Lotus Eletre

Lotus Eletre

Chi lo avrebbe mai detto che, prima o poi, avremmo visto una Lotus sotto forma di vettura sicuramente non leggera e soprattutto a ruote alte? Le cose cambiano, in continuazione, ecco perchè in un colpo solo la Casa di Hethel, dopo aver svelato l’ultima vettura endotermica che è già Instant Classic, la Emira, svela il suo primo SUV elettrico, la nuova Lotus Eletre.

Già dal nome si intuisce chiaramente il DNA che muove le 2 tonnellate di questa vettura che sembra quasi essere arrivata dal futuro. Una dopo l’altra, anche le case costruttrici che si sono fatte un nome per la loro sportività si stanno “piegando” alla moda dei SUV. Oggi l’Eletre, domani Ferrari Purosangue (che non sarà sicuramente elettrico). Nel suo essere così avanguardistica è anche una vettura davanti alla quale, probabilmente, Colin Chapman avrebbe quanto meno reagito con un sorriso beffardo. Dopo l’acquisizione di Geely, in Lotus è cambiato tutto o quasi. La Emira si è confermata l’ultima di una stirpe, la nuova Lotus Eletre la prima di una nuova era. Un’era che prevede un aumento vertiginoso della produzione e che non poteva non avere un SUV nei piani di sviluppo per raggiungere nuovi, ambiziosi, obiettivi.

Vediamo, quindi, le dimensioni, gli esterni, gli interni, i motori e i prezzi della nuova Lotus Eletre, il primo SUV dello storico Marchio inglese pronto a iniziare un nuovo capitolo della sua ricca storia.

Listino prezzi Lotus Eletre

In fase di presentazione, si sono accennati quelli che potrebbero essere i prezzi della Lotus Eletre, ovviamente un’informazione da prendere con le pinze. L’alta dirigenza della Casa anglo-cinese, infatti, si è sbilanciata parlando di prezzi attorno alle 100.000 sterline, pari a circa 118.000 euro al cambio attuale. Una cifra lecita per una vettura, come la Lotus Eletre, capace di ricaricare a 800 Volt, fino a 350 kW, con 600 CV dati dai due motori elettrici e con un uso massiccio del carbonio per contenere i pesi, in disaccordo con tutto quello che Lotus ci ha insegnato nelle ultime decadi dove la leggerrezza è sempre stato il cardine dal quale progettare tutto il resto.

Analizzando la concorrenza premium, ora come ora ha senso confrontare i prezzi della Lotus Eletre con quelli di un veicolo di pari potenza e pari dimensioni come la mastodontica BMW iX che, con la versione xDrive50, arriva a 523 CV, per superarli con la M60 (619 CV). Lunga 4,95 metri, contro i 5,10 metri della Lotus Eletre, il SUV elettrico bavarese nella sua versione più prestazionale attacca a 134.500 euro, ecco perchè anche Lotus Eletre potrebbe avere prezzi compresi tra 110.000 e 130.000 euro a seconda degli allestimenti.

Sarebbe un prezzo “giusto” per sfondare sia sul mercato cinese, dove si punta ai volumi, sia su quello europeo dove i SUV elettrici si stanno via via diffondendo, per non parlare di quello nord americano sempre pronto ad apprezzare questo tipo di novità. Il listino prezzi ufficiale della Lotus Eletre verrà probabilmente diffuso a inizio 2023, quando verrà avviata la commercializzazione.

Quanto costa Lotus Eletre? Non c’è ancora nulla di ufficiale, anche se la cifra stimata intorno alle 100.000 Sterline fa pensare a un prezzo in euro vicino ai 120.000 euro, simile alla concorrenza premium tedesca che già si espressa con diversi esempi nel campo dei SUV XL alimentati dalle batterie.

Motori Lotus Eletre

I motori della Lotus Eletre sono due e portano la potenza totale a 600 CV (la scheda tecnica recita, testualmente, “from 600 HP”). Il tutto poggia sulla nuova piattaforma Electric Premium Platform completamente inedita, dove prevale l’uso di alluminio e acciai ad alta resistenza. Tale piattaforma, base di altri veicoli che vedremo in futuro, non sarà condivisa dagli altri Marchi europei associati a Geely, quale ad esempio Volvo. Sono, quindi, di serie due motori elettrici che garantiscono 3 secondi per passare da 0 a 100 km/h, 260 km/h di velocità massima e fino a 600 km di autonomia garantiti dal pacco batterie (sempre la scheda, alla voce indicata, segna: 100+ kWh).

Non vengono specificati i tempi di ricarica quanto la possibilità di caricare fino a 350 kW dalla colonnina HPC, così da ridurre a circa venti minuti i tempi per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria. Particolarmente curata è stata la dinamica del veicolo, potendo disporre di tali quantità di potenza e di coppia istantanea. Lotus Eletre nasce con un multi-link a cinque bracci al posteriore, così come l’equipaggiamento standard include sospensioni pneumatiche a controllo elettronico. L’altezza da terra è regolabile, c’è l’asse posteriore sterzante, le barre elettroniche anti-rollio e il torque vectoring tramite l’azionamento dei freni.

Quattro le modalità di guida che agiscono su sterzo, ammortizzatori, motori e risposta del pedale dell’acceleratore. Si tratta delle modalità Range, Tour, Sport, Off-Road e Individual, la quale è un mix che permette come su altri modelli premium di intervenire sui singoli settaggi.

Dimensioni Lotus Eletre

Le dimensioni della Lotus Eletre sono le seguenti: 

  • Lunghezza: 5,10 metri
  • Larghezza: 2,13 metri
  • Altezza: 1,63 metri
  • Passo: 3,02 metri

La Lotus Eletre non può certo essere definita come una vettura compatta, anzi. La rivoluzione Lotus sotto il nuovo corso Geely parte anche da qui, da un SUV dalle dimensioni decisamente importanti capace, però, di sorprendere dal punto di vista dell’aerodinamica. Studiato in Inghilterra, presso il Lotus Technology Creative Centre, ma prodotto a Wuhan, in Cina. La sapienza della terra di sua maestà si vede tutta nello studio aerodinamico che ha permesso di giocare con l’aerodinamica attiva, tra poco capirete come, e con forme capaci di mixare dinamismo e spaziosità, grazie a un passo generoso e una lunghezza che la rende, specie con quel colore giallo, quasi una rivale annunciata della Lamborghini Urus, lunga appena 1 centimetro in più.

Da una parte, quindi, dimensioni che per la fisica comportano un aumento del peso, cui i tecnici Lotus e Geely hanno cercato di rimediare giocando sui vuoti e sfruttandoli a loro vantaggio per lo scorrimento dei flussi d’aria. Sono tante le canalizzazioni e gli sfoghi, senza considerare uno degli aspetti più evidenti, gli specchietti aerodinamici dotati di telecamera che rimangono un optional. Un proficuo studio in galleria del vento non solo, quindi, ha aumentato la sua efficienza e quindi la sua autonomia, di cui parliamo nel capitolo dedicato ai motori, bensì il peso stesso che non è stato però dichiarato in fase di presentazione: peccato, ma voci affidabili parlano di 2 tonnellate esatte a vuoto. Non un peso eccessivo considerando la mole e la presenza di due motori elettrici e di un pacco batterie superiore ai 100 kWh.

Molto ricca di novità anche la parte anteriore: i gruppi ottici sono Matrix LED, c’è la presa d’aria attiva sia per il raffreddamento dell’unità anteriore sia per i flussi diretti alle prese dei freni.

La Lotus Eletre è piena di telecamere e sensori, in parte nascosti sotto il muso e in parte distribuiti a filo della carrozzeria: c’è tanta tecnologia al servizio del guidatore. Dietro, dove la zona a cavallo delle ruote posteriori è vuota per permettere lo sfogo delle turbolenze che si creano nel passaruota, colpisce lo spoiler spezzato sopra il lunotto inclinato ed è stato studiato, sempre in galleria del vento, per comunicare a dovere con l’ala mobile che si regola a seconda della modalità di guida selezionata tra le quattro disponibili.

Dimensioni della Lotus Eletre che si scontrano con un bagaglio non esattamente capiente: solo 400 litri nel vano posteriore con i sedili in posizione normale, cui si aggiungono 77 litri sotto il cofano anteriore utili a riporre i cavi di ricarica. Con queste dimensioni, una capienza assolutamente ordinaria.

 

Interni Lotus Eletre

Per gli interni della Lotus Eletre, designer e tecnici si sono sforzati di contenere i pesi al pari di quanto adoperato con gli esterni con il vantaggio del miglioramento del Cx aerodinamico. Si nota una particolare cura nel ridurre all’essenziale i comandi, con un’impostazione della plancia molto Tesla oriented. Generoso display da 15 pollici dal quale si comanda tutto, quadro strumenti sottile e orizzontale, ben visibile sotto la corona del volante (quello sì, un’opera d’arte) e tunnel centrale molto ampio sotto il quale si nasconde un altrettanto ampio vano. C’è davvero una cura maniacale della qualità degli interni della Lotus Eletre che si percepisce osservando anche altri particolari, quali lo schermo dedicato al passeggero, che replica fedelmente il quadro strumenti, o le varie casse esteticamente sopraffine dell’impianto audio KEF Premium da 15 altoparlanti e 1.380 Watt (in optional il 2.160 Watt, dotato di 23 altoparlanti e audio 3D).

Passo importante, superiore ai 3 metri, e tanto spazio a disposizione per gli occupanti degli interni della Lotus Eletre. L’abitacolo, curiosamente, si può dotare di 4 posti singoli o della classica panca posteriore a 3 posti. Il motivo è ancora una volta riconducibile alla ricerca spasmodica della leggerezza, là dove è possibile farlo come in questo caso.

C’è, poi, grande attenzione all’uso di materiali eco sostenibili, con il misto lana per le sellerie (non si può nominare la parola pelle sulla Lotus Eletre), e l’uso di carbonio (riciclato) su vari inserti della plancia. Si tratta di un carbonio diverso da quello che siamo abituati a vedere su tante sportive, e lo si riconosce grazie alla trama diversa. Qualcosa di simile al carbonio forgiato delle Lamborghini, per intederci, dall’innegabile effetto scenico.

Degli interni della Lotus Eletre piace anche la perfetta simmetria tra i due lati dell’abitacolo. Come detto, lo schermo è esattamente lo stesso ed è stato replicato sui due lati, con l’altezza contenuta in tre centimetri e la differenza delle informazioni riportate: se il guidatore potrà monitorare stato di carica e velocità, il passeggero potrà invece concentrarsi sull’intrattenimento. Innovazione anche dallo schermo centrale, che si reclina quando la macchina è spenta.

In Lotus hanno dedicato migliaia di ore a semplificare il più possibile i comandi, tanto che uno dei tecnici si è speso a far apprezzare la possibilità di fare qualsiasi cosa con al massimo tre tocchi del display. Ci riserviamo di provarlo con le nostre mani per dirvi, prima o poi, se questa informazione risponde al vero.

Solo per il guidatore, sempre di serie, gli interni della Lotus Eletre si completano di un tecnologico e inedito Head-up display dotato di realtà aumentata. Ci sono anche i comandi vocali mentre di fisico rimane poco, solo qualche tasto sul volante e sul tunnel centrale.

Opinioni Lotus Eletre - Prova su strada

Lotus Eletre è ciò che Lotus aveva in mente per sfondare su nuovi mercati, incrementare a livelli mai visti la produzione e entrare in una nuova dimensione, mai affrontata prima, grazie ai capitali cinesi di Geely. Non poteva che passare da un SUV la svolta del Marchio inglese fondato da Colin Chapman, il quale non sappiamo come avrebbe reagito di fronte a una vettura che cerca di essere leggera ma si scontra con l’evidenza di una carrozzeria che supera i 5 metri per fare spazio a un pacco batterie da più di 100 kWh. Da una parte, quindi, Lotus Eletre va contro quello che è sempre stato il mantra dello storico fondatore della Casa di Hethel, con gli ultimi venti se non trent’anni fatti da macchine come la Elise, la Exige, la Evora e la più recente Emira che hanno sempre perseguito canoni completamente diversi.

Cambiano i tempi e il mondo delle case automobilistiche si adatta alle esigenze e alle richieste dei mercati. Lotus Eletre ha 600 CV, accelera da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e sfrutta l’architettura a 800 Volt delle sue batterie per caricarsi in fretta (400 km si accumulano in 18 minuti quando disponibile una colonnina HPC da almeno 350 kW, la corrente massima DC accettata dal veicolo).

Passi avanti enormi anche sul fronte della guida autonoma, dove la macchina in realtà sarebbe già in grado di guidare da sola secondo gli standard del livello 4 dove la legge lo consente. Una vettura che si evolverà strada facendo, grazie agli aggiornamenti over-the-air, e che fonda gran parte della sua capacità di essere così avanti grazie ai sensori Lidar a scomparsa. Tutto ha una funzione sulla Lotus Eletre, e se col peso si è dovuto per forza di cose accettare un compromesso la stessa cosa non si può dire sull’aerodinamica: c’è lo spoiler attivo, così come attive sono le prese d’aria sul frontale che raffreddano il motore e i freni. Lo spoiler sul lunotto sembra fatto per il mondo delle corse e anche i passaruota vuoti al posteriore servono proprio a questo, a rendere aerodinamicamente efficiente un SUV che vuole battere la fisica.

Guida autonoma, sì, ma essendo una Lotus che verrà costruita in Cina (!) dovrà comunque guardare al suo passato ed essere bella da guidare. La potenza, come abbiamo visto, non manca, il retrotreno multi-link promette bene e i cerchi da 23″ sembrano essere garanzia di buone prestazioni. A ciò si aggiunge il controllo attivo dell’assetto, l’asse posteriore sterzante, la barra antirollio attiva e il torque vectoring. Saranno questi gli ingredienti per illudere sul reale peso della Lotus Eletre? Che poi, se fossero vero le 2 tonnellate paventate, saremmo comunque ben sotto la concorrenza: sapete quanto pesa una BMW iX, sua concorrente? Fino a 2.659 kg in ordine di marcia. Abbiamo detto tutto.

Quando uscirà il SUV Lotus? Non prima del 2023, quando questo veicolo che rappresenta una svolta impressionante verrà lanciato su diversi mercati in tutto il mondo.