un progetto pensato per le corse, la F40 stupisce per come si comporta su strada. Ha ovviamente i suoi detrattori, che le accusano fin troppa spartanità e soluzioni tecniche un po’ vetuste, ma chi l’ha guidata e la ama è rimasto folgorato dal suo rapporto intimo con il guidatore.

Leggera ma potentissima, semplice ma tecnologica, velocissima ma facile prima di approcciarsi al limite. questi alcuni paradossi che rendono F40 una Ferrari da primato. Ferrari F40 è una Supercar pensata per emozionare alla guida, oltre che per raggiungere le massime prestazioni velocistiche. Con uno sterzo precisissimo, un telaio rigido e preciso e un motore a dir poco esuberante, l’unica Ferrari stradale della storia a detenere un record di velocità ha scosso il mondo dell’auto, segnando un prima e un dopo il suo arrivo. L’ultima approvazione di Enzo Ferrari, poi, l’ha resa definitivamente leggenda. Guidare la Ferrari F40 è un sogno che accomuna tutti gli appassionati, da chi la F40 la ricorda al lancio su strada a chi solo oggi si affaccia al mondo dei motori, ammaliati dalle caratteristiche uniche di un modello irripetibile, per il Cavallino e per l’intero mondo dell’auto.